I robot dell'alba

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar Bestsellers, 567)

4.3
(2076)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 484 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Portoghese , Sloveno , Finlandese , Svedese , Olandese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8804403039 | Isbn-13: 9788804403036 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Delio Zinoni

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Eliah Bailey è chiamato sul pianeta Aurora per risolvere un nuovo caso. Qui si confronta con l'alterigia degli auroriani, abitanti del pianeta guida degli spaziali, mentre cerca di scagionare dall'accusa di omicidio Lady Gladia, la donna che già aveva salvato su Solaria. Lo aiutano i robot Daneel Olivaw e Giskaard Reventlov - dotato quest'ultimo di straordinari ed insospettati poteri - mentre su Aurora il prof. Fastolfe ed il prof. Amadiro si scontrano in nome di opposte politiche nei riguardi della Terra e del futuro del pianeta spaziale.

Nota:
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Come attirarsi l'ira dei recensori che ti hanno preceduto. Lezione n. 4.

    Per me un passo falso. Sebbene la prosa rimanga sostanzialmente piacevole, con Abissi d'acciaio e Il sole nudo non tiene per niente il confronto. Inutilmente prolisso, troppo retoricamente americano - ...continua

    Per me un passo falso. Sebbene la prosa rimanga sostanzialmente piacevole, con Abissi d'acciaio e Il sole nudo non tiene per niente il confronto. Inutilmente prolisso, troppo retoricamente americano - e/o "americanamente retorico": il cattivo che è cattivo, il buono che è buono, il sesso che è di per sé giusto a patto che sia un giusto mezzo, l'amore che si realizza & vince sempre e per sempre. Per aggiustare il tutto, un finale di mestiere che mette le rotelline a questa bici che altrimenti sarebbe caduta qua e là lungo la trama.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo! Questo libro mi è piaciuto veramente tanto! Sarà per la storia interessante, sarà per i bei personaggi, sarà per il mistero. Sarà per lo scontro culturale così fantascientifico ma così ver ...continua

    Bellissimo! Questo libro mi è piaciuto veramente tanto! Sarà per la storia interessante, sarà per i bei personaggi, sarà per il mistero. Sarà per lo scontro culturale così fantascientifico ma così vero. Saranno le riflessioni sul futuro dell’umanità. Saranno questi robot, che sembrano a volte tanto umani e a volte tanto macchine. Sarà che ancora una volta devo ammettere che Asimov è proprio bravo a creare storie, fatto sta che queste oltre 400 pagine mi sono volate! Bello bello bello! :)
    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/19396

    ha scritto il 

  • 0

    Si guarda il cielo in modo diverso quando si legge Asimov. Forse succede anche con altri libri di fantascienza, a me è successo con questo.
    Si guarda con altri occhi anche ciò che è sotto il cielo. La ...continua

    Si guarda il cielo in modo diverso quando si legge Asimov. Forse succede anche con altri libri di fantascienza, a me è successo con questo.
    Si guarda con altri occhi anche ciò che è sotto il cielo. La nostra è solo una delle possibili civiltà a cui gli umani avrebbero potuto dare vita. E ci si è arrivati per una moltitudine di variabili (tra cui non è escluso il caso). Questo dovrebbe renderci più tolleranti. Dovrebbe…
    Questa volta siamo su Aurora, il primo pianeta colonizzato dai terrestri. Terzo e ultimo romanzo con Baley e R. Daneel. Mi mancheranno (c’è anche un racconto che cercherò).
    Non tutto fila liscio in questa nuova avventura tra fantascienza e giallo: qualcosa nella trama mi convince poco e quando il giallo si tinge di rosa Asimov non è all’altezza (non è il suo genere). Inoltre il libro è pieno di refusi.
    Poco male, me lo sono goduto lo stesso. Sorpresa finale e una gran voglia di continuare.
    Sesto libro della saga che comprende il ciclo dei robot, dell'impero e delle fondazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Ciclo dei Robot

    Abissi d'acciaio
    Il sole nudo
    I robot dell'alba
    I robot e l'impero

    Che dire, questi sono capolavori.

    Si passa da un'ipotetica evoluzione del modo di vivere dell'uomo alla colonizzazione della galassia ...continua

    Abissi d'acciaio
    Il sole nudo
    I robot dell'alba
    I robot e l'impero

    Che dire, questi sono capolavori.

    Si passa da un'ipotetica evoluzione del modo di vivere dell'uomo alla colonizzazione della galassia, molto difficile e piena di discriminazioni, razzismo, scontri politici; il tutto condito da gialli inspiegabili, che metteranno a dura prova i protagonisti, umani o robot che siano.

    Asimov si muove benissimo in questo ambiente sci-fi/giallo, i suoi generi preferiti si mescolano a creare qualcosa di nuovo, portando il lettore a seguire ragionamenti a volte anche molto articolati senza trovare mai nessun tipo di problema.

    Una gran bella partenza della saga galattica, che prepara le basi del celeberrimo "Ciclo della Fondazione".

    ha scritto il 

  • 5

    Mancano precisamente 4 libri ancora. E non ho la più pallida idea di come combattere la mia futura astinenza Asimoviana.

    Ed anche questo fantastico libro è terminato. Da quel po' che ho letto della trama del prossimo capitolo di questa saga, "I robot dell'Alba" è l'ultimo in cui troviamo come protagonista Elijah Baley, ...continua

    Ed anche questo fantastico libro è terminato. Da quel po' che ho letto della trama del prossimo capitolo di questa saga, "I robot dell'Alba" è l'ultimo in cui troviamo come protagonista Elijah Baley, il bravo detective Terrestre. Alla fine del libro cominciamo a capire come si arriverà alle tematiche del "Ciclo della Fondazione" grazie a Giskard, e non dico altro!! Altro giallo scritto molto bene. Gli scritti di Asimov sono sempre affascinanti e MAI banali. Ho finito tutti gli elogi possibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Cinquanta sfumature di... robot (?!)

    Isacco, io ti amo, lo sai. Adoro il tuo genio e adoro le tue macchinazioni e i tuoi robot... ma questo romanzo mi ha lasciata perplessa. Procedo per sintetici punti:
    1. Daneel c'era poco e niente, fac ...continua

    Isacco, io ti amo, lo sai. Adoro il tuo genio e adoro le tue macchinazioni e i tuoi robot... ma questo romanzo mi ha lasciata perplessa. Procedo per sintetici punti:
    1. Daneel c'era poco e niente, faceva da tappezzeria alla nuova avventura di Elijah, e questo non mi è piaciuto.
    2. Gladia, per quanto l'autore cerchi di farmela piacere, per me è una ninfomane senza senso. Personaggio inutile, aveva senso nello scorso libro e lì doveva rimanere.
    3. Jander. Robot sessuale. Io sono ancora shockata. Il vibratore un pelo più ingombrante di Aurora. No, mi spiace, non sono riuscita a giustificarlo (lui e tutto il discorso su Gladia e le differenze tra gli approcci sessuali dei vari mondi...).

    Salvo il romanzo perchè comunque è una lettura straordinariamente piacevole, ma ripeto, se per me gli altri libri di Asimov erano perfezione, tutto questo parlare di pratiche sessuali mi ha fatto storcere il naso (non è bigottismo, è che in una saga dedicata a robot e viaggi spaziali, è onestamente l'ultimo argomento che mi aspetto di trovare xD).
    Chiudo dedicando un elogio particolare e sentito a Giskard: le ultime 50 pagine, quello è l'Asimov che voglio leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro scritto dopo anni dai primi due e si vede. E' stato scritto nei primi anni '80, anni dei peace & love, della moda 'ecologica', e della sdoganazione del sesso e anche questo si vede.
    Per me ...continua

    E' un libro scritto dopo anni dai primi due e si vede. E' stato scritto nei primi anni '80, anni dei peace & love, della moda 'ecologica', e della sdoganazione del sesso e anche questo si vede.
    Per me che ho letto prima i 5 libri della fondazione e quindi l'ultimo libro che chiude idealmente tutti i filoni di Asimov, è stato illuminante come l'autore inserisca in questo libro riferimenti che gli permetteranno di ricondurre tutte le fila delle sue storie.

    Il libro di per sé è troppo infarcito dalla liberazione sessuale, che se negli anni '80 suscitava curiosità ora annoiano solamente, il meccanismo 'giallesco' c'è e non c'è, resta il fatto che leggere Asimov è sempre un piacere.

    6.5/10

    ha scritto il 

  • 4

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ...continua

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

    ha scritto il 

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