I salici ciechi e la donna addormentata

Di

Editore: Einaudi

3.7
(1385)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 323 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Portoghese , Olandese , Francese , Polacco

Isbn-10: 8858403983 | Isbn-13: 9788858403983 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Delusione Murakami

    Purtroppo, anche in questo caso come in quello de La Settimana Bianca di Carrère, il giudizio è il medesimo: delusione davanti a un'opera scarna di un grande narratore. Tanti racconti di cui pochissim ...continua

    Purtroppo, anche in questo caso come in quello de La Settimana Bianca di Carrère, il giudizio è il medesimo: delusione davanti a un'opera scarna di un grande narratore. Tanti racconti di cui pochissimi davvero compiuti. Viene il dubbio questa raccolta non sia altro che un'operazione commerciale da cui Dance Dance Dance o Kafka sulla spiaggia sono lontani anni luce.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver letto questa raccolta di racconti di Murakami, assolutamente preferisco leggere di gran lunga i suoi romanzi, anche se non mi sono dispiaciuti, il suo tocco è inimitabile.

    ha scritto il 

  • 3

    I SALICI CIECHI E LA DONNA ADDORMENTATA

    Ventiquattro racconti, scritti tra i tempi degli esordi e quelli della notorietà, che, pur non seguendo una cronologia compositiva, hanno una propria coerenza. Il tema costante nella narrativa di Mura ...continua

    Ventiquattro racconti, scritti tra i tempi degli esordi e quelli della notorietà, che, pur non seguendo una cronologia compositiva, hanno una propria coerenza. Il tema costante nella narrativa di Murakami, la solitudine dell’individuo, viene declinato intrecciando il surreale all’ordinario, il comico all’assurdo. Da questa raccolta emergono, in particolare, echi di autori americani quali Capote, Salinger, e soprattutto Carver, dei quali Murakami è stato traduttore. “Fino a quando non ho incontrato Raymond Carver, non c'era mai stata una persona che, come scrittore, potessi considerare il mio mentore. È stato senza dubbio l'insegnante più prezioso che abbia mai avuto, oltre che il mio migliore amico letterario”. E il modello del mentore si sente. Una presenza troppo ingombrante.

    ha scritto il 

  • 1

    Una serie di racconti che mi ha lasciato molto perplesso. In molti c'è del potenziale per diventare interessanti, ma l'autore non lo sfrutta. Tutto sommato un'antologia di ca...te.

    ha scritto il 

  • 4

    Un ottimo libro di racconti brevi, che vanno assaporati lentamente, uno alla volta e che, come sempre nel caso dei libri di Murakami, vanno letti con calma e pazienza.
    Alcuni sono surreali, altri inqu ...continua

    Un ottimo libro di racconti brevi, che vanno assaporati lentamente, uno alla volta e che, come sempre nel caso dei libri di Murakami, vanno letti con calma e pazienza.
    Alcuni sono surreali, altri inquietanti, altri somigliano un po' a Kafka ma senza angoscia; tutti hanno la bellezza della narrazione di Murakami, lenta, precisa, rilassante.

    ha scritto il 

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