I ragazzi terribili

Di

Editore: Rizzoli (BUR La scala e Scrittori contemporanei )

3.8
(335)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Finlandese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 881710616X | Isbn-13: 9788817106160 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Fattorini ; Prefazione: Ivos Margoni

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Con 15 illustrazioni dell'autore.
Due ragazzi, fratello e sorella, e un amico particolare. Ambigui legami, stretti fino a limiti morbosi, la possibilità di un sodalizio eccentrico eppure normale come solo negli anni verdi si riesce a intrecciare. Una piccola epopea dell'età atrocemente felice e devastante che è la giovinezza.

154 pag. ed. dal 1998 al 2007
224 pag. ed dal 2014
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Paul e Elisabeth sono due fratelli rimasti orfani di padre. Vivono a casa con la madre gravemente malata, ma il loro mondo è unicamente la "camera", regno di giochi e di esperienze visionarie.

    Paul, q ...continua

    Paul e Elisabeth sono due fratelli rimasti orfani di padre. Vivono a casa con la madre gravemente malata, ma il loro mondo è unicamente la "camera", regno di giochi e di esperienze visionarie.

    Paul, quattordicenne all'inizio del romanzo, frequenta il liceo del quartiere, vero punto d'incontro della gioventù locale. Il libro si apre con una giornata nevosa: i ragazzi che escono da scuola si sfidano in una battaglia a palle di neve; Dargelos, il bullo della situazione, nonché mito di Paul, colpisce Paul in pieno petto con una palla di neve, in realtà, forse, un sasso ricoperto. Il ragazzo si sente male; viene invitato a non riprendere più la scuola e così si barrica nella profondità della sua camera, limitandosi a sognare Dargelos.

    La sorella, ormai diventata infermiera di due malati, e Gérard, compagno di scuola ed orfano anch'egli, si occupano di lui. La madre muore. Gérard invita allora gli amici a trascorrere una vacanza al mare con suo zio. Con il passare del tempo, Elisabeth decide di cercare un lavoro: trova un posto come modella e fa amicizia con la collega Agathe, anch'ella orfana. Ben presto la "camera" si apre anche a lei e si crea un incrocio di simpatie: Gérard ama Elisabeth e Agathe ama Paul.

    Elisabeth, tuttavia, sposa Michael, un ricco magnate che, alla sua prematura morte in seguito ad un incidente automobilistico (ma muore strangolato da una sciarpa), le lascia un'enorme casa. I quattro orfani si trasferiscono allora nella nuova residenza. Finalmente Paul, sempre più malato, si rende conto di amare Agathe, la cui somiglianza con Dargelos è stupefacente. Agathe, dal canto suo, si dispera convinta di non essere apprezzata da Paul.

    Elisabeth interviene allora a rovinare tutti i piani: dice ad Agathe che Paul non l'ama, ma che invece Gérard la vuole sposare; dice a Paul che Agathe lo ha rifiutato perché ama Gérard e lo vuole sposare; convince Gérard a sposare Agathe. Tempo dopo il matrimonio, Gérard rivela a Paul di aver incontrato Dargelos, il quale gli aveva chiesto di portargli un veleno; infatti, al tempo del liceo Paul collezionava veleni perché anche Dargelos lo faceva. Gérard raccomanda a Paul di non toccare il veleno perché è mortale. In un momento di sconforto Paul lo beve e viene soccorso da Elisabeth e Agathe. Le due donne non possono più salvarlo, ma in quel momento viene a galla la verità: Elisabeth confessa di essere sempre stata gelosa del fratello e di averlo voluto allontanare da Agathe con ogni mezzo, perché la considerava una mediocre borghese.

    Elisabeth dice che finalmente con la morte i due fratelli potranno unirsi. Nel momento in cui Paul sta per morire, Elisabeth si spara un colpo di pistola. Agathe resta da sola e spaventata.

    ha scritto il 

  • 2

    Sono stata ad aspettare per tutto il tempo col fiato sospeso che si spiegasse qualcosa del legame morboso tra i due fratelli... non si è spiegato un accidente.

    ha scritto il 

  • 5

    "I privilegi della bellezza sono immensi. Essa agisce anche su coloro che non la constatano."

    Ero così indecisa. Lo sono stata fino alla fine. Non sapevo cosa pensare di questo libro che, in realtà, è un unico flusso di pensieri collegati alla mente dell'autore da un filo tanto sottile quanto ...continua

    Ero così indecisa. Lo sono stata fino alla fine. Non sapevo cosa pensare di questo libro che, in realtà, è un unico flusso di pensieri collegati alla mente dell'autore da un filo tanto sottile quanto resistente.
    Poi è arrivata l'illuminazione, il dramma, l'ultimo capitolo. Che vale tutta la narrazione. Bello, malato, perverso.
    Ora lo so, niente più indecisione, l'ho amato.

    ha scritto il 

  • 4

    Kind of a stange little book. It's a theme I've seen several times before, albeit in later novels, so perhaps that takes away some of its punch for me. The language is occasionally beautiful, though t ...continua

    Kind of a stange little book. It's a theme I've seen several times before, albeit in later novels, so perhaps that takes away some of its punch for me. The language is occasionally beautiful, though the translation seemed rather clunky and forced to me. Some reviewers have praised it, but it seemed to me that the translator was trying to preserve the French at the expense of the English. I guess I should learn French to better appreciate it. At any rate, it was an anjoyable, quick read.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Vi sono case, esistenze, che riempirebbero di stupore le persone ragionevoli. Esse non capirebbero come un disordine che sembra debba continuare appena per quindici giorni, possa durare per parecchi ...continua

    "Vi sono case, esistenze, che riempirebbero di stupore le persone ragionevoli. Esse non capirebbero come un disordine che sembra debba continuare appena per quindici giorni, possa durare per parecchi anni. Ora, queste case, queste esistenze problematiche, perdurano numerose, illegali, contro ogni aspettativa. Ma, ciò in cui la ragione non ha torto, è che se la forza delle cose è una forza, essa le precipita verso la rovina.
    Gli esseri singolari e i loro atti asociali costituiscono il fascino di un mondo plurale che li espelle. Noi ci angosciamo per la velocità acquistata dal ciclone in cui respirano queste anime tragiche e leggere. Tutto ha inizi con delle bambinate; da principio, non ci vediamo che dei giochi."

    Meraviglia.
    Perfetto in ogni particolare, in ogni riga.
    E' il destino che regna sovrano, il fato, è la týche greca, comunque la vogliate chiamare.
    Tutto va esattamente come sarebbe dovuto andare, tutti gli eventi sono concatenati. Tutto ciò che succede richiama altri eventi.
    Dargelos che colpisce Paul con la palla di neve ritorna quando Agathe trova la foto di Dargelos e si volta verso Paul: "Agathe, voltata verso Paul, impugnava il cartoncino bianco e Paul, nell'ombra purpurea, vide Dargelos che impugnava la palla di neve, e ricevette lo stesso colpo in pieno petto."

    E questa fatalità non può non essere percepita dal lettore, che inconsciamente sa già cosa sta per accadere. Ne abbiamo un chiaro esempio nell'annuncio della morte di Michael.
    Dopo il matrimonio Michael decide di partire, "ma il genio della camera vegliava".
    "C'è bisogno di dirlo? Sulla strada tra Cannes e Nizza, Michael rimase ucciso."
    Tutto è già stabilito, e non si può che rimanere basiti da questa fatalità.

    Un'ultima cosa. Elizabeth (c'è bisogno di dirlo?) è un personaggio spettacolare.

    ha scritto il 

  • 0

    Leggere questo libro dona innanzitutto una stupenda e piena dose di libertà. Incondizionato.
    Tutto accade, si sposta, ritorna e muore senza chiedere permesso.

    Da invidiare (nell'accezione più nobile d ...continua

    Leggere questo libro dona innanzitutto una stupenda e piena dose di libertà. Incondizionato.
    Tutto accade, si sposta, ritorna e muore senza chiedere permesso.

    Da invidiare (nell'accezione più nobile del termine) il modo tutto libero di Cocteau nello scrivere questo Les Enfants Terribles, e l'accortezza divincolata da norme del buon scrittore nel metterci dentro tutto: poesia, amore, lento tedio, tradimento, morte, galanteria, fine e francese ironia, sottomissione e sangue.
    Rivoluzionario l'odore, il tema, lo stile e il modo di vivere dei ragazzi.
    Dopo aver letto questo libro si ha come la sensazione che si sia aperta una porta di cui prima non sapevamo.
    Magico, terribile poeta di terra francese, Cocteau.

    ha scritto il 

  • 4

    Il giovane di neve e la vergine di ferro

    Una scrittura complessa eppure fluida nella sua intensità, capace di imprimere su ogni pagina poesia in forma di prosa.
    Letteralmente ammaliato, ho provato come Gerard e Agathe la sensazione di essere ...continua

    Una scrittura complessa eppure fluida nella sua intensità, capace di imprimere su ogni pagina poesia in forma di prosa.
    Letteralmente ammaliato, ho provato come Gerard e Agathe la sensazione di essere spettatore privilegiato della vita di Paul ed Elisabeth e del loro eterno gioco fatto di tensione, pulsione e desiderio che consumano.
    Quattro stelle e mezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Che cos'è la poesia? ... Wow!

    Ebbene sì... wow!
    Merita l'acquisto e la lettura anche solo per la "miracolosa" introduzione di Ivos Margoni, forse una delle cose più belle che abbia letto nella mia vita e che avrò la fortuna di leg ...continua

    Ebbene sì... wow!
    Merita l'acquisto e la lettura anche solo per la "miracolosa" introduzione di Ivos Margoni, forse una delle cose più belle che abbia letto nella mia vita e che avrò la fortuna di leggere.
    Questa è Arte. Questa è la Poesia.
    Capolavoro assoluto e indiscusso di Jean Cocteau, nonostante il senso di vuoto, di insolito, di inadeguatezza, di insoddisfazione, che lascia la conclusione della lettura... ma è questa la chiave del tutto, è questo il miracolo.
    Non sono all'altezza di spendervi altre parole a riguardo, quindi vi lascio con le parole di Ivos Margoni, che esamina la poetica di Cocteau e ci regala pagine di intensità, di malattia, di vera Poesia.

    "La poesia allo stato grezzo, osservava lo scrittore, fa vivere chi la prova in una specie di nausea. Questa nausea viene dalla morte. La morte è il rovescio della vita e questo vago rovescio scava intorno agli atti, alle parole, ai nostri minimi gesti un vuoto che da il voltaanima, come certi parapetti danno il voltastomaco. La poesia rende acuto questo malessere, lo infonde nei paesaggi, nell'amore, nel sonno, nei piaceri. Il poeta cammina sopra sabbie mobili e talvolta la sua gamba affonda nella morte. La poesia predispone dunque al soprannaturale. L'atmosfera in cui essa ci avvolge affina i sensi segreti e le nostre antenne scendono a profondità ignote ai sensi ufficiali. Gli effluvi che ci giungono dalle zone vietate rendono i sensi ufficiali gelosi. Si ribellano. Si spossano. Cercano di fornire un'attività superiore alle loro forze. Un meraviglioso disordine s'impadronisce dell'individuo. Per chi si trova in questo stato, tutto può diventare miracolo. I poeti vivono di miracoli, che avvengono in qualsiasi occasione, grande o piccola. Ma se il miracolo non accade, i nervi si snodano, i sensi si assopiscono. Sono le epoche penose nella vita dell'artista. La poesia, come una droga, continua a agire, ma si rivolge contro il poeta malato e lo colma di calamità. Il senso della morte, che era per lui ciò che l'ebbrezza della vertigine è alla velocità, gli si fa spasimo della caduta... La poesia, se le accade d'intervenire nel meccanismo dei sogni, non provoca né "rinrie" né "révasserie". La réverie, la révassene sono del poeta senza poesia. La poesia, infatti, non vieta per nulla la vivacità, le fanciullaggini, i giocattoli da un soldo, le burle, le franche risate, che nei poeti coesistono con la più incredibile malinconia. Ma che cos'è la poesia?, si chiede ancora Cocteau. È un fluido favoloso in cui il poeta è immerso. Fluido che preesiste a lui e intorno a lui come un'elettricità, vero e proprio elemento assopito che da, nella storia dell'umanità, la prova della sua forza quando un artista lo concentra e gli fabbrica un veicolo. Al contatto di alcuni fra i più perfezionati di questi veicoli (quadro, scultura, musica, poesia) non sentiamo forse una scossa come se toccassimo un apparecchio elettrico? Questa potenza occulta impregna di sé l'universo e si manifesta anche senza la mediazione dell'artista... Per semplificare le cose, chiamiamo dunque poesìa questo fluido, e arte l'esercizio più o meno felice mediante il quale lo si addomestica. Lo spirito di poesia è lo spirito religioso al di fuori d'ogni religione precisa. Il poeta crede. In che cosa crede? In tutto...Non meno importante, nel Secret professionnel, è quest'altro ritratto della figura del poeta, nel quale s'affaccia il tema dell'a angelismo»; «Disinteresse, egoismo, tenera pietà, purezza nella dissolutezza, miscuglio d'un gusto violento per i piaceri della terra e di disprezzo per essi, amoralità ingenua : non ingannatevi, questi sono i segni di ciò che noi chiamiamo 'angelismo' e che sono posseduti da ogni vero poeta... Poche persone l'ammettono, perché poche persone sentono la poesia».

    ha scritto il 

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