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I reietti dell'altro pianeta

Biblioteca Cosmo 16

By Ursula K. Le Guin

(222)

| Paperback | 9788842915294

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Book Description

Due pianeti gemelli, Urras e Anarres. Il primo, quasi desertico, non ha mai favorito gli insediamenti umani finché non vi sono giunti i seguaci di Odo, in contrasto insanabile con la società del benessere che prospera su Anarres. Da allora, gli Odoni Continue

Due pianeti gemelli, Urras e Anarres. Il primo, quasi desertico, non ha mai favorito gli insediamenti umani finché non vi sono giunti i seguaci di Odo, in contrasto insanabile con la società del benessere che prospera su Anarres. Da allora, gli Odoniani hanno creato una società di sopravvivenza, consona ai loro ideali: una "fratellanza" da cui sono esclusi i concetti di proprietà, di governo e di autorità. I contatti fra i due pianeti sono limitati e un muro chiude il porto franco in cui scendono le navi spaziali anarresiane, salvaguardando gli "anarchici", i nullatenenti di Urras, dalle idee (non meno che dai microbi) di Anarres... Nel ritratto di due opposti modi del vivere civile (una società opulenta e una fondamentalmente anarchica, sebbene percorsa da una rete di <<precetti>> e di <<rituali>>), Ursula K. Le Guin mostra l'essenziale senso della Storia come <<un lavoro da fare>> fra rischi ed incertezze e porta la fantascienza all'altezza della grande letteratura.

122 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Anche se alcune situazioni sono troppo legate all'attualità dell'epoca in cui è stato scritto, Tuttavia l'ampio respiro delle tematiche trattate lo rende sempre attuale. La figura di Shevek si impone con forza e lancia un invito di riflessione sul ra ...(continue)

    Anche se alcune situazioni sono troppo legate all'attualità dell'epoca in cui è stato scritto, Tuttavia l'ampio respiro delle tematiche trattate lo rende sempre attuale. La figura di Shevek si impone con forza e lancia un invito di riflessione sul rapport tra scienza e libertà.

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    Bravo27 said on Oct 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che cocente delusione, questo libro della LeGuin (nonostante le stupende copertine di questa collana).
    E' un libro che affronta temi importanti, ma cerca di farlo senza disturbare nessuno, oscillando verso tante posizioni forti, senza abbracciarne ne ...(continue)

    Che cocente delusione, questo libro della LeGuin (nonostante le stupende copertine di questa collana).
    E' un libro che affronta temi importanti, ma cerca di farlo senza disturbare nessuno, oscillando verso tante posizioni forti, senza abbracciarne nessuna, come per non offendere.
    E quindi ci vengono presentate due distopie, una sottile e un po' buonista, quella degli anarchici di Anarres, l'altra plutocratica e sfacciatamente vicina a noi, quella propietarista di Urras. Eppure nessuna è una vera distopia, perché Anarres disumanizza certi comportamenti, sventra la famiglia, promuove il potere dei mediocri, ma esalta la fratellanza e il volestri bene. Urras gode delle divisioni sociali, sfrutta i deboli, gode dell'apparenza, ma la sua società è sana e equilibrata. Alla fine, il giudizio pende verso Anarres apparentemente solo perché alla LeGuin l'anarchia sta simpatica, non perché ci sono vere basi.
    Allo stesso modo, badate bene, né Urras, nè Anarres sono la terra, sebbene Urras la ricorda tanto. I terresti sono un popolo sconfitto, illuminato dalla tragedia, a margine delle vicende. Questo ci aiuta a tenere tutti i temi sociali toccati lontani da noi, così da trattarli con distacco, senza quasi sentirli nostri.
    Mi ha ricordato Uno Straniero in Terra Straniera narcotizzato, a tratti. Ma è un libro che manca di forza e se si affrontano certe imprese la forza è tutto.

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    Cymon said on Oct 6, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una bella lettura

    La prosa è curata, la traduzione ben fatta. La trama si dipana come una matassa di lana che venga filata pazientemente, ed è grazie a questo che mano a mano si tessono nella nostra mente le immagini suggestive di Anarres, ed emergono in maniera sempr ...(continue)

    La prosa è curata, la traduzione ben fatta. La trama si dipana come una matassa di lana che venga filata pazientemente, ed è grazie a questo che mano a mano si tessono nella nostra mente le immagini suggestive di Anarres, ed emergono in maniera sempre più netta e meglio definita i caratteri dei protagonisti di questa storia.
    Per me si è trattato della prima lettura, ma dopo aver voltato l'ultima pagina mi sento sicuro di poter affermare che questo è un libro che terrò nel mio scaffale per riscoprirlo con piacere tra un po' di anni.

    Non aspettatevi grandi scene d'azione, e nemmeno temete chissà quali panettoni ideologici: semplicemente lasciatevi andare al ritmo della narrazione, e lasciate che la vostra immaginazione faccia il resto.

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    Smark911 said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    praticamente un trattato sull'anarchia, dove il personaggio di shevek rappresenta l'uomo che si rivolta tanto contro le possibili derive autoritaristiche di un sistema collettivistico quanto contro gli eccessi inutili di capitalismo portato all'estre ...(continue)

    praticamente un trattato sull'anarchia, dove il personaggio di shevek rappresenta l'uomo che si rivolta tanto contro le possibili derive autoritaristiche di un sistema collettivistico quanto contro gli eccessi inutili di capitalismo portato all'estremo.
    la sfida della le guin alle convenzioni -scrivere un romanzo altamente politicizzato dentro i canoni di un genere letterario- è perfettamente riuscita, anche grazie alla sua capacità di creare personaggi altamente credibili e di inserire nel romanzo dei momenti di sincera umanità.

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    intortetor said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    reietti dell'altro pianeta del 1974 è uno dei più celebri romanzi di fantascienza utopica scritti da Ursula K. Le Guin. Urras e Anarres, due pianeti gemelli, che pur nutrendosi della luce dello stesso sole Thau Ceti sono divisi da secoli da una tra ...(continue)

    reietti dell'altro pianeta del 1974 è uno dei più celebri romanzi di fantascienza utopica scritti da Ursula K. Le Guin. Urras e Anarres, due pianeti gemelli, che pur nutrendosi della luce dello stesso sole Thau Ceti sono divisi da secoli da una tra le più impenetrabili barriere: un muro ideologico.
    Urras, lussureggiante, densamente popolato e tecnologicamente avanzato, è infatti governato prevalentemente da un sistema capitalistico, a differenza di Anarres, un pianeta difficile ed arido, che è stato colonizzato dai seguaci di Odo, un gruppo di anarchici che vi ha creato una società consona ai propri ideali, una fratellanza da cui il concetto di proprietà è stato sradicato in favore di un collettivismo spontaneo. Entrambi vedono sorgere a notte l'altro pianeta come luna meravigliosa e vicina.

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    Paul D. Dramelay said on Nov 10, 2013 | Add your feedback

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