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I sensi incantati

Di

Editore: CDE (su licenza Mondadori)

3.0
(258)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 249 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000029703 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Presagio di folaghe indovine

    La trama sfuma come un'impressione percepita, intravista, che si cerca di afferrare ma poi, di fatto, sfugge senza concretizzarsi in nulla.
    Uno scrittore in crisi magico-esistenzialista ritrova un equilibrio grazie a una "guida" spirituale che lo aiuterà a ricomporre il sé e il suo passato. ...continua

    La trama sfuma come un'impressione percepita, intravista, che si cerca di afferrare ma poi, di fatto, sfugge senza concretizzarsi in nulla.
    Uno scrittore in crisi magico-esistenzialista ritrova un equilibrio grazie a una "guida" spirituale che lo aiuterà a ricomporre il sé e il suo passato. Pezzi di vita, ricordi sparsi, la fede imparata da piccoli che ogni cosa, ogni persona, non si dissolva mai completamente.
    Più che la trama, è la scrittura la parte migliore del romanzo.

    "La verità si costruisce ali perfette, come certi lepidotteri nella fase ultima del loro sviluppo. Ali suggestive e convincenti, per colori e forme, e la farfalla vola via, dobbiamo lasciarla volare."

    ha scritto il 

  • 0

    Non mi coinvolge, mi annoia...l'ho abbandonato

    L'ho cominciato a leggere ma mi sono fermata a pag 37. Non mi riesce a coinvolgere, ecco tutto.


    Sembrerebbe interessante, eppure mi ha abbastanza annoiato in questi primi capitoli. Pensieri dell'autore che non sono riusciti a farmi entrare in sintonia con lui, nessuna emozione particolare. ...continua

    L'ho cominciato a leggere ma mi sono fermata a pag 37. Non mi riesce a coinvolgere, ecco tutto.

    Sembrerebbe interessante, eppure mi ha abbastanza annoiato in questi primi capitoli. Pensieri dell'autore che non sono riusciti a farmi entrare in sintonia con lui, nessuna emozione particolare.

    Si, lo so, ho letto probabilmente troppo poco per poter esprimere un giudizio, ma tant'è!

    ha scritto il 

  • 0

    L'ho letto un po' per noia

    Non mi è piaciuto molto a dire il vero.
    L'ho letto un po' per noia e un po' perché allora, che ero una ragazzina, mi era sembrato qualcosa di importante.

    ha scritto il 

  • 4

    Bevilacqua mette a nudo, in questo romanzo, una fase della sua esistenza molto fragile, particolare e intima. Cerca di uscire da una depressione lasciandosi travolgere dai poteri paranormali, dall’occulto e dall’amore per una sensitiva (Miriam) che è alla base del suo “riprendersi” la vita. La vi ...continua

    Bevilacqua mette a nudo, in questo romanzo, una fase della sua esistenza molto fragile, particolare e intima. Cerca di uscire da una depressione lasciandosi travolgere dai poteri paranormali, dall’occulto e dall’amore per una sensitiva (Miriam) che è alla base del suo “riprendersi” la vita. La vicenda presente è spesso interrotta dai ricordi d’infanzia, dove ci viene presentata la figura della nonna (la madre di mia madre) che aveva colloqui con il defunto marito. Quindi lo scrittore ci comunica una discendenza vicina al paranormale e la rafforza quando asserisce che il volto di Miriam gli era apparso in una visione, dieci anni prima, in Tibet. E’ molto evidente che Bevilacqua ha vissuto questo scorcio di vita in maniera molto intensa lasciando che i suoi sensi ne fossero, appunto, incantati. Certo, se ci confrontiamo razionalmente con la vicenda narrata (si pensi all’amico Tano che lievitava in aria), ci risulterà normale porci un sacco di domande. Una per tutte: dove finisce la realtà e dove inizia l’incanto? Ma forse è giusto che tale interrogativo rimanga sospeso e che ci lasciamo incantare un po’ anche noi dalle pagine di un romanzo senz’altro interessante e che lascia aperte le porte del mistero.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto, nei commenti altrui, lamentele per l'assenza di una storia.
    Smentisco.
    In problema, di non poco conto, è che siamo di fronte a un libro letterario, e non a una trama con scena+scena+scena+scena da pagina uno a pagina trecento.
    Non è Agatha Christie o Twilight. E nel su ...continua

    Ho letto, nei commenti altrui, lamentele per l'assenza di una storia.
    Smentisco.
    In problema, di non poco conto, è che siamo di fronte a un libro letterario, e non a una trama con scena+scena+scena+scena da pagina uno a pagina trecento.
    Non è Agatha Christie o Twilight. E nel suo genere, che è quello letterario, è un libro più che discreto, scritto magistralmente, a volte un po' sentimentale (ma forse da vecchi lo diventano tutti quelli che invece non divengono cinici), ma interessante circa l'argomento, che è quello dell'esoterismo di strada, e del ricorrere alle arti magiche per (ri)scoprire - in caso di depressione - la magia del quotidiano.
    Non è una ricetta per ritrovare la felicità: è il racconto di uno che l'ha ritrovata (o forse no).

    ha scritto il 

  • 2

    ricevuto in regalo tanti anni fa.
    se non sbaglio ha anche preso un premio ma non ricordo quale, e leggendolo mi sono chiesta, dalla prima all'ultima pagina, cos'avesse di speciale questo libro tanto da premiarlo!

    insomma... non mi è piaciuto per niente!

    ha scritto il 

  • 2

    Noioso e inutile. Chi come me cercasse almeno un'eco del Bevilacqua de "La califfa" rimarrebbe sicuramente deluso! Personaggi esangui o addirittura quasi inesistenti, tutto un arzigogolaere di sensazioni ingarbugliate e mal digerite. Persino Parma ne esce sminuita... nonostante la prosa stilistic ...continua

    Noioso e inutile. Chi come me cercasse almeno un'eco del Bevilacqua de "La califfa" rimarrebbe sicuramente deluso! Personaggi esangui o addirittura quasi inesistenti, tutto un arzigogolaere di sensazioni ingarbugliate e mal digerite. Persino Parma ne esce sminuita... nonostante la prosa stilisticamente corretta.
    Sembra quasi che Bevilacqua abbia buttato giù senza entusiasmo e senza in realtà niente da dire una storia a caso, tanto per tener fede alla necessità di pubblicare qualcosa (qualsiasi cosa!) a intervalli di tempo prestabiliti con l'editore.

    ha scritto il 

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