I ragazzi che amavano il vento

Testo inglese a fronte

Di ,,

Editore: Feltrinelli

4.0
(137)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 117 | Formato: Altri

Isbn-10: 880782132X | Isbn-13: 9788807821325 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Il libro è diviso in due parti. La prima è un vero e proprio romanzo breveche racconta il segmento italiano della vita dei tre poeti; la seconda èun'antologia che ripercorre i motivi che hanno ispirato la scelta italiana:la luce, l'acqua, l'aria, quel volare alto e leggero che sembra attraversarecome un tema comune l'opera dei tre autori.
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  • 3

    Il libro mi è piaciuto, l'introduzione è interessante, la traduzione delle poesie secondo me è buona. Avrei preferito trovare più testi dei tre poeti e magari qualche nota che li spiegasse meglio. In ...continua

    Il libro mi è piaciuto, l'introduzione è interessante, la traduzione delle poesie secondo me è buona. Avrei preferito trovare più testi dei tre poeti e magari qualche nota che li spiegasse meglio. In conclusione, adatto per avvicinarsi alle loro opere e avere un'infarinatura generale, poco esaustivo se li si vuole conoscere.

    ha scritto il 

  • 4

    La prevista partecipazione ad un incontro dedicato ai poeti romantici inglesi a Roma, organizzato dalla sala da tè Babington's di Piazza di Spagna, mi ha invogliata a "prepararmi" con l'aiuto di quest ...continua

    La prevista partecipazione ad un incontro dedicato ai poeti romantici inglesi a Roma, organizzato dalla sala da tè Babington's di Piazza di Spagna, mi ha invogliata a "prepararmi" con l'aiuto di questa svelta antologia dedicata a Byron, Shelley e Keats: trio che, non senza un pochino d'imbarazzo, conoscevo fino ad ora soltanto per sentito dire.

    Poche liriche ciascuno - ma del calibro di Ode to the West Wind e To a Skylark di Shelley, To a Nightingale e On a Grecian Urn di Keats (che tra parentesi è il mio beniamino) - con imprescindibile testo a fronte, introdotte da un ampio scritto di Roberto Mussapi che, pur un po' farraginoso per stile e costruzione, nel suo dedicarsi al legame che i tre poeti ebbero con l'Italia ha in sé grandi suggestioni: è stato prezioso, ad esempio, visitando la camera in cui Keats visse i suoi ultimi tre mesi affacciato sulla Piazza, risentire in mente queste poche parole: «Keats, il poeta dell'immedesimazione, non aveva viaggi da compiere. Si era dissolto in tutte le presenze, distribuito nell'atmosfera. È ancora lì, nella fontana, sulla scalinata, nel rumore dei passi, annullato nelle cose del mondo, come sognava.»

    -- «Fade far away, dissolve, and quite forget
    What thou among the leaves hast never known,
    The weariness, the fever, and the fret
    Here, where men sit and hear each other groan;
    Where but to think is to be full of sorrow ...»
    --

    ha scritto il 

  • 4

    Con questa raccolta mi sono avvicinata per la prima volta a questi tre autori.
    L'introduzione merita di essere letta; non solo è utile per chi, come me, si appresta a conoscere gli autori, ma è anche ...continua

    Con questa raccolta mi sono avvicinata per la prima volta a questi tre autori.
    L'introduzione merita di essere letta; non solo è utile per chi, come me, si appresta a conoscere gli autori, ma è anche piacevole alla lettura - a vederla in negativo, azzarderei dire che a tratti assume un tono quasi vaneggiante, tale è il trasporto con cui ripercorre il soggiorno in Italia e le vicende dei tre.
    Poesie da leggere rigorosamente in inglese, guardando la traduzione più per trovare un confronto che per avere delucidazioni.
    Personalmente, l'autore che ho preferito fra i tre è Shelley.

    ha scritto il 

  • 4

    Avrei dato cinque stelline, in virtù del fatto che conosco bene Keats, abbastanza bene Shelley, e quello che ho visto di Byron mi ha esaltato. Voto pieno anche alla bella introduzione di Roberto Mussa ...continua

    Avrei dato cinque stelline, in virtù del fatto che conosco bene Keats, abbastanza bene Shelley, e quello che ho visto di Byron mi ha esaltato. Voto pieno anche alla bella introduzione di Roberto Mussapi, su cui ammetto di essermi anche commossa, e interessante la scelta di prendere in esame i testi maggiormente legati all'Italia.
    Shelley, Keats e Byron sono uno dei motivi per cui vorrei possedere una macchina del tempo: vorrei tornare indietro e conoscerli. E allora come mai non do il voto pieno?
    Non do voto pieno per via della traduzione delle opere (evviva il testo a fronte!). Il curatore dell'opera mi pare abbia fatto la scelta di tradurre rispettando la metrica, peccato che così il senso profondo delle opere (per esempio la splendida "Ode al vento dell'Ovest") venga nel migliore dei casi falsato, nel peggiore perso.
    Abbiamo di fronte una piccola antologia, un po' scarna ma ideale per chi non conosca i tre autori e voglia avvicinarsi a loro (ma "la Belle Dame sans Merci" potevano inserirmela, eh, chissene se non c'entra con l'Italia, la mettevano a parte!). Unica cosa... leggete il testo a fronte. Lingua originale. POI leggete anche la traduzione. Solo così la meraviglia sarà totale!

    ha scritto il 

  • 5

    La Liguria, Pisa, Venezia... i tre poeti romantici inglesi accomunati da un rapporto privilegiato con l'Italia. Una selezione di opere che tiene conto di questo tratto comune, da tenere sempre a porta ...continua

    La Liguria, Pisa, Venezia... i tre poeti romantici inglesi accomunati da un rapporto privilegiato con l'Italia. Una selezione di opere che tiene conto di questo tratto comune, da tenere sempre a portata di mano!

    ha scritto il 

  • 3

    Son rimasta un po' delusa.speravo di approfondire la vita di questi autori,il loro rapporto e i loro rispettivi soggiorni in Italia,invece le poche pagine che precedono la raccolta di poesie non mi ha ...continua

    Son rimasta un po' delusa.speravo di approfondire la vita di questi autori,il loro rapporto e i loro rispettivi soggiorni in Italia,invece le poche pagine che precedono la raccolta di poesie non mi hanno soddisfatto per niente.La racclta di poesie è interessante,le poesie bellissime,ma potevano metterci anche qualhe nota.Può essere comunque un trampolino di lancio per approfondire con altri libri questi autori.

    ha scritto il 

  • 3

    Certo è un po' scarno. Pochi versi per ciascun autore. Ma un ottimo punto di partenza per conoscere questi poeti che, spinti dal vento, volarono leggeri sugli italici paesaggi.

    ha scritto il 

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