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I senza Dio

L'inchiesta sul Vaticano

Di

Editore: Bompiani (I grandi pasSaggi Bompiani)

3.9
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8845267857 | Isbn-13: 9788845267857 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Political

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Descrizione del libro
Il giornalista de L'Espresso, Stefano Liviadotti, propone un altro libro inchiesta, questa volta sul Vaticano, dal titolo In nome di Dio. Sesso, soldi e spie.
L'autore si addentra nel torbido della Chiesa, raccontandone i retroscena più sconcertanti, le verità più tristi di un mondo fatto da persone che predicano bene, ma razzolano male. Il parallelismo con il mondo della politica è evidente, e si manifesta negli intrighi e nei giochi di potere, dove contano fama, soldi e carriera. Un'altra casta i cui appartenenti godono della stessa immunità di fronte alla giustizia di cui godono le altre caste di cui l'autore ha parlato nei suoi precedenti volumi, con la differenza che, questa volta, è molto più arrogante e sfacciata, dal momento in cui i reati comuni sono un fatto praticamente quotidiano e i pedofili più sfrontati vengono inspiegabilmente tutelati. Mentre, secondo i più recenti sondaggi, i credenti di tutto il mondo aprono gli occhi e voltano le spalle alla fede, gli uomini di Chiesa sono impegnati a cercare la fama personale con apparizioni durante i programmi televisivi e nei talk show. La carità è ormai considerato alla stregua di un insignificante orpello e il sesso si fa, ma nessuno lo dice. Di nascosto, all'ombra dei luoghi di culto, si muove tutto un sistema fatto di reti spionistiche e rapporti con appartenenti a cosche mafiose. I palazzi sacri si macchiano di storie sporche, fatte di traffici d'armi e decessi avvolti dal mistero. In nome di Dio, di Liviadotti, toglie il velo che nasconde il marciume del Vaticano, mostrando ai lettori i business loschi, gli accordi ai limiti della legalità con i partiti politici e le amicizie pericolose della Chiesa.

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  • 4

    A leggerli tutti insieme, i "segreti" del Vaticano (e tutti documentati, spesso con dati provenienti da documenti e codici ufficiali della Santa Sede!), quasi non ci si crede. Allucinante, e non esagero.

    ha scritto il 

  • 3

    Taglio da giornalismo di inchiesta

    Il taglio è quello di un'inchiesta giornalistica. Vengono sviscerati a fondo gli intrighi di palazzo del Vaticano. Qualche riferimento ad eventi passati ed ai legami finanziari tra Stato italiano e Stato pontificio (a beneficio esclusivo di quest'ultimo). Ampio spazio dedicato al tema della pedof ...continua

    Il taglio è quello di un'inchiesta giornalistica. Vengono sviscerati a fondo gli intrighi di palazzo del Vaticano. Qualche riferimento ad eventi passati ed ai legami finanziari tra Stato italiano e Stato pontificio (a beneficio esclusivo di quest'ultimo). Ampio spazio dedicato al tema della pedofilia nella chiesa. Forse mi aspettavo qualcosa di più. Comunque vale la pena leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Maledetto XVI & C. (dove "C" sta per Criminali)

    Angeli e Demoni (D.Brown) a confronto è il diario di una liceale disinibita dove i pensieri hanno il valore di pettegolezzi.
    Ben scritto e documentato da fonti bibliografiche, nomi e cognomi. Si parte dalla battuta tutta da ridere, alla risatina a denti stretti, per poi non ridere più. Non ...continua

    Angeli e Demoni (D.Brown) a confronto è il diario di una liceale disinibita dove i pensieri hanno il valore di pettegolezzi.
    Ben scritto e documentato da fonti bibliografiche, nomi e cognomi. Si parte dalla battuta tutta da ridere, alla risatina a denti stretti, per poi non ridere più. Non c'è neppure da piangere perchè questo lo lasciamo alle vittime plagiate nei decenni. Il mio supporto va a quella gente e non a quelli che chiedono la questua o che vogliono avvicinarci ad un mondo che scoprirete non aver più nulla a che fare con dio, o con tutte le vostre buone intenzioni. E già da parecchio tempo. Semi-diario di una casta ormai in caduta libera, come tutte le altre che vivono alle nostre spalle. Scoprirete infine che dio (quello loro) è solo un'invenzione.
    Non a caso il libro è rintracciabile alla voce "criminalità".

    ha scritto il 

  • 5

    Terrificante

    I motivi per cui ho deciso di acquistare questo libro son stati due: la mia stima per il Livadiotti (che seguo da eoni) e la curiosità per come abbia trattato il misterioso Crimen Sollicitationis; che rimanda anche alla prima ragione, quindi parliamo di un motivo biforcuto più che biforcato, un p ...continua

    I motivi per cui ho deciso di acquistare questo libro son stati due: la mia stima per il Livadiotti (che seguo da eoni) e la curiosità per come abbia trattato il misterioso Crimen Sollicitationis; che rimanda anche alla prima ragione, quindi parliamo di un motivo biforcuto più che biforcato, un po' come lo stile di tutto il libro.
    Alla fine il secondo aspetto, ossia quello incentrato sull'antica leggenda (che leggenda poi non è, ma cercano - seppur vanamente - di spacciarla per tale) del tema pedofilia nascosto dietro al colletto bianco, diventa l'aspetto più marginale di questa terribile inchiesta sulle magagne di madre chiesa. Un'inchiesta che scuote anche l'animo più irreprensibile, e davanti alla quale nessuna ragione al mondo può impedire di fare qualche riflessione, nonché porsi qualche domanda, di quelle che volgarmente vengono definite "scomode", un po' come tutte le questioni che questa enorme seppia porporata cerca di insabbiare schizzando inchiostro da tutte le parti.
    Un'ottima preparazione all'orrore rivelato viene fornita da buoni e intelligenti articoli di Micromega, che possono essere facilmente reperiti in rete, ma la scrittura asciutta di questo giornalista permette al lettore di avere una visione immediata e chiara di quella che è una realtà assurda, contraddittoria e piena di falle otturate da una marea di menzogne e falso perbenismo.
    E' un testo di rivolta, un terremoto che aumenta di grado pagina dopo pagina, ma non per tutti. Sconsigliato assolutamente agli atei più incalliti, di quelli che non vedono l'ora di afferrare un testo del genere per argomentare i loro inutili discorsi (parlo della branca ateista che si atteggia a tale solo per moda, e non per solide motivazioni, tutti gli altri hanno il massimo del mio rispetto, tengo a sottolinearlo). Sconsigliato, allo stesso tempo, ai cattolici ferventi, ma non perché io li ritenga ottusi o incapaci di guardare la realtà, io ammiro chi ha fede, perché possiede una cosa che non ho, ma anche la fede, come tutto il resto, va gestita sapientemente, e oso dire che pochi sono in grado di farlo; i più si lasciano andare a difese a spada tratta che lasciano un po' il tempo che trovano.
    Consigliato ai laici ben disposti al dialogo costruttivo, agli uomini non solo di buona volontà, ma anche dotati di intelligenza, a tutte quelle persone che hanno voglia di intavolare discorsi improntati sui fatti e non su chiacchiere a cui si può credere facilmente, soprattutto quando il proprio DNA pecca di debolezza.
    Questa inchiesta è un pugno allo stomaco, per alcuni una conferma, per altri una delusione, per altri ancora una voce guida, per molti, forse anche troppi, uno schiaffo sceso dall'alto. Ma per Dio non eravamo tutti uguali?

    ha scritto il