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I quattro fiumi

Di ,

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

3.6
(555)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8806199269 | Isbn-13: 9788806199265 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Margherita Botto

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Una borsa rubata a un vecchio straccione che pare una cornucopia, visto tutto quel che contiene. Il colpo della vita. Specie per due ladruncoli sprovveduti come Grégoire e Vincent. Due ragazzi che non hanno idea del guaio in cui, con quel furto, sono andati a cacciarsi.
Un graphic novel che restituisce ed esalta la visionarietà della Vargas dando anche finalmente un volto a personaggi come Adamsberg e Danglard.
Grégoire, perennemente sui roller, e Vincent, col sedere sempre incollato alla motocicletta, sono due ragazzi della banlieue parigina come tanti. Che un giorno commettono un grave errore. E rubano la cosa sbagliata. Ovvero la borsa di un vecchio. Dentro, ci trovano un mucchio di soldi. Ma anche molti altri strani oggetti: una scatoletta con dei denti umani frantumati, fialette rosso sangue e qualche tarocco. Quella stessa sera Vincent viene assassinato nella sua casa. E Grégoire, stupidamente, pensa di potersela cavare fuggendo sui pattini...
Ma quel delitto, riflette Adamsberg, sa molto di gesto rituale e potrebbe anche segnare il ritorno dell'assassino soprannominato l'Ariete. Se fosse così, Grégoire avrebbe le ore contate.
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  • 4

    Adamsberg con gli occhi di Adamsberg

    "La creatura silvestre dei quattro omicidi si era così ritrovata ispettore, quindi commissario, sempre scarabocchiando per ore e ore disegnini sulle ginocchia, sopra pantaloni sformati".

    Non mi aspett ...continua

    "La creatura silvestre dei quattro omicidi si era così ritrovata ispettore, quindi commissario, sempre scarabocchiando per ore e ore disegnini sulle ginocchia, sopra pantaloni sformati".

    Non mi aspettavo un romanzo e infatti non lo è. Volevo vedere Adamsberg, questa creatura silvestre poco adatta al corpo di polizia. E credo di aver visto di più. Leggere, guardare le pagine di questa graphic novel è stato come guardare i disegni di Adamsberg, quei disegni che lo distraggono e lo fanno riflettere. E' stato vedere Adamsberg con gli occhi di Adamsberg. E va bene, i disegni sono intricati per una che, come me, si affaccia nel mondo dei fumetti ma la storia si legge davvero che è un piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    bello!

    Per (una sciocca) scelta ho deciso di abbandonare la Vargas.
    Ho però soprasseduto quando ho trovato questa graphic novel in biblioteca;
    è stato bello ritrovare Adamsberg e i molti intrecci tipici di q ...continua

    Per (una sciocca) scelta ho deciso di abbandonare la Vargas.
    Ho però soprasseduto quando ho trovato questa graphic novel in biblioteca;
    è stato bello ritrovare Adamsberg e i molti intrecci tipici di questa autrice.
    Una graphic novel particolare, visto che spesso i dialoghi non sono a fumetti ma semplicemente scritti a grandi caratteri.
    Una strana famiglia incontra uno strano personaggio e da questo incontro si sviluppa una trama interessante e mai banale.
    Bello!

    ha scritto il 

  • 4

    Adamsberg diventa fumetto...

    ...e perde poco o nulla del suo fascino, frutto della collaborazione tra Vargas e il disegnatore Baudoin è una tipica indagine del vaghissimo commissario parigino con in più dei bei disegni.

    ha scritto il 

  • 2

    le graphic novel lasciamole fare a chi le fa di professione

    uff...
    nel mercato editoriale ci sono troppe graphic novel senza ragion d'essere.
    ma non sarebbe stato meglio un bel romanzone sul nostro amato Adamsberg?
    la storia è carina, sarebbe stata sviluppabil ...continua

    uff...
    nel mercato editoriale ci sono troppe graphic novel senza ragion d'essere.
    ma non sarebbe stato meglio un bel romanzone sul nostro amato Adamsberg?
    la storia è carina, sarebbe stata sviluppabile in un romanzo, ma alla fine con questa forma espressiva mi ha decisamente lasciato un po' d'amaro in bocca, rispetto all'acquolina che ho provato appena letto il nome di adamsberg

    ha scritto il 

  • 5

    Nuovo libro della scrittrice di thriller tra le più apprezzate degli ultimi anni: Fred Vargas. “I quattro fiumi” si apre con una borsa rubata ad un anziano straccione, una borsa che contiene l’impossi ...continua

    Nuovo libro della scrittrice di thriller tra le più apprezzate degli ultimi anni: Fred Vargas. “I quattro fiumi” si apre con una borsa rubata ad un anziano straccione, una borsa che contiene l’impossibile. A compiere il rapimento sono stati due ladruncoli, per di più sprovveduti: Gregoire e Vincent.
    I due non immaginano neppure in che guaio si siano cacciati con quel furto. Grégoire e Vincent, due ragazzi normali con la passione per i roller e le motociclette rubano una borsa di un vecchio senza calcolare il rischio. All’interno della borsa i due protagonisti de “I quattro fiumi” trovano un sacco di soldi. Ma non soltanto quelli. Ci sono tanti oggetti diversi, una scatola con denti frantumati, qualche tarocco e delle fialette rosso sangue. Ed ecco che la Vargas inserisce il colpo di scena, perché quella sera stessa uno dei due ragazzi, Vincent, viene ucciso nella sua casa. E Grégorie pensa di poter scappare sui pattini, sfuggendo al peggio. Quel delitto, invece, sembra rivelare un gesto rituale che potrebbe portare l’Ariete, questo il nome dell’assassino, in circolo. Potrebbe essere la fine. Un’altra storia avvincente e mozzafiato della scrittrice Fred Vargas con il libro “I quattro fiumi”.

    ha scritto il 

  • 4

    Graphic Novel molto ben curata.
    Il giallo è molto ben congeniato e, nonostante l'imposta brevità di dialoghi e della narrazione, non si perde nulla del "gusto" narrativo della Vargas.
    Però i personagg ...continua

    Graphic Novel molto ben curata.
    Il giallo è molto ben congeniato e, nonostante l'imposta brevità di dialoghi e della narrazione, non si perde nulla del "gusto" narrativo della Vargas.
    Però i personaggi preferisco immaginarli a modo mio ;D !

    ha scritto il 

  • 4

    Un fumetto diverso dagli altri, proprio per l'impostazione.
    Pensavo che il disegno di Baudoin potesse essere ridondante per una narrazione, ma invece è il massimo. Cioè, funziona. E' bello. Leggetelo. ...continua

    Un fumetto diverso dagli altri, proprio per l'impostazione.
    Pensavo che il disegno di Baudoin potesse essere ridondante per una narrazione, ma invece è il massimo. Cioè, funziona. E' bello. Leggetelo.

    ha scritto il 

  • 4

    andamento lento

    mio primo approccio con la vargas che credevo fosse un uomo. scritto questo, è chiaro che una recensione non posso farla.
    Però un giudizio di gusto lo posso dare, m'è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Una graphic-novel di veloce lettura, Adamsberg ora ha un volto…non so se è proprio questo il viso che immaginavo leggendo i libri della Vargas, ma è anche vero che è sempre stato solo accennato l’aspe ...continua

    Una graphic-novel di veloce lettura, Adamsberg ora ha un volto…non so se è proprio questo il viso che immaginavo leggendo i libri della Vargas, ma è anche vero che è sempre stato solo accennato l’aspetto fisico del protagonista.
    La storia è coinvolgente. Grégoire con l’amico e complice Vincent rubano una sacca. Soldi facili e tutto sembra andare liscio come l’olio. Ma poi da quella sacca escono frammenti umani: denti, capelli, sangue e tarocchi. Vincent viene ucciso e il Grégoire è in pericolo, Adamsberg indaga…
    Gli ingredienti ci sono tutti per un giallo alla Vargas!
    Bello!

    ha scritto il 

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