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I santi innocenti

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.9
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8880893971 | Isbn-13: 9788880893974 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Crime , Family, Sex & Relationships , Social Science

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Descrizione del libro
Claudio Camarca non immaginava di vivere un'esperienza devastante, ma neanche di arrivare a scrivere quello che lui ha definito la sua opera migliore, quando ha deciso di scrivere un libro sul mondo della pedofilia. Per documentarsi l'autore ha infatti cercato di pensare con la testa dei pedofili, riuscendo a contattare il loro mondo, prima attraverso il linguaggio impersonale di Internet, poi direttamente, con un viaggio in Brasile, a Recife. Un gioco rischioso, non tanto per il pericolo di essere scoperto, quanto per quello di entrare nel ruolo e rimanervi imprigionato. Un pericolo che lo ha indotto a scrivere un libro crudo, feroce, morale, pieno di pietà e impietoso allo stesso tempo.
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  • 4

    Di una violenza inaudita questa inchiesta, un vero pugno nello stomaco che può aprire gli occhi almeno un po' a chi ne sa poco e niente di turismo sessuale, prostituzione minorile e pedofilia in internet.
    Non mi metto dalla parte degli adetti ai lavori, ma non è stata una novità il tema per ...continua

    Di una violenza inaudita questa inchiesta, un vero pugno nello stomaco che può aprire gli occhi almeno un po' a chi ne sa poco e niente di turismo sessuale, prostituzione minorile e pedofilia in internet.
    Non mi metto dalla parte degli adetti ai lavori, ma non è stata una novità il tema per me, eppure è stato comunque una doccia fredda, a certe crudeltà non ci si fa mai l'abitudine ed è decisamente meglio così.

    Gli orchi siamo tutti noi che ci giriamo dall'altra parte, siamo noi che li lasciamo fare, ed è ora di smettere.

    ha scritto il 

  • 5

    Non ho nemmeno chiuso la copertina che scrivo una recensione veramente a caldo.
    In questo libro le frasi letteralmente scorrono, veloci, non nominali ma quasi. Brevi, piccole pugnalate, o piccoli tocchi di pennello -se vogliamo essere meno crudi-. Un paesaggio delineato senza maestria, con ...continua

    Non ho nemmeno chiuso la copertina che scrivo una recensione veramente a caldo.
    In questo libro le frasi letteralmente scorrono, veloci, non nominali ma quasi. Brevi, piccole pugnalate, o piccoli tocchi di pennello -se vogliamo essere meno crudi-. Un paesaggio delineato senza maestria, con gli occhi di chi vede per la prima volta, confuso, anonimo, particolare, spaventoso, colorato, quasi grottesco. Una trama quasi inesistente, come mille pizzini incollati su un muro, con confusione.

    Decisamente uno di quei libri da non leggere se si vuole stare bene.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho finito qualche giorno fa.. e ho dovuto somatizzarlo.
    Si divide in tre parti: nella prima si parla di internet e del commercio di VHS (tenere presente che il libro è del 1998). Le difficoltà dell'autore nel reperire materiale, nel crearsi contatti con persone diffidenti che pero' non ved ...continua

    L'ho finito qualche giorno fa.. e ho dovuto somatizzarlo.
    Si divide in tre parti: nella prima si parla di internet e del commercio di VHS (tenere presente che il libro è del 1998). Le difficoltà dell'autore nel reperire materiale, nel crearsi contatti con persone diffidenti che pero' non vedono l'ora di trovare un loro "simile" per potersi aprire in conversazioni e confidenze troppo a lungo trattenute.

    La seconda parte è dedicata al contatto con l'infanzia abusata e abbandonata.
    Camarca va a Bucarest, conosce i bambini che vivono nel sottosuolo, che si prostituiscono per un paio di scarpe e per poter mangiare.

    La terza parte invece, è dedicata al contatto con il mostro.
    Questa parte mi ha un po' delusa. E' tirata per le lunghe (egli stesso troppe volte ripete che teme di non essere in grado di finire il libro).
    Alla fine conosce un tedesco che "ama" i bambini.. e a parte lo schifo che prova per se' e la volontà di tirarsi fuori da quella situzione (cosa che tra l'altro gli riesce), di questo mostro non ci racconta quasi nulla.

    Il libro cmq è scritto molto bene. Ha un linguaggio diretto e duro. Ma non cerca di scandalizzare, non offre morbosità gratuite. Non cerca di far sentire in colpa ogni lettore che ha per le mani questo scritto.

    E' una "semplice" cronaca della realtà. Piccoli esseri umani che spesso si offrono spontaneamente per puro spirito di sopravvivenza e adulti che approfittando di queste situazioni di miseria per vivere a posto con la loro coscienza e credere di aver anche compiuto un atto d'amore.
    In questo sta l'abberranza di quello che si legge (e che ci accade attorno).

    ha scritto il 

  • 5

    un libro chr fà accapponare la pelle ...imparare a conoscere l'orco e capire che apparentemente può essere una persona normale .......un viaggio nel più brutto dei mondi che una persona possa conoscere....

    ha scritto il 

  • 4

    Crudissimo, ai limiti della sopportazione umana, questo libro fa tremare le ossa per la consapevolezza che tutto quello che narra purtroppo è realtà. Mentre si legge si vorrebbe poter fare qualcosa per tutti quei bambini, santi innocenti, che ogni giorno vengono molestati e finiscono in pasto agl ...continua

    Crudissimo, ai limiti della sopportazione umana, questo libro fa tremare le ossa per la consapevolezza che tutto quello che narra purtroppo è realtà. Mentre si legge si vorrebbe poter fare qualcosa per tutti quei bambini, santi innocenti, che ogni giorno vengono molestati e finiscono in pasto agli orchi. Girata l'ultima pagina si ha la certezza che dio non esiste.
    Consigliatissimo ma tremendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro anni fa... è l'inchiesta che un giornalista ha fatto nel mondo della pedofilia fingendosi un pedofilo, via internet, entra in contatto con alcuni pedofili ... seguirà uno scambio di pareri, informazioni, e ne nasce quasi un sentimento di fratellanza, complicità....
    Si ...continua

    Ho letto questo libro anni fa... è l'inchiesta che un giornalista ha fatto nel mondo della pedofilia fingendosi un pedofilo, via internet, entra in contatto con alcuni pedofili ... seguirà uno scambio di pareri, informazioni, e ne nasce quasi un sentimento di fratellanza, complicità....
    Si parla dei bambini che vivono nelle fogne di Bucarest, delle minorenni brasiliane..... e di tante altre situazioni....
    In mezzo a tutto questo orrore l'autore, Camarca, cerca di non giudicare ma di lasciare che siano i fatti stessi a ... "raccontarsi".... il male è vischioso e contagia anche chi lo sfiora da lontano al riparo, e nella certezza delle proprie sicurezze....
    All'epoca pensavo di aver letto il peggio... nel senso dell'orrore, dell'aberrazione, mi sono dovuta ricredere... era solo l'inizio di una piaga che purtroppo sta dilagando......

    ha scritto il