1938 Richard Halder, psichiatra, ha lasciato la Svezia per dimenticare una terribile tragedia familiare e vive in città ormai da diversi anni. La Germania è sempre più stretta nella morsa nazista: le retate e i pestaggi sono all’ordine del giorno e p ...Continua
Tirabulloni
Ha scritto il 01/11/13
Berlino 1938

Inizia un po in sordina,si snodano troppi personaggi e diventa quasi confusionario,poi pian piano tutto quadra e ci si trova davanti ad un buon romanzo ambientato in un pezzo della nostra storia!
soddisfacente


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