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I racconti di Canterbury

Di

Editore: Mondadori

3.8
(901)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo

Isbn-10: 8804287810 | Isbn-13: 9788804287810 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Foreign Language Study , History

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Descrizione del libro
I Canterbury Tales furono concepiti intorno al 1386, durante un soggiorno nelKent, e successivamente rielaborati e continuati senza sosta. Si tratta di unaraccolta di novelle nelle quali Chaucer ha tracciato una sintesi del Medioevoborghese.
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  • 4

    Ho letto molte recensioni negative su questo libro e per questo vorrei spendere qualche parola per un'opera che, personalmente, ho trovato unica e frutto di un sapiente (eppur non artificioso) studio. "I Racconti di Canterbury" di Geoffrey Chaucer è considerato il primo poema nazionale inglese. I ...continua

    Ho letto molte recensioni negative su questo libro e per questo vorrei spendere qualche parola per un'opera che, personalmente, ho trovato unica e frutto di un sapiente (eppur non artificioso) studio. "I Racconti di Canterbury" di Geoffrey Chaucer è considerato il primo poema nazionale inglese. In effetti Chacer fece quello che fecero, in Italia, Dante e Boccaccio. Chaucer infatti mescola gli stili e i linguaggi più diversi e avvicina personaggi dalla più disparata provenienza sociale, ognuno caratterizzato con un'ironia più o meno sottile, a volte con bonaria simpatia a volte con sarcasmo. Ciò che rende Chaucer un poeta nazionale è l'aver rappresentato la società inglese del XIV secolo in tutte le sue componenti, cogliendone la vitalità e, come parte integrante di essa, gli anacronismi e i difetti. Il confronto con i grandi suoi contemporanei italiani ha spinto molti a considerare l'opera come un'unione di elementi presi da una parte dalla Divina Commedia (ritorna il tema del pellegrinaggio associato a un'elevazione spirituale) e dall'altra dal Decameron (per quanto riguarda l'impianto strutturale dell'opera). Come scrive il critico letterario Harold Bloom al termine di questa edizione, l'unicità di Chaucer risulta nel suo uso inimitabile dell'ironia che non sempre lascia comprendere quale sia il suo parere sui personaggi. Personalmente, non ho letto il Decameron e, come lettore ingenuo, sembra veramente che i punti di contatto tra Chaucer e Boccaccio siano molti e forti. Tuttavia preferirei leggerlo prima di esprimermi. Questo libro mi è piaciuto molto, soprattutto per la presenza di voci così eterogenee così ben sviluppate, in modo realistico e divertente. Inoltre, come viene detto nell'introduzione, Chaucer ha la straordinaria capacità di comunicare perfettamente con il lettore: è divertente quando vuole essere divertente, è noioso quando vuole essere noioso, è volgare quando vuole essere volgare. Unica pecca di quest'edizione è la trasposizione in prosa dell'opera. Personalmente faccio fatica ad apprezzare un'opera in versi e preferisco la prosa. Tuttavia, terminato il libro, mi sono reso conto che un'opera del genere, assunta a primo poema nazionale inglese, merita di essere letta quanto meno in versi, se possibile in lingua.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    splendida opera trecentesca (in questa versione, tradotta ma senza testo originale a fronte) che fornisce preziosi indizi sulla vita dell'epoca

    ha scritto il 

  • 4

    Che tempi quelli di Chaucer! O santi o diavoli! E in mezzo, la comare di Bath che sembra l'egida d'una emancipata donna di oggi, come oggi ancor poche ce ne sono. Non sempre scorrevole, non sempre originale, ma certi racconti sono perle rare. Il tutto, solo 650 anni fa!

    ha scritto il 

  • 4

    E' uno dei grandi capolavori della letteratura mondiale. Eppure l'ho trovato molto simile al Decamerone e con un trattato finale sui vizi e peccati capitali un po' pedante. Da leggere per cultura personale.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho acquistato questo libro in una delle più antiche librerie (Blackwell's Bookshop Oxford) di Oxford durante un viaggio.
    Stavo studiando Chaucer a scuola e mi intrigava averne una copia nella mia libreria. Ogni tanto capita di sfogliarlo e leggerne un pezzettino, ma certo rimane un piccolo gioiel ...continua

    Ho acquistato questo libro in una delle più antiche librerie (Blackwell's Bookshop Oxford) di Oxford durante un viaggio. Stavo studiando Chaucer a scuola e mi intrigava averne una copia nella mia libreria. Ogni tanto capita di sfogliarlo e leggerne un pezzettino, ma certo rimane un piccolo gioiellino da consultazione più che una piacevole lettura in un momento di relax.

    ha scritto il 

  • 3

    Un'altro dei miei tanti SCHELETRI NELL'ARMADIO!!!Iniziato e mai finito...mi sono arenata più o meno a metà...alcuni racconti erano DIVERTENTI e GRADEVOLI ma la maggior parte di quelli letti erano NOIOSI,LENTI e LUNGHISSIMI!!! Non me ne vogliate!!! :o(((

    ha scritto il 

  • 4

    Fino all'intervento di Chaucer, della sua filastrocca e il racconto, l'ho trovato divertente e abbastanza scorrevole, poi comincia a perdere veramente colpi e a diventare noioso...Nonostante ciò, è un'interessante scorcio della vita medievale che consiglio di leggere, solo non prendete questa edi ...continua

    Fino all'intervento di Chaucer, della sua filastrocca e il racconto, l'ho trovato divertente e abbastanza scorrevole, poi comincia a perdere veramente colpi e a diventare noioso...Nonostante ciò, è un'interessante scorcio della vita medievale che consiglio di leggere, solo non prendete questa edizione che è scritta a caratteri microscopici veramente insopportabili!

    ha scritto il