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I salici ciechi e la donna addormentata

By Haruki Murakami

(1171)

| Hardcover | 9788806184155

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Book Description

Scritti e pubblicati in Giappone nell'arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nella estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile che li caratterizza, un affascinante campionario delle tematiche e delle a Continue

Scritti e pubblicati in Giappone nell'arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nella estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile che li caratterizza, un affascinante campionario delle tematiche e delle atmosfere che troviamo nei grandi romanzi di Murakami. Dalla leggerezza di brevi episodi come "II tuffetto" e "Splendore e decadenza delle ciambelle a cono", condotti sul filo della comicità e dell'assurdo, passiamo alla nostalgica, eppure lucida rievocazione di ricordi autobiografici nel racconto "II folclore dei nostri tempi" e in quello che dà titolo al volume, "I salici ciechi e la donna addormentata", entrambi basati sull'esperienza giovanile dei mitici anni Sessanta. L'angoscia di scoprire sotto l'apparente trasporto verso qualcuno un senso di repulsione ispira "Granchi", mentre "I gatti antropofagi" porta alla luce l'angoscia dell'uomo che per scelta ha dato alla sua vita una svolta irreversibile, rinunciando a tutto ciò che aveva creduto di amare. Altrove ("Lo specchio2, "Storia di una zia povera", "Nausea 1979", "L'uomo di ghiaccio"), troviamo l'irruzione del fantastico nella vita quotidiana, mentre ne "Il settimo uomo" il tema dell'errore di gioventù che condiziona, e rovina, la vita intera di una persona, è introdotto da una di quelle visioni folgoranti con cui lo scrittore sa rappresentare l'orrore di una tragedia.

218 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una serie di racconti con atmosfere sempre in bilico tra surreale e realtá, spesso anch'essa non proprio comprensibile, con temi che toccano quasi sempre la solitudine e la comprensione/incomprensione (di se stessi e/o degli altri). Per chi conosce l ...(continue)

    Una serie di racconti con atmosfere sempre in bilico tra surreale e realtá, spesso anch'essa non proprio comprensibile, con temi che toccano quasi sempre la solitudine e la comprensione/incomprensione (di se stessi e/o degli altri). Per chi conosce l'autore si trovano citazioni o anticipazioni di vari romanzi.

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    Willie the Coyote said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nonostante non ami la forma del racconto, questa raccolta di Murakami mi sta piacendo molto più della precedente...

    Finito. E mai raccolta di racconti fu così piacevole :D

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    AngieLibreria said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Racconti assurdi e meno assurdi

    In questa raccolta sembra di trovare il mondo di Murakami alla rinfusa... mi spiego meglio. Lette tutte assieme, queste storie sembrano esperimenti mirati alla realizzazione di un romanzo. Non so a che anni risalgano, ma è questa l'impressione che mi ...(continue)

    In questa raccolta sembra di trovare il mondo di Murakami alla rinfusa... mi spiego meglio. Lette tutte assieme, queste storie sembrano esperimenti mirati alla realizzazione di un romanzo. Non so a che anni risalgano, ma è questa l'impressione che mi hanno dato. Infatti, alcuni racconti sono interessanti e coinvolgenti ma si perdono molto nella fine, quasi sempre deludente. Il modo di scrivere però, come sempre, è scorrevole e piacevole. Sono presenti anche alcune storie autobiografiche interessanti, anche se trovo di maggiore interesse le storie inventate!
    Le mie storie preferite sono state "La scimmia di Shinagawa" (di cui ho apprezzato anche il finale), "La pietra a forma di rene che si spostava ogni giorno", "Hanalei Bay" (ma la fine non mi ha entusiasmato), "Percorsi del caso" (tratto da una storia vera, basata sulla vita di un amico di Murakami). Il racconto "Granchi" l'ho trovato senza senso e quando sono arrivata alla fine l'ho trovato del tutto banale; "L'uomo di ghiaccio" sembrava interessante all'inizio ma poi diventa così assurdo da sembrare forzato; non parliamo dello "splendore e decadenza delle ciambelle a cono", un breve racconto surreale abbastanza inutile; "Tony Takitani" poteva essere una bella storia, ma il finale l'ha rovinata completamente; "Il settimo uomo" l'ho trovato molto bello e commovente; mi è piaciuto molto "I gatti antropofagi" ma non in finale... l'ho letto proprio mentre ero in Grecia, luogo in cui è ambientato il racconto.

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    Sakumi said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Venticinque ottimi racconti di Murakami che si leggono con avido piacere e che ogni volta ti lasciano una sensazione di ansia, di "incomprensione" per il mondo nel quale viviamo. È davvero questo il mondo? dove togliendo anche un piccolo strato della ...(continue)

    Venticinque ottimi racconti di Murakami che si leggono con avido piacere e che ogni volta ti lasciano una sensazione di ansia, di "incomprensione" per il mondo nel quale viviamo. È davvero questo il mondo? dove togliendo anche un piccolo strato della superficie, spesso banale, ci si accorge che sotto c'è molto altro?

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    Francesco Giudici said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    racconti che
    rallentano il
    respiro. quindi
    rilassanti

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    chetansara said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ventiquattro schegge roventi, o forse qualcuna in meno.

    Ho sempre trovato molto difficile recensire e dare una valutazione globale a una raccolta di racconti. Trattandosi appunto di più storie, completamente diverse tra loro, non può esserci un unico giudizio complessivo. I ventiquattro racconti che compo ...(continue)

    Ho sempre trovato molto difficile recensire e dare una valutazione globale a una raccolta di racconti. Trattandosi appunto di più storie, completamente diverse tra loro, non può esserci un unico giudizio complessivo. I ventiquattro racconti che compongono questa raccolta sono scritti benissimo e rendono tutti giustizia a quella che è la capacità narrativa di Murakami. Tuttavia non tutti mi hanno entusiasmato, anzi, alcuni li ho trovati addirittura inconcludenti. Ma se ora, dopo aver terminato I salici ciechi e la donna addormentata, dovessi ripensare a ciò che mi è rimasto nel cuore di questo libro la mia mente mi riporterebbe sicuramente a Birthday girl, a Lo specchio, a Il settimo uomo, a Nell'anno degli spaghetti a La lucciola e a Percorsi del caso, che sono realmente sei piccole schegge roventi che ti trafiggono il cuore e che ti riempono il corpo di quella piacevole sensazione di vuoto/angoscia/tristezza che solo Murakami é capace di farti provare.

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    Liberato said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

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