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I ragazzi che amavano il vento

Testo inglese a fronte

Di ,,

Editore: Feltrinelli

4.1
(113)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 117 | Formato: Altri

Isbn-10: 880782132X | Isbn-13: 9788807821325 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il libro è diviso in due parti. La prima è un vero e proprio romanzo breveche racconta il segmento italiano della vita dei tre poeti; la seconda èun'antologia che ripercorre i motivi che hanno ispirato la scelta italiana:la luce, l'acqua, l'aria, quel volare alto e leggero che sembra attraversarecome un tema comune l'opera dei tre autori.
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  • 4

    Con questa raccolta mi sono avvicinata per la prima volta a questi tre autori.
    L'introduzione merita di essere letta; non solo è utile per chi, come me, si appresta a conoscere gli autori, ma è anche piacevole alla lettura - a vederla in negativo, azzarderei dire che a tratti assume un tono ...continua

    Con questa raccolta mi sono avvicinata per la prima volta a questi tre autori.
    L'introduzione merita di essere letta; non solo è utile per chi, come me, si appresta a conoscere gli autori, ma è anche piacevole alla lettura - a vederla in negativo, azzarderei dire che a tratti assume un tono quasi vaneggiante, tale è il trasporto con cui ripercorre il soggiorno in Italia e le vicende dei tre.
    Poesie da leggere rigorosamente in inglese, guardando la traduzione più per trovare un confronto che per avere delucidazioni.
    Personalmente, l'autore che ho preferito fra i tre è Shelley.

    ha scritto il 

  • 4

    Avrei dato cinque stelline, in virtù del fatto che conosco bene Keats, abbastanza bene Shelley, e quello che ho visto di Byron mi ha esaltato. Voto pieno anche alla bella introduzione di Roberto Mussapi, su cui ammetto di essermi anche commossa, e interessante la scelta di prendere in esame i tes ...continua

    Avrei dato cinque stelline, in virtù del fatto che conosco bene Keats, abbastanza bene Shelley, e quello che ho visto di Byron mi ha esaltato. Voto pieno anche alla bella introduzione di Roberto Mussapi, su cui ammetto di essermi anche commossa, e interessante la scelta di prendere in esame i testi maggiormente legati all'Italia.
    Shelley, Keats e Byron sono uno dei motivi per cui vorrei possedere una macchina del tempo: vorrei tornare indietro e conoscerli. E allora come mai non do il voto pieno?
    Non do voto pieno per via della traduzione delle opere (evviva il testo a fronte!). Il curatore dell'opera mi pare abbia fatto la scelta di tradurre rispettando la metrica, peccato che così il senso profondo delle opere (per esempio la splendida "Ode al vento dell'Ovest") venga nel migliore dei casi falsato, nel peggiore perso.
    Abbiamo di fronte una piccola antologia, un po' scarna ma ideale per chi non conosca i tre autori e voglia avvicinarsi a loro (ma "la Belle Dame sans Merci" potevano inserirmela, eh, chissene se non c'entra con l'Italia, la mettevano a parte!). Unica cosa... leggete il testo a fronte. Lingua originale. POI leggete anche la traduzione. Solo così la meraviglia sarà totale!

    ha scritto il 

  • 5

    La Liguria, Pisa, Venezia... i tre poeti romantici inglesi accomunati da un rapporto privilegiato con l'Italia. Una selezione di opere che tiene conto di questo tratto comune, da tenere sempre a portata di mano!

    ha scritto il 

  • 3

    Son rimasta un po' delusa.speravo di approfondire la vita di questi autori,il loro rapporto e i loro rispettivi soggiorni in Italia,invece le poche pagine che precedono la raccolta di poesie non mi hanno soddisfatto per niente.La racclta di poesie è interessante,le poesie bellissime,ma potevano m ...continua

    Son rimasta un po' delusa.speravo di approfondire la vita di questi autori,il loro rapporto e i loro rispettivi soggiorni in Italia,invece le poche pagine che precedono la raccolta di poesie non mi hanno soddisfatto per niente.La racclta di poesie è interessante,le poesie bellissime,ma potevano metterci anche qualhe nota.Può essere comunque un trampolino di lancio per approfondire con altri libri questi autori.

    ha scritto il 

  • 3

    Certo è un po' scarno. Pochi versi per ciascun autore. Ma un ottimo punto di partenza per conoscere questi poeti che, spinti dal vento, volarono leggeri sugli italici paesaggi.

    ha scritto il 

  • 5

    "I dreamed a dream in time gone by,when hope was high and life worth living..."

    Questi tre poeti,che sono i pilastri della seconda generazione di poeti del romanticismo inglese,mi hanno rapito anima e cuore...
    Il solo pensiero che il mondo li abbia persi in "tenera" età ...continua

    "I dreamed a dream in time gone by,when hope was high and life worth living..."

    Questi tre poeti,che sono i pilastri della seconda generazione di poeti del romanticismo inglese,mi hanno rapito anima e cuore...
    Il solo pensiero che il mondo li abbia persi in "tenera" età e nonostante ciò ci abbiano tramandato una vasta gamma di lavori encomiabili,il sol pensare che desideravano una vita libera,completa e soddisfacente,lontani dalla madrepatria (chi per scelta,come Byron e Shelley,due veri titani dal punto di vista sociale e politico,uomini di cultura stanchi del clima inglese,chi per obbligo,come Keats,costretto a lasciare l'Inghilterra,i pochi affetti e la sua Musa,Fanny Brawne,a causa della sua salute cagionevole),affascinati dall'Italia,dalla sua cultura,dalle sue tradizioni e dalla vita sociale della penisola...uomini che desideravano una vita che valeva la pena essere vissuta,colma di speranze e sogni,mai oppressi da ingiustizie,regole da rispettare e ipocrisie...il pensare tutto ciò mi fa venire i brividi... Quanto sono stati coraggiosi,questi uomini di mondo! Quanto duramente avranno sofferto!
    A mio avviso,non è interessante esclusivamente conoscere gli scritti degli uomini che sono stati grandi...ma il come sono diventati grandi,la storia che c'è dietro quell'ode o quel sonetto...
    E' stato fantastico anche confrontare i tre "colleghi" gli uni con gli altri! Se li dovessi giudicare con alcuni aggettivi opterei per:
    Byron:intelligente,furbo,colto,dissoluto,politicamente e socialmente attivo,ribelle...In altre parole "Un Genio che aveva capito tutto della vita!" XD (Posso aggiungere anche Sexy o è troppo infantile? XDDD)
    Shelley:colto,idealista,anticonformista,epicureo,sognatore...ovvero "Un Grande!":P
    Keats:colto,interessante,sensibile,irrequieto,nobile d'animo,"neoclassicista" e romantico...alias il mio poeta inglese preferito! <3
    Morale della favola? Non credo riuscirò ad appassionarmi così ardentemente ad un altro periodo storico,oltre questo...

    ha scritto il 

  • 5

    "Ode to the West Wind" di Shelley, "Ode on a Grecian urn" di Keats... meriterebbe cinque stelle anche per la sola presenza di questi due capolavori. Ce ne sono invece molti altri, tra cui "The Cloud" e "Sonnet to Sleep": immagini forti, profumate, colorate e impetuose, ...continua

    "Ode to the West Wind" di Shelley, "Ode on a Grecian urn" di Keats... meriterebbe cinque stelle anche per la sola presenza di questi due capolavori. Ce ne sono invece molti altri, tra cui "The Cloud" e "Sonnet to Sleep": immagini forti, profumate, colorate e impetuose, fotografate dalla mente di questi tre grandi poeti e tradotte in parole per poter essere condivise e marchiate a fuoco nella memoria collettiva dell'umanità.

    ha scritto il 

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