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I ricordi mi guardano

By Tomas Tranströmer

(18)

| eBook | 9788870913125

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Book Description

In questo libro Tranströmer (Premio Nobel per la Letteratura 2011) apre il suo scrigno dei ricordi per raccontare con grazia d’ispirazione e con la leggera spontaneità di una confessione intima le esperienze dell’infanzia che hanno un posto speciale Continue

In questo libro Tranströmer (Premio Nobel per la Letteratura 2011) apre il suo scrigno dei ricordi per raccontare con grazia d’ispirazione e con la leggera spontaneità di una confessione intima le esperienze dell’infanzia che hanno un posto speciale nella sua memoria, nella sua formazione di uomo e di poeta. Otto brevi racconti immortalano episodi, immagini, piccole grandi avventure interiori nella quotidianità di un ragazzino curioso e di acuta sensibilità che vede nel mondo un incantato territorio da esplorare. Con lui riviviamo la scoperta mozzafiato del Museo Nazionale, “gigantesco, babilonico, inesauribile!”, con i due scheletri di elefanti all’ingresso come imponenti custodi delle sue meraviglie. Con lui percorriamo la strada, ogni volta più lunga e piena di aspettative, per raggiungerlo, ma non quella del ritorno, che Tranströmer dice di non ricordare, come se da allora non avesse mai abbandonato quel regno magico del sapere. È la scienza, il mistero della natura, ad aprirgli il grande libro del mondo, quella che senza saperlo lo arricchisce già in tenera età di tante “esperienze della bellezza”. “Scoprire, raccogliere, esaminare” è il metodo che lo ispira quando, munito di barattolo e retino, inizia a collezionare insetti, mentre “un altro museo, enorme”, cresce dentro di lui. Se il suo desiderio infantile è di diventare ingegnere ferroviario, sono le romantiche locomotive a vapore ad affascinarlo più dei sistemi tecnologici, così come la sua iniziale passione per la storia e la geografia - più che la letteratura - lo porta e sognare la lontana Africa. E ancora il suo primo incontro con le differenze sociali attraverso i compagni di scuola, con le ideologie politiche estremizzate dalla Guerra Fredda, e con le biblioteche, tra cui rimane fedele a quella piccola di quartiere che confina con i bagni pubblici, perché vi giungono i vapori delle piscine, l’eco delle voci e della vita accanto: nelle altre l’aria è ferma, pesante, e i libri hanno un odore diverso.

22 Reviews

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    Il poeta svedese Transtromer, classe 1931, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 2011, in quell'occasione la casa editrice Iperborea pubblica questo libretto edito in Svezia nel 1993. Sono ricordi dell'infanzia, vengono annotate le persone ...(continue)

    Il poeta svedese Transtromer, classe 1931, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 2011, in quell'occasione la casa editrice Iperborea pubblica questo libretto edito in Svezia nel 1993. Sono ricordi dell'infanzia, vengono annotate le persone e gli episodi che lo hanno più colpito di quegli anni, dai tre fino al liceo e se per gli svedesi leggere queste righe ha un senso, loro Transtromer lo conoscono da sempre e anche bene, per noi è poco interessante e avvincente, anche perché sono episodi minimali che poco aggiungono alla sua poesia.
    Meglio leggere dei poeti la loro poesia.

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    Elisa said on Mar 25, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Calendario dell'Avvento. Libri sotto l'albero.


    il libro:
    Autobiografia essenziale e profonda del poeta svedese Transtömer. L’infanzia e l’adolescenza di un poeta, alle prese con le domande della vita, temperate da uno sguardo vigile e curioso. Si impara come sia andata crescendo la passione per ...(continue)


    il libro:
    Autobiografia essenziale e profonda del poeta svedese Transtömer. L’infanzia e l’adolescenza di un poeta, alle prese con le domande della vita, temperate da uno sguardo vigile e curioso. Si impara come sia andata crescendo la passione per la lettura e il pensiero, di come gli incontri, le perdite, le passioni abbiano formato un ragazzo e la sua visione del mondo e ne abbiano fatto un uomo-di-parole, forte e unico.

    la citazione:
    Di Palle, che è morto quarantacinque anni fa senza diventare adulto, mi sento coetaneo. Ma i miei anziani insegnanti, i “vecchi” come venivano chiamati tutti quanti, rimangono vecchi nella memoria, anche se i più anziani di loro avevano l’età che ho io adesso mentre scrivo queste righe. Ci si sente sempre più giovani di quanto non si è. Dentro di me porto tutti i miei volti passati come un albero i suoi cerchi. La loro somma sono “io”. Lo specchio vede solo il mio ultimo volto, io sento tutti i miei precedenti.

    lo regalo a:
    un lettore dai 13, alla ricerca di punti di vista sulla vita e l’esistenza. Temi profondi, dunque, che vanno – proprio per la loro intensità – affrontati con una lingua lieve e inesorabile, solidamente fondata sulla memoria.

    consigliato da
    Luisa Mattia
    autore

    www.maredilibri.it

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    MARE DI LIBRI - Festival dei Ragazzi che Leggono said on Dec 16, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Con l'innocenza di un bambino e la potenza immaginifica del poeta.

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    Deb Itrice said on Nov 13, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lieve, essenziale, limpido. Ricordi trasparenti e una grande sincerità nel donarli. Una prosa fluente e una coreografia così tanto svedese

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    TopoConGliOcchiali said on Jun 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La variegata umanità di ciascuno, innaffiata da ricordi dal sapore universale.

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    Taldetali said on May 11, 2012 | Add your feedback

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    "Dentro di me porto tutti i miei volti passati come un alberi i suoi cerchi. La loro somma sono <<io>>. Lo specchio vede solo il mio ultimo volto, io sento tutti i miei precedenti".

    Immagini cosi' mi riconciliano con il premio Nobel per ...(continue)

    "Dentro di me porto tutti i miei volti passati come un alberi i suoi cerchi. La loro somma sono <<io>>. Lo specchio vede solo il mio ultimo volto, io sento tutti i miei precedenti".

    Immagini cosi' mi riconciliano con il premio Nobel per la letteratura. :)

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    Silvia said on Apr 1, 2012 | Add your feedback

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