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I ragazzi di via Pál

By Ferenc Molnár

(236)

| Paperback | 9788807820403

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Book Description

359 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho pianto.
    Ho pianto per la storia, ho pianto per il biondino, mi sono commossa per il capo delle camice rosse, ho pianto per la presa di coscienza di quello che è' la vita.

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    Micra said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro di rara bellezza che illustra il giocare maschile di un epoca che sentiamo quantomai lontana. Seppur mutata la forma, la sostanza di quel gioco maschio, antico come l'uomo stesso, permane oggi sotto nuove vesti: così il desiderio di guerreggiar ...(continue)

    Libro di rara bellezza che illustra il giocare maschile di un epoca che sentiamo quantomai lontana. Seppur mutata la forma, la sostanza di quel gioco maschio, antico come l'uomo stesso, permane oggi sotto nuove vesti: così il desiderio di guerreggiare con l'avversario a suon di bombe di sabbia e bastoni di legno si traduce oggi nel confronto on line a Call of duty.
    Forse sarò uno degli ultimi ad aver provato le brezza di quei giochi, degli scontri all'arma bianca fatta di nocciolo, pino o frassino. Dita sbucciate e qualche ecchimosi ad ogni combattimento, ma la certezza di aver vissuto sempre in piccolo straordinarie avventure generate da quel motore infinito rappresentato dalla fantasia del giocatore: questo è ciò che si rischia di perdere con la progressiva scomparsa dei giochi all'aperto. Questo, per fortuna, è però diventato immortale nel romanzo di Molnar.

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    Tanzen said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Guerre piccole e grandi

    Mentre concludevo la lettura di questo piccolo, interessante, romanzo, stamattina alle 4:30 (la torta in forno, la tisana fumante...), mi domandavo che effetto farebbe questa storia letta da un giovane adolescente di oggi. Forse vi troverebbe del rid ...(continue)

    Mentre concludevo la lettura di questo piccolo, interessante, romanzo, stamattina alle 4:30 (la torta in forno, la tisana fumante...), mi domandavo che effetto farebbe questa storia letta da un giovane adolescente di oggi. Forse vi troverebbe del ridicolo a giocarsi tutto per un campo da pallone, per delle biglie, per una bandiera rossa. Ma voglio pensare che questi, tradotti in chiave non metaforica, rappresentano dei VALORI MORALI, delle scelte di vita. Il gioco, tra ragazzi, diventa così un modo di misurarsi con le proprie fragilità e contraddizini(il fedele diventa traditore e poi pentito, il debole diventa eroico...), con le proprie frustrazioni (il libro nero, la promozione...), con gli "avversari" con cui poi si condivide anche la tragicità della vita, che prorompe alla fine della storia, in tutta la sua crudezza per riportare i personaggi ad un piano di realtà che - necessariamente - avevano oltrepassato.
    Trovo che questo sia un romanzo molto simbolico e metaforico, semplice ma al contempo di una delicatezza profonda. Mi ha fatto un po' l'effetto che mi fece leggere "Il signore delle mosche", altro romanzo che ho letto in età adulta.

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    freckles said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Stamattina spiegavo alla mia pianta di pomodoro che tirare di punta a calcio si può fare. Lei dice che in qualsiasi scuola calcio che si rispetti ti dicono di non tirare mai di punta. Io gli dicevo, certo, non fatico a crederlo ma si può fare. È come ...(continue)

    Stamattina spiegavo alla mia pianta di pomodoro che tirare di punta a calcio si può fare. Lei dice che in qualsiasi scuola calcio che si rispetti ti dicono di non tirare mai di punta. Io gli dicevo, certo, non fatico a crederlo ma si può fare. È come quando la e a inizio frase non si poteva mettere. You may have a point, mi ha detto la pianta di pomodoro, lei è inglese ho comprato i semi qui. Quando ormai stava per convincersi è arrivata Elvira. Ancora?, mi ha chiesto, cosa?, ho fatto io, parli con la pianta e non mi chiami, ha detto lei, ah scusa, ho fatto io, fa niente, dice lei, di cosa parlate?, parliamo di regole. Ne parlavi anche con Rio de Janeiro l'altro giorno, ha detto lei. Vero, ho confermato io, sai che è un travestito?, chi, Rio?, mi ha chiesto Elvira. Sì, ho detto io. Certo che lo so, ha detto lei, per chi mi hai preso?, e so anche un altro paio di cose che tu sicuramente non sai, ma non te le dico. No adesso me le dici non si fa così, ho detto io. No, mi ha detto lei, ed è rientrata in casa ridendo, la stronza.

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    (skate) said on Jun 12, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Quotes:

    "Boka, con gli occhi fissi sul suo banco, sentì per la prima volta, nel suo animo di ragazzo, nascere la sensazione incerta di quello che è la vita, della quale, ora allegri ora tristi noi siamo, sempre nella lotta, gli umili servitori." [pa ...(continue)

    Quotes:

    "Boka, con gli occhi fissi sul suo banco, sentì per la prima volta, nel suo animo di ragazzo, nascere la sensazione incerta di quello che è la vita, della quale, ora allegri ora tristi noi siamo, sempre nella lotta, gli umili servitori." [pag.168]

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    Bridget said on May 14, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Adolescenza, età fantasmagorica

    I ragazzi della via Pal rappresentano un’esperienza emotiva, specialmente per i ragazzi adolescenti maschi, quasi imprescindibile, in un mondo in cui non esistono più cortili e “bande” innocue di dodicenni in età puberale, ma continuano ad esserci c ...(continue)

    I ragazzi della via Pal rappresentano un’esperienza emotiva, specialmente per i ragazzi adolescenti maschi, quasi imprescindibile, in un mondo in cui non esistono più cortili e “bande” innocue di dodicenni in età puberale, ma continuano ad esserci conflitti interiori e collettivi che fanno crescere gli adolescenti e renderli adulti.
    Ben scritto, coinvolgente, commovente: un capolavoro della scrittura per ragazzi.

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    Ferro said on May 2, 2014 | 1 feedback

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