I ragazzi di via Pál

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica; 2040)

4.1
(4122)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 198 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Polacco , Ungherese

Isbn-10: 8807820404 | Isbn-13: 9788807820403 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raffaele Borrelli ; Prefazione: Michele Serra

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Cartonato per bambini , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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  • 5

    Riccardo Giannini:
    Questo libro mi è piaciuto perché, a parte che è un bellissimo libro da una trama affascinante e coinvolgente, letto da uno di noi, ragazzi di prima media del terzo millennio d.C., ...continua

    Riccardo Giannini:
    Questo libro mi è piaciuto perché, a parte che è un bellissimo libro da una trama affascinante e coinvolgente, letto da uno di noi, ragazzi di prima media del terzo millennio d.C., che pensano solo a giocare alla playstation e che credono che tutto sia scontato, fa riflettere come negli anni '30 era importante un pezzo di terra.
    Il libro parla di due gruppi di ragazzi rivali, il più povero è i protagonista, l' altro, più ricco maltrattava il primo e volle conquistare la sua terra.
    Il gruppo più povero (i ragazzi della via Pàl) scoprì questo grazie a un Einstand, fatto ovviamente dalla banda più ricca.
    Andarono a spiare il gruppo delle Camicie Rosse e scoprirono una cosa che non si sarebbero mai aspettati.
    Chi vincerà la guerra? Cosa succederà dopo di essa?
    Questo libro lo consiglierei a chi piacciono le descrizioni ma anche l'avventura.

    ha scritto il 

  • 5

    Martina:
    Questo libro parla di due "bande",i ragazzi della via Pàl e la banda delle Camice Rosse,che sono in conflitto fra loro.La banda dei ragazzi della via Pàl è la banda protagonista di questo rac ...continua

    Martina:
    Questo libro parla di due "bande",i ragazzi della via Pàl e la banda delle Camice Rosse,che sono in conflitto fra loro.La banda dei ragazzi della via Pàl è la banda protagonista di questo racconto il cui capitano all'inizio era Boka che poi venne sostituito da Nemecsek,che era il più piccolo fra loro.Invece la banda delle Camice Rosse era la nemica dei ragazzi della via Pàl,era capitanata da Áts,rivale di Boka.In questo libro viene narrata la guerra tra queste due bande,che ha una fine tragica per una di esse.
    Questo libro è bello,anche se in alcuni punti l'ho trovato un po' noioso;invece mi è piaciuto molto quando si parlava della guerra tra le due bande,perché mi ha coinvolto molto e perché era piena di colpi di scena.
    Il personaggio che mi è piaciuto di più è Nemecsek perché mi è sembrato il più coraggioso tra tutti i ragazzi della via Pàl,anche essendo il più piccolo,si è di mostrato un vero cavaliere nella battaglia fra le due bande,così che venne nominato nuovo capitano.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il libro oggettivamente mi è piaciuto molto, era una lettura un po' lenta ma poi ha preso un buon ritmo, mi è dispiaciuto molto per Nemecsek ma mi è piaciuta la solidarietà di Boka. Personalmente avre ...continua

    Il libro oggettivamente mi è piaciuto molto, era una lettura un po' lenta ma poi ha preso un buon ritmo, mi è dispiaciuto molto per Nemecsek ma mi è piaciuta la solidarietà di Boka. Personalmente avrei preferito un giallo

    ha scritto il 

  • 5

    Camilla: a me è piaciuto molto però il finale è triste . Il libro fa capire che ,anche le persone piccole possono compiere azioni più grandi di loro ,come dimostra il protagonista della vicenda. Lo c ...continua

    Camilla: a me è piaciuto molto però il finale è triste . Il libro fa capire che ,anche le persone piccole possono compiere azioni più grandi di loro ,come dimostra il protagonista della vicenda. Lo consiglio a tutti perché : la trama è coinvolgente e poi perché la storia ha un significato molto profondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Alberto: bellissimo anche se il finale è triste. Lo consiglio a tutti, per 2 motivi:
    1) perché la trama è molto bella;
    2) perché è coinvolgente;
    Vi consiglio di non mollare alla descrizione iniziale d ...continua

    Alberto: bellissimo anche se il finale è triste. Lo consiglio a tutti, per 2 motivi:
    1) perché la trama è molto bella;
    2) perché è coinvolgente;
    Vi consiglio di non mollare alla descrizione iniziale del luogo principale: è molto pesante e un po' noisa, rallenta moltissimo la lettura ma è indispensabile per capire la storia. Nel finale succede una cosa un po' triste: non aggiungo altro per non svelare tutto..... altrimenti che gusto c'è a leggere? Non mancate di leggerlo: questo libro è molto avventuroso ed è veramente ma veramente bello!!!!!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi è piaciuto perchè

    è ricco di colpi di scena e non è mai noioso. Mi sono piaciuti gli scenari dove i ragazzi combattono. Inoltre mi ha commosso la storia di Ernesto Nemecsek, perchè è un ragazzo bravo e coraggioso ed è ...continua

    è ricco di colpi di scena e non è mai noioso. Mi sono piaciuti gli scenari dove i ragazzi combattono. Inoltre mi ha commosso la storia di Ernesto Nemecsek, perchè è un ragazzo bravo e coraggioso ed è morto da eroe.

    studente di I Nla a.s. 2016_17

    ha scritto il 

  • 4

    Nella vita bisogna sempre combattere

    Ho sentito nominare questo libro in lungo e in largo, alla fine l'ho letto ed è stato una bella sorpresa. Bella storia di amicizia. Non so voi ma se proiettassimo nel futuro questo romanzo, dal 1906 a ...continua

    Ho sentito nominare questo libro in lungo e in largo, alla fine l'ho letto ed è stato una bella sorpresa. Bella storia di amicizia. Non so voi ma se proiettassimo nel futuro questo romanzo, dal 1906 a dopo gli anni '50 potrebbe benissimo essere una enorme metafora dell'invasione dell'Ungheria da parte dell'unione sovietica o almeno io ci ho visto questo.

    ha scritto il 

  • 4

    RECENSIONE #96

    I ragazzi della via Pal, Ferenc Molnar

    Con mio grande rammarico, fino ad un paio di settimane fa non avevo mai letto “I ragazzi della via Pal". Da bambina l'ho sempre considerato un lib ...continua

    RECENSIONE #96

    I ragazzi della via Pal, Ferenc Molnar

    Con mio grande rammarico, fino ad un paio di settimane fa non avevo mai letto “I ragazzi della via Pal". Da bambina l'ho sempre considerato un libro troppo da maschi, trattandosi della storia di due bande rivali di preadolescenti che giocano alla guerra... Non rientrava in alcun modo nei miei canoni di ragazzina!
    Molnar, dunque, ci racconta le vicende dei ragazzi di via Pal, la cui tranquillità viene turbata dalla notizia che il gruppo rivale delle Camicie rosse ha deciso di impossessarsi del loro campo da gioco, un vasto terreno abbandonato alla periferia di Budapest.

    “[…] quel pezzo di terreno rappresentava per loro la vita stessa. Non importava che fosse un campo sassoso e irregolare; nella loro fantasia poteva trasformarsi in qualunque cosa: d’inverno, in una tundra o nei ghiacciai polari; d’estate nella pianura ungherese; di mattino, nel Far West; di pomeriggio, in un deserto; di sera, sotto la pioggia che lo allagava, in un oceano sconfinato…”

    Lo scontro tra le due bande sarà inevitabile, ed il romanzo narra proprio i minuziosi preparativi in vista della battaglia.
    Sia il gruppo della via Pal capitanato dal saggio Boka, che quello delle Camicie rosse il cui leader è Feri (in italiano Franco) Ats sono dotati di un’organizzazione quasi militare, si attengono ad un rigido codice d’onore e puniscono rigorosamente i traditori e chi non rispetta gli ordini.

    E’ una storia agrodolce quella dei ragazzi di via Pal. Una storia di amicizia e di lealtà, di guerra e di tradimento, ma anchedi riscatto: Molnar ci insegna infatti che la capacità di perdonare è la virtù più importante di tutte.

    Non mancano nel libro dei passi che suscitano una tenera ilarità, ricordando al lettore che, nonostante il linguaggio militaresco e la serietà con cui assolvono alle loro funzioni, i protagonisti del romanzo sono pur sempre dei bambini. Come non sorridere davanti alla Società dello stucco, il cui unico scopo è quello di raccogliere lo stucco e masticarlo a turno per non farlo seccare?

    L’ideale per approcciarsi alla lettura di questo romanzo in età adulta è chiudere gli occhi e tornare con la mente ai giochi in cortile della nostra infanzia.

    Se vi va passate a trovarmi sulla mia pagina Facebook, "La piccola biblioteca dei libri dimenticati"!
    www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Riletto (o meglio in questo caso ascoltato in versione audio, in italiano) per l'ennesima volta. Si tratta ovviamente di uno dei capolavori della letteratura per ragazzi a livello mondiale. La storia ...continua

    Riletto (o meglio in questo caso ascoltato in versione audio, in italiano) per l'ennesima volta. Si tratta ovviamente di uno dei capolavori della letteratura per ragazzi a livello mondiale. La storia è nota, bella e triste, con quella mazzata finale dell'inutilità della vittoria nella guerra, parzialmente alleviata solo dal fatto che Nemecsek non lo saprà mai.
    L'unico difetto del libro è la natura decisamente "ingessata" dei dialoghi tra i ragazzini. Anche quando non imitano il linguaggio militare proprio del gioco alla guerra, il loro modo di parlare è di gran lunga troppo forbito, anche scontando l'epoca storica di inizio Novecento. Non sembra che Molnar avesse tanta dimestichezza con il modo di parlare dei ragazzini. Per un esempio fulgido di bravura in questo senso, consiglio La guerra dei bottoni, di Louis Pergaud, lettura stupenda su un tema analogo (seppure molto più allegra e priva di tragedie).
    Ma la recensione non vuole essere comparativa, I ragazzi della via Pal è lassù nell'olimpo, e giustamente. Si tratta di una lettura per ragazzi praticamente obbligatoria, direi.

    ha scritto il 

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