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I segreti erotici dei grandi chef

By Irvine Welsh

(527)

| Paperback | 9788850215454

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Book Description

Due giovani protagonisti, o per meglio dire due antagonisti, si fronteggiano nella Edimburgo del nuovo romanzo di Irvine Welsh. A legare in maniera indissolubile i destini di Danny Skinner e Brian Kibby è una catena di segreti custoditi gelosamente d Continue

Due giovani protagonisti, o per meglio dire due antagonisti, si fronteggiano nella Edimburgo del nuovo romanzo di Irvine Welsh. A legare in maniera indissolubile i destini di Danny Skinner e Brian Kibby è una catena di segreti custoditi gelosamente da molti anni, in cui si mescolano l'epoca d'oro del punk e l'alta cucina internazionale. Danny Skinner è un giovane edonista che lavora lo stretto indispensabile e preferisce di gran lunga divertirsi. L'ha cresciuto la madre, un'ex punk, e a Danny il fatto di non aver mai conosciuto suo padre pare motivo sufficiente per vivere alla giornata, il che si traduce anche nell'incapacità cronica di portare avanti una relazione amorosa matura, nonostante materia prima e sentimento - da Kay a Sbannon a Dorothy - non manchino. Brian Kibby rappresenta invece tutto ciò che Danny Skinner non è (e si guarda bene dall'essere): un bravo ragazzo di buona famiglia, serio, che non ha mai avuto una ragazza che è una. Un tipo mortalmente noioso, insomma. Per di più, da bravo figlio qual è, Brian si prende cura del padre in fin di vita, una situazione che acuisce in Danny il bisogno di sapere di chi è figlio. L'unica pista lo porta nel dorato mondo degli chef di grido: prima in città e poi nella California dei suoi sogni. Il tutto senza smettere di pensare ossessivamente a Brian, il quale nel frattempo ha contratto una malattia misteriosa e molto debilitante...

172 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Màh. A me queste storie con ambientazione british (scozzese, nel caso specifico) e uomini che passano la loro vita al pub ad ammazzarsi di alcol, insomma... Mi hanno un po' spaccato le palle.
    Il solito Welsh, con una vena vagamente fantascientifica. ...(continue)

    Màh. A me queste storie con ambientazione british (scozzese, nel caso specifico) e uomini che passano la loro vita al pub ad ammazzarsi di alcol, insomma... Mi hanno un po' spaccato le palle.
    Il solito Welsh, con una vena vagamente fantascientifica. Nel complesso no, lo boccio.

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    Ledaula said on Apr 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un Welsh un po' meno Welsh del solito.

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    Lìa said on Jan 6, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Non potevo non notare i risolini e le occhiatine ammiccanti di chi mi vedeva leggere questo libro che, oltre l’esplicito titolo, porta una banana sulla copertina e un fico aperto sul retro. Alle domande maliziose di chi lo scorgeva sul comodino all’i ...(continue)

    Non potevo non notare i risolini e le occhiatine ammiccanti di chi mi vedeva leggere questo libro che, oltre l’esplicito titolo, porta una banana sulla copertina e un fico aperto sul retro. Alle domande maliziose di chi lo scorgeva sul comodino all’inizio rispondevo: “Ah, ma non è quello che sembra”. Poi, a mano a mano che proseguivo nella lettura, ho cambiato idea e dicevo: “Beh, è proprio quello che sembra!”.

    Ci ho messo parecchio a finirlo, è grosso (attenti, questo post potrebbe essere pieno di allusive allusioni cari malandrini), e ogni tanto mi sembrava di avere bisogno di farlo decantare perchè è davvero intricato e duro.

    I protagonisti sono due ragazzi che lavorano all’ufficio igiene di un’Edimburgo oscura e alcolica: compiono ispezioni nelle cucine dei ristoranti. Uno è bello, atletico, dannato donnaiolo, beve, tira cocaina, si diverte, succhia la vita: non ha mai conosciuto il padre. L’altro è un nerd, uno sfigato che non ha mai avuto una donna, è timido, ha l’hobby dei trenini elettrici e di Star Trek, si masturba buttando sul porno i videogiochi e sta perdendo il padre, vittima di una strana malattia che lo consuma. Il ragazzo fico odia il nerd, non capisce perchè ma non lo sopporta, cerca di farlo fuori sul lavoro, lo deride davanti alle donne e inspiegabilmente succede una cosa: qualsiasi cosa beve, finisce nel fegato dell’altro, una violenza omosessuale fa effetto sull’altro, e lui resta perfetto, mentre l’altro degenera al punto da finire in ospedale in fin di vita. Come se lo sfigato fosse l’alter ego. Allora comincia ad avere pietà di lui (di lui o di come sarebbe lui stesso se non ci fosse questa magia?), a disintossicarsi, a bere the verde, ad avere una ragazza fissa, mentre inizia la ricerca del padre che, viene a sapere, è un cuoco. Ovvio che gli effetti salutistici si fanno sentire anche sull’altro che però, capendo di essere preda di un maleficio, inizia a bere e a farsi per distruggere il primo.

    Il libro è pieno di alcol, di parti scoperecce, sesso sporco violento e pesante, ci sono momenti in cui ci si sente ubriachi e in preda alla nausea solo a leggerlo. Tra l’altro, credo sia stato piuttosto difficile tradurlo, lo slang da bettola non rende molto in italiano e alcuni dialoghi risultano finti e forzati come quelli dei film polizieschi americani. Però, ha dei colpi di scena, e colpi di scena nei colpi di scena, che posso mettere la mano sul fuoco nessuno immaginerebbe. E ti ritrovi con in mano una storia che non pensavi sarebbe andata così quando avevi preso il libro, e con una sensazione di impotenza davanti al talento che l’ha scritto.

    Non saprei se consigliarvelo: dovete essere dei buoni lettori, dal palato forte, pronti a ingoiare qualsiasi cosa. Gli chef non ne vengono fuori molto bene, perfetto invece il continuo squilibrio tra il bene e il male.

    Altissimo tasso alcolico. Altissimissimo. Missimissimo. Se avete la tendenza ad alzare il gomito, evitatelo.

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    Ire said on Dec 16, 2013 | Add your feedback

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    Mi ha deluso. Non il solito Welsh. Storia lenta e che non ti prende mai. Il libro finisce e si ha la sensazione che ancora tutto debba succedere.

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    stefano said on Nov 9, 2013 | Add your feedback

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    nella sua assoluta imprevedibilità un libro unico! divertente e intrigante! ;)

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    Simona Romano said on Aug 24, 2013 | Add your feedback

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    Qualcuno ha detto che dopo Shakespeare tutto era già stato scritto, tutte le trame inventate. Non so se avesse ragione in assoluto (io propendo per un buon 95%), ma per molti casi – moltissimi – è così. In questo libro – acquistato perché mi attirava ...(continue)

    Qualcuno ha detto che dopo Shakespeare tutto era già stato scritto, tutte le trame inventate. Non so se avesse ragione in assoluto (io propendo per un buon 95%), ma per molti casi – moltissimi – è così. In questo libro – acquistato perché mi attirava il titolo e perché era in offerta su Amazon – Welsh mescola il feuilleton al romanzo sociale, condendo il tutto con una sorta di realismo magico in salsa scottish e con un bella dose di sesso, alcol (ma c’è anche la droga, state tranquilli) e rock’n’roll (ok, si parla di punk, ma non sottilizziamo troppo). Il risultato è un libro frenetico, che si fa leggere molto velocemente, che scorre veloce e che alla fine lascia un po’ sconcertati per una chiusura che forse avrebbe meritato un po’ più di respiro.
    Vino in abbinamento. Anche se birra e whisky spadroneggiano in questo libro dove l’alcol è sicuramente uno dei protagonisti, ogni tanto fa la sua comparsa anche il vino. Welsh non resiste alla tentazione – comune purtroppo a molti alti suoi colleghi, anche italiani – di far sfoggio di una cultura enologica che non possiede. Decisamente marchiano l’errore in cui incorre facendo bere a uno dei protagonisti un Dom Pérignon 2000 (annata oltretutto non delle migliori) che nel 2004 – anno in cui si svolge il romanzo – stava ancora riposando in cantina. Personalmente avrei scelto in 1990 o un 1996, millesimi che ci si può concedere per consolarsi di queste troppe approssimazioni.

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    Mario Bevione said on Aug 22, 2013 | Add your feedback

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