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I regni di Darkover

Di

Editore: TEA

3.6
(384)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8878191450 | Isbn-13: 9788878191457 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Valla

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La Saga dei Darkover racconta le vicende del quarto pianeta della stella diCottman, un tempo popolato da un razza non-umana. Qui, in seguito a unnaufragio, si stabilisce un gruppo di coloni terrestri, dando vita, nel corsodi secoli e secoli, a una civiltà non tecnologica, di stampo feudale e basatain larga misura sulla magia. Mille e più anni di avventure, guerre, storied'amore e di rivalità, duelli magici, misteri e scoperte sul pianetailluminato da un grande e fioco sole rosso...
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  • 5

    Bello bello bello! Mi sono riappassionata a Darkover con questo romanzo dalla profonda riflessione psicologica della condizione della donna darkovana e delle catene e limiti che si autoimpone per via del retaggio culturale al quale è soggetta da tutta la vita.


    Da applicare alla quotidiana ...continua

    Bello bello bello! Mi sono riappassionata a Darkover con questo romanzo dalla profonda riflessione psicologica della condizione della donna darkovana e delle catene e limiti che si autoimpone per via del retaggio culturale al quale è soggetta da tutta la vita.

    Da applicare alla quotidiana vita terrestre, a partire dalle avvilenti quote rosa...

    ha scritto il 

  • 4

    Alla base del libro troviamo lo scontro tra la cultura darkovana e quella terrestre; sopra Marion Zimmer Bradley ricama una storia profonda di amicizia, amore, desiderio di libertà, insicurezza e ricerca del proprio io.
    Una storia femminista, dove le donne sono le protagoniste principali e si di ...continua

    Alla base del libro troviamo lo scontro tra la cultura darkovana e quella terrestre; sopra Marion Zimmer Bradley ricama una storia profonda di amicizia, amore, desiderio di libertà, insicurezza e ricerca del proprio io. Una storia femminista, dove le donne sono le protagoniste principali e si difendono dalla discriminazione e dal desiderio di possesso degli uomini, figure che nel racconto svolgono un ruolo per lo più negativo (con poche eccezioni).

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione e... confusione

    Libro deludente. La cosa mi dispiace veramente tanto visto che considero la Bradley come una guida, però qui proprio non ci siamo.


    Per quanto la figura di Magda e il suo addestramento provino in tutti i modi a risollevare il giudizio, in realtà il compito è semplicemente troppo arduo. ...continua

    Libro deludente. La cosa mi dispiace veramente tanto visto che considero la Bradley come una guida, però qui proprio non ci siamo.

    Per quanto la figura di Magda e il suo addestramento provino in tutti i modi a risollevare il giudizio, in realtà il compito è semplicemente troppo arduo.

    Trama sconclusionata, passaggi lasciati alla fantasia del lettore e relativa confusione finale.

    Qualcuno è riuscito veramente a capire come sia finito?

    ha scritto il 

  • 1

    che dire? a parte la donna del falco tutta la trilogia mi sembra un po' troppo campata per aria. e' un fantasy troppo caotico e arzigogolato. Si salvano le riflessioni in merito alla condizione femminile, ma è un po' poco comunque.

    ha scritto il 

  • 5

    Un’opera magistrale che fonde due generi racchissimi di fascino: il fantasy e la fantascienza.
    In questo particolare capitolo della saga, l’umana Magda viene accolta presso la Loggia delle Rinunciatarie (o Libere Amazzoni) per un periodo di noviziato mentre l’amazzone Jaelle prende il suo posto ...continua

    Un’opera magistrale che fonde due generi racchissimi di fascino: il fantasy e la fantascienza. In questo particolare capitolo della saga, l’umana Magda viene accolta presso la Loggia delle Rinunciatarie (o Libere Amazzoni) per un periodo di noviziato mentre l’amazzone Jaelle prende il suo posto presso il campo terrestre. Un romanzo avventuroso ed emozionante in cui due culture differenti vengono messe a confronto e che offre interessanti spunti di riflessione sul nostro modo di intendere e vivere la femminilità.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora MZB nel mio cuore. Un libro incredibilmente affascinante, in cui si narrano le storie di due donne che vivono sul confine delle rispettive culture, terrestre e darkovana. Due donne che sono unite da vincoli di amicizia e onore, che lottano per trovare la propria strada. Magda o Margali (in ...continua

    Ancora MZB nel mio cuore. Un libro incredibilmente affascinante, in cui si narrano le storie di due donne che vivono sul confine delle rispettive culture, terrestre e darkovana. Due donne che sono unite da vincoli di amicizia e onore, che lottano per trovare la propria strada. Magda o Margali (in darkovano) terrestre come cittadinanza, ma nata su darkover. È troppo darkovana per essere terrestre e troppo terrestre per essere darkovana. Sua madre è la protagonista della riscoperta di Darkover, la musicista Elisabeth Lorne. Ora lei deve decidere la strada da seguire. Invece Jaelle, Comyn di nascita ma Rinunciataria per scelta, deve affrontare la propria storia di donna che ha scelto l’indipendenza, appunto entrando nelle Rinunciataria o Libere Amazzoni (una sorta di loggia formata solo da donne che non rispettano i canoni di comportamento classici su Darkover, ma sono indipendenti e forti), ma che alla fine dovrà fare i conti con il proprio Laran il potere telepatico che rende di fatto i Comyn la casta dominante del pianeta. Potere che verrà scoperto anche da Margali. Una storia di scelte quindi e di donne forti e deboli al contempo.

    Un racconto che si snoda in circa sei mesi ed è strettamente collegato (quantomeno nei personaggi) ad altri tre libri del ciclo: La riscoperta di Darkover, La Torre Proibita e La catena spezzata di cui è il seguito diretto (cosa abbastanza rara in MZB). Un insieme di quattro libri davvero mozzafiato. Io ho amato particolarmente La Torre Proibita di cui ricordo abbastanza bene i personaggi ancora a distanza di anni (credo ne siano passati una decina da quando l’ho letto).

    Ci sono alcuni personaggi che escono dalla penna dello scrittore particolarmente bene e quelli di questo quartetto di tomi sono davvero un affresco incredibilmente preciso dello stile dell’autrice. Pochi tratti e il ritratto è fatto e con una precisione da lasciare esterrefatti. Le donne qui sono le protagoniste, ma va detto ad onore dell’autrice che non sempre è così. Per sua stessa ammissione uno dei personaggi cui lei era più affezionata era un uomo Lew Alton. Ma come sempre la Bradley scelse di andare controcorrente e descrisse in questi libri donne libere sì, ma non monolitiche, donne che dovevano affrontare la loro propria fragilità con forza. Le libere Amazzoni non accettano aiuto dagli uomini, non si fanno proteggere da loro, non danno loro figli per soddisfare il loro orgoglio di casta o discendenza, ma alla fine le libere amazzoni sono poi così libere? Questa pare essere la domanda di fondo posta da MZB, oppure portano delle catene che si sono autoimposte? E forse solo in un rapporto più “normale” con gli uomini potranno sciogliersi da quelle catene e trovare la propria strada.

    Non è certo un caso che questa meravigliosa donna scrittrice stesse sulle balle alle femministe americane, non gliele mandava certo a dire. Questi libri, al tempo in cui vennero pubblicati, diedero non poco fastidio al movimento femminista, in quanto se da un lato affermavano fortemente la forza e indipendenza delle donne, dall’altro realisticamente ne sottolineavano gli aspetti di fragilità e dolcezza loro tipici che quel movimento ha negato producendo una visione assai distorta di quel che sono le donne di cui ancora oggi paghiamo il fio.

    Come al solito buona lettura!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piacevano i suoi libri, ma a questo punto ho una grande confusione intesta e non riesco più a ricordare quale parlasse di cosa. Comunque sono di quei libri che si assomigliano abbastanza e dopo averne letti un po' m'hanno stufata.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver letto i libri relativi all'età del caos di Darkover, questo mi ha lasciata un po'...insoddisfatta. Nel complesso mi è piaciuto, sia la storia che i personaggi (sempre descritti con la maestria della Bradley che ho amato a subito), ma...non mi ha fatto sognare, se non in un paio d'occasi ...continua

    Dopo aver letto i libri relativi all'età del caos di Darkover, questo mi ha lasciata un po'...insoddisfatta. Nel complesso mi è piaciuto, sia la storia che i personaggi (sempre descritti con la maestria della Bradley che ho amato a subito), ma...non mi ha fatto sognare, se non in un paio d'occasioni. Non mi sono affezionata a nessuna delle 2 protagoniste...forse x' qnd ho letto gli altri libri non sapevo ke Darkover fosse una colonia terrestre...con vita parallela a quella degli umani. Preferivo l'idea ke m'ero fatta del pianeta sconosciuto ed autonomo...va beh, punti di vista. Resta cmq un libro da 3 stelle!

    ha scritto il