Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

I ragazzi di Jo

Di

Editore: Giunti Editore

3.6
(910)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8809050827 | Isbn-13: 9788809050822 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Lampronti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

Ti piace I ragazzi di Jo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
I figli di Jo e Fritz Bhaer, Teddy e Rob, erano soprannominati il Leone el'Agnello: il primo era coraggioso come il re degli animali, mentre il secondoera mite come un agnellino. La madre lo chiamava la mia figliuola, e sostenevache era il più obbediente dei ragazzi, per quanto, sotto i modi tranquilli eil carattere dolce, nascondesse un'energia inesauribile. In Ted, invece, Joscorgeva i difetti, i capricci, le aspirazioni e la vivacità della propriafanciullezza; con i suoi riccioli selvaggiamente arruffati, con quelle gambe equelle braccia così lunghe sempre in movimento e con la voce possente, Teds'imponeva su tutti.
Ordina per
  • 1

    E' il libro più ipocrita e pieno di pregiudizi che abbia letto in tutta la mia vita. Per alcune classi sociali, secondo la Alcott, non esiste alcuna possibilità di riscatto. Inaccettabile. Potrei consigliare altri dei suoi romanzi, freschi e pieni di brio, ma non questo.

    ha scritto il 

  • 3

    Aria di cambiamenti in casa Plumfield! Nel quarto libro della saga "Piccole donne", vediamo i protagonisti crescere e diventare giovani uomini e giovani donne alle prese col mondo del lavoro, le prime cotte, i grandi dispiaceri, il matrimonio, la lontananza dalle persone care...
    E mentre gl ...continua

    Aria di cambiamenti in casa Plumfield! Nel quarto libro della saga "Piccole donne", vediamo i protagonisti crescere e diventare giovani uomini e giovani donne alle prese col mondo del lavoro, le prime cotte, i grandi dispiaceri, il matrimonio, la lontananza dalle persone care...
    E mentre gli adulti, dall'alto della loro saggezza, avranno un gran da fare per guidare il gruppo che va sempre più verso l'indipendenza, i giovani vivranno individualmente le loro esperienze, senza dimenticare ciò che hanno imparato nel corso degli anni vissuti nella scuola.
    Divertimenti e lezioni di vita animano il paradiso bucolico di Plumfield, è tutto tanto perfetto quanto finto e questo disturba un po' la lettura, tanto che viene rallentata. Mi dispiace dirlo, ma a circa metà del libro ho cominciato già a pensare a cos'altro leggere ed ora che l'ho terminato posso quasi gioire. Sarà che mi è mancata la predisposizione alle cose stucchevoli...

    ha scritto il 

  • 3

    Indubbiamente il meno scorrevole della serie firmata Alcott. I “Piccoli uomini” del capitolo precedente sono cresciuti, ma i ragazzini ricchi di sfumature hanno finito per cristallizzarsi in personaggi stereotipati e la vena di buonismo, comune a tutta la serie e, considerata l’epoca, tutto somma ...continua

    Indubbiamente il meno scorrevole della serie firmata Alcott. I “Piccoli uomini” del capitolo precedente sono cresciuti, ma i ragazzini ricchi di sfumature hanno finito per cristallizzarsi in personaggi stereotipati e la vena di buonismo, comune a tutta la serie e, considerata l’epoca, tutto sommato accettabile, diventa preponderante. Nel panorama emerge almeno parzialmente la figura di Dan, che rispetto agli altri “buca la pagina”.

    ha scritto il 

  • 4

    E così finisce anche la saga delle Piccole Donne.
    Erano anni che dovevo finire e mai ci riuscivo.
    Forse perché non volevo che si chiudesse definitivamente il racconto sulle sorelle March.
    Con un po' di tristezza ho chiuso il libro quando sono arrivata all'ultimo punto e ho sospi ...continua

    E così finisce anche la saga delle Piccole Donne.
    Erano anni che dovevo finire e mai ci riuscivo.
    Forse perché non volevo che si chiudesse definitivamente il racconto sulle sorelle March.
    Con un po' di tristezza ho chiuso il libro quando sono arrivata all'ultimo punto e ho sospirato "eh così è finito..."
    Sinceramente leggere "signora Jo" o "signor Laurie" mi faceva strano, non riuscivo proprio a immaginarmi quei due ragazzi che nei primi libri erano delle figure movimentate come dei "signori" di una certa età.
    Invece la saga di Piccole Donne, vuole proprio far vedere come la vita di quelle ragazze e di chi sta intorno a loro si evolve, con vari scenari storici alle loro spalle.
    Sicuramente rileggerò questi libri, perché non mi stancheranno mai!

    ha scritto il 

  • 3

    Non che sia un brutto libro, ma non so perché lo trovato leggermente più noioso degli altri tre. E purtroppo devo dire che Jo in questo libro mi è piaciuta meno e diventata leggermente troppo severa, proprio lei che è sempre stata ribelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è quello che mi è piaciuto di più tra quelli della Alcott. È bellissima l'idea di questa scuola per ragazzi e ragazze, gestita da questi due insegnanti davvero particolari. Consiglio la lettura anche a chi non apprezza il genere. Troverà sicuramente qualche goccia di sapienza di cui ...continua

    Questo libro è quello che mi è piaciuto di più tra quelli della Alcott. È bellissima l'idea di questa scuola per ragazzi e ragazze, gestita da questi due insegnanti davvero particolari. Consiglio la lettura anche a chi non apprezza il genere. Troverà sicuramente qualche goccia di sapienza di cui fare tesoro.

    ha scritto il