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I ragazzi della via Pál

By Ferenc Molnár

(100)

| Others | 9788888666280

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362 Reviews

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    Mi spiace non averlo letto quando mi fu regalato tanti anni fa.

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    Vandebeers said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gereb però non era ancora soddisfatto dello spettacolo. Avrebbe voluto renderlo lui più attraente. Pensava di acquistare prestigio mostrandosi crudele... Si piantò davanti a Nemecsek con un sorriso beffardo sulle labbra e gli chiese ironicamente:
    - B ...(continue)

    Gereb però non era ancora soddisfatto dello spettacolo. Avrebbe voluto renderlo lui più attraente. Pensava di acquistare prestigio mostrandosi crudele... Si piantò davanti a Nemecsek con un sorriso beffardo sulle labbra e gli chiese ironicamente:
    - Buona l'acqua?
    - È meglio del nemico - gli rispose il soldatino della via Pal, fissandolo bene in viso. - In ogni caso è meglio che restare a sghignazzare sulla riva. Preferirei rimanere nello stagno fino all'anno venturo piuttosto che allearmi con i miei nemici! Io ho fatto un bagno, e allora? Già sere fa ero caduto nell'acqua; ti avevo già visto, Gereb, nell'isola con i nemici. Portatore di moccoli! Voi avreste ben potuto continuare, lusingarmi con promesse e regali: io non sarei mai venuto dalla vostra parte. E quand'anche mi gettaste ancora una volta, ancora cento, nello stagno, ritornerei qui domani, dopodomani, tutti i giorni. Voi non mi prendereste mai perché sarei così cauto che ve la farei in tutti i modi sotto il vostro naso. Nessuno di voi mi fa paura: se verrete da noi sul campo, mi troverete là. Potete venire quando volete: non sarete più in dieci contro uno e sapremo rispondervi a tono. Con me voi avete giocato, è stato un gioco buttarmi nell'acqua. Bella forza! Ci vuole del fegato per due grossi gorilla come i Pasztor portar via le biglie a un ragazzino come me! Volete continuare il divertimento? Volete picchiarmi? Se avessi voluto non avrei fatto questo bagno, ma ho preferito non passare dalla vostra parte. Strangolatemi anche, se volete, ma io non sarò mai un rinnegato come quello…

    in un mare di lacrime

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    Beatrix Kiddo said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avevo letto questo libro per la prima volta a 7 anni; l'ho riletto adesso che di anni ne ho 30, e l'ho amato ancora dello stesso amore folle.
    I ragazzi della via Pal forse hanno le pezze al culo, e problemi ben maggiori del contendersi un semplice p ...(continue)

    Avevo letto questo libro per la prima volta a 7 anni; l'ho riletto adesso che di anni ne ho 30, e l'ho amato ancora dello stesso amore folle.
    I ragazzi della via Pal forse hanno le pezze al culo, e problemi ben maggiori del contendersi un semplice pezzo di terra per giocare, ma l'infanzia è così, è quella stagione magica in cui ti fai prendere molto seriamente da tante altre cose. Poi adoro il senso forte dell'onore e dell'onestà a tutti i costi dei personaggi (su tutti ovviamente Boka e Nemecsek! bambini d'altri tempi...), persino i nemici sono profondamente coerenti e sanno ammettere una sconfitta!
    Un libro che letto adesso sicuramente è datato, ma emozionante e grondante di bellezza e di quei valori limpidi, corretti e puliti che al giorno d'oggi sembrano scomparsi.

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    Cicely said on Sep 1, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Ho pianto.
    Ho pianto per la storia, ho pianto per il biondino, mi sono commossa per il capo delle camice rosse, ho pianto per la presa di coscienza di quello che è' la vita.

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    Micra said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro di rara bellezza che illustra il giocare maschile di un epoca che sentiamo quantomai lontana. Seppur mutata la forma, la sostanza di quel gioco maschio, antico come l'uomo stesso, permane oggi sotto nuove vesti: così il desiderio di guerreggiar ...(continue)

    Libro di rara bellezza che illustra il giocare maschile di un epoca che sentiamo quantomai lontana. Seppur mutata la forma, la sostanza di quel gioco maschio, antico come l'uomo stesso, permane oggi sotto nuove vesti: così il desiderio di guerreggiare con l'avversario a suon di bombe di sabbia e bastoni di legno si traduce oggi nel confronto on line a Call of duty.
    Forse sarò uno degli ultimi ad aver provato le brezza di quei giochi, degli scontri all'arma bianca fatta di nocciolo, pino o frassino. Dita sbucciate e qualche ecchimosi ad ogni combattimento, ma la certezza di aver vissuto sempre in piccolo straordinarie avventure generate da quel motore infinito rappresentato dalla fantasia del giocatore: questo è ciò che si rischia di perdere con la progressiva scomparsa dei giochi all'aperto. Questo, per fortuna, è però diventato immortale nel romanzo di Molnar.

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    Tanzen said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Guerre piccole e grandi

    Mentre concludevo la lettura di questo piccolo, interessante, romanzo, stamattina alle 4:30 (la torta in forno, la tisana fumante...), mi domandavo che effetto farebbe questa storia letta da un giovane adolescente di oggi. Forse vi troverebbe del rid ...(continue)

    Mentre concludevo la lettura di questo piccolo, interessante, romanzo, stamattina alle 4:30 (la torta in forno, la tisana fumante...), mi domandavo che effetto farebbe questa storia letta da un giovane adolescente di oggi. Forse vi troverebbe del ridicolo a giocarsi tutto per un campo da pallone, per delle biglie, per una bandiera rossa. Ma voglio pensare che questi, tradotti in chiave non metaforica, rappresentano dei VALORI MORALI, delle scelte di vita. Il gioco, tra ragazzi, diventa così un modo di misurarsi con le proprie fragilità e contraddizini(il fedele diventa traditore e poi pentito, il debole diventa eroico...), con le proprie frustrazioni (il libro nero, la promozione...), con gli "avversari" con cui poi si condivide anche la tragicità della vita, che prorompe alla fine della storia, in tutta la sua crudezza per riportare i personaggi ad un piano di realtà che - necessariamente - avevano oltrepassato.
    Trovo che questo sia un romanzo molto simbolico e metaforico, semplice ma al contempo di una delicatezza profonda. Mi ha fatto un po' l'effetto che mi fece leggere "Il signore delle mosche", altro romanzo che ho letto in età adulta.

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    freckles said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

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