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I sessanta nomi dell'amore

Di

Editore: Michele di Salvo

3.7
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889862351 | Isbn-13: 9788889862353 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Silvia De Marchi ; Illustrazione di copertina: Soha Khalil

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un libro sulle parole questo, nel quale si percepisce un'attenzione particolare e speciale nella scelta dei vocaboli; leggendolo ci si ritrova in cammino verso le parole, parole d'amore, parole d'incontro, capaci anche di costruire un ponte tra culture lontane.
Il vertiginoso amore di Elena e Tayeb si intreccia con i racconti che l'autore ci regala, storie che si portano addosso il profumo intenso e speziato del vento nordafricano e che sono una dichiarazione d'amore nei confronti della nostra lingua, l'italiano che Lamri ha scelto di abitare, che è diventato l'universo linguistico nel quale raccontare e raccontarsi.

"... la scrittura consuma le mie parole e l'amore ha bisogno di silenzio e di raccoglimento, ecco perché alla voce rimane poco. Ma con te so di poter parlare, è una libertà inedita per me.
Sei tornato da me non ti ho incontrato. Sei tornato alle mie labbra e alla curva del mio collo, il tuo profumo mi ha accompagnata nel sonno ed era lì quando mi sono svegliata".

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  • 5

    Questo libro è una poesia

    Il carteggio amoroso tra Elena e Tayeb è di una dolcezza disarmante dove ogni saluto conclusivo è una piccola storia a sé: “Un sorriso pieno di fiducia”, scrive Elena – “Una carezza leggera”, le risponde Tayeb.


    Continua qui: ...continua

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    Il carteggio amoroso tra Elena e Tayeb è di una dolcezza disarmante dove ogni saluto conclusivo è una piccola storia a sé: “Un sorriso pieno di fiducia”, scrive Elena – “Una carezza leggera”, le risponde Tayeb.

    Continua qui: http://editoriaraba.wordpress.com/2013/02/13/le-parole-per-dirlo-i-sessanta-nomi-dellamore-di-tahar-lamri/

    ha scritto il 

  • 0

    Parole come chiavi distinte, ciascuna per la propria serratura. Vedere gente qui che ha lasciato due sole stelline mi impallidisce.
    Un libro nobile, che non offende mai, che ha nella scelta peculiare dei termini il suo punto forte.
    Una distasa d'azzurro.
    Incantevole il carteggio ...continua

    Parole come chiavi distinte, ciascuna per la propria serratura. Vedere gente qui che ha lasciato due sole stelline mi impallidisce.
    Un libro nobile, che non offende mai, che ha nella scelta peculiare dei termini il suo punto forte.
    Una distasa d'azzurro.
    Incantevole il carteggio virtuale tra Tayeb ed Elena (a quest'ultima son cadute la parole più prezipse dell'intero libro), incantevole il saggio finale sul modo di vivere e vedere la scrittura di un idioma con gli occhi che hanno altrove i loro natali; incantevoli gli usi, le malinconie e i saggi silenzi narrati,
    incantevoli poi quelle brevi pagine dove viene trattata la situazione degli immigrati.
    Dopotutto, è tutta una questione di conoscenza.

    ha scritto il 

  • 4

    il libro fa parte di un progetto editoriale che pubblica libri di scrittori immigrati, che scrivono in italiano (se non sbaglio); sono dei racconti che parlano dello "spaesamento" di chi ha acquisito la cultura del paese in cui lavora, ma non vuole perdere le proprie radici. Da leggere, per conos ...continua

    il libro fa parte di un progetto editoriale che pubblica libri di scrittori immigrati, che scrivono in italiano (se non sbaglio); sono dei racconti che parlano dello "spaesamento" di chi ha acquisito la cultura del paese in cui lavora, ma non vuole perdere le proprie radici. Da leggere, per conoscere i nostri concittadini, nati altrove

    ha scritto il 

  • 4

    No, lo scrittore immigrato non è ...

    ... un esibizionista compiaciuto che non sa parlare d'altro che di sé. Ma intende per "autonarrazione" il riflesso di un'espressione interiore sempre aperta al dialogo e cioè al confronto sulll'umana esperienza, una continua ricerca della verità, lungi dai "vasti palazzi della memoria" e rivol ...continua

    ... un esibizionista compiaciuto che non sa parlare d'altro che di sé. Ma intende per "autonarrazione" il riflesso di un'espressione interiore sempre aperta al dialogo e cioè al confronto sulll'umana esperienza, una continua ricerca della verità, lungi dai "vasti palazzi della memoria" e rivolta al sempre mutevole presente, incalzante e imperativa, dunque l'esperienza di tutti gli uomini.

    (pag. 196)

    ha scritto il 

  • 4

    in arabo ci sono quasi sessanta nomi per descrivere l'Amore; non certo sinonimi, ma più che altro parole che descrivono ognuna una delle miriadi di sfumature che l'Amore assume dentro il cuore degli amanti, oppure gli effetti che esso provoca.
    Tahar Lamri cerca, con la sua scrittura, di far ...continua

    in arabo ci sono quasi sessanta nomi per descrivere l'Amore; non certo sinonimi, ma più che altro parole che descrivono ognuna una delle miriadi di sfumature che l'Amore assume dentro il cuore degli amanti, oppure gli effetti che esso provoca.
    Tahar Lamri cerca, con la sua scrittura, di farli vivere - quasi tutti questi sessanta nomi - sia nei racconti che compongono il libro che nel racconto a cornice - peraltro, narrato come scambio epistolare d'amore tra Elena e Tayeb riscrivendo le e-mail che i due si sono scambiati.
    una scrittura veramente fluida, e competente. che affabula, che mostra ognuna delle mille sfaccettature che essa esprime con le sue parole.
    bellissimi i racconti brevi, piccole beffe spesso con protagonisti giovani immigrati: lasciano sulla bocca, alla fine, una risata amara.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi è molto piaciuto lo stile di scrittura. Ma mi ha infastidito la disgregazione, numerosi brevissimi racconti messi intervallati dalle email tra un lui di origine africane ed una lei italiana che si incrociano per caso, si amano e si lasciano.
    Sembrano tante cose diverse raccolte in una co ...continua

    Mi è molto piaciuto lo stile di scrittura. Ma mi ha infastidito la disgregazione, numerosi brevissimi racconti messi intervallati dalle email tra un lui di origine africane ed una lei italiana che si incrociano per caso, si amano e si lasciano.
    Sembrano tante cose diverse raccolte in una copertina, senza alcun legame. Forse c'è e, semplicemente, io non l'ho colto.

    ha scritto il 

  • 5

    leggerezza

    libro scritto come un sussurro. di una delicatezza straordinaria. le parole mai gridate ci danno la possibilita' di entrare in un mondo non nostro, di vederne la sua poesia, la sua forza ma anche la sua debolezza. debolezza, forza e poesia che toccano anche la parte italiana di questo delizioso d ...continua

    libro scritto come un sussurro. di una delicatezza straordinaria. le parole mai gridate ci danno la possibilita' di entrare in un mondo non nostro, di vederne la sua poesia, la sua forza ma anche la sua debolezza. debolezza, forza e poesia che toccano anche la parte italiana di questo delizioso dialogo tra culture.

    ha scritto il 

  • 4

    Collezione di testi in stile "Vita Nova" - epistole elettroniche intervallate da racconti (anziché poesie) -, questo "I 60 nomi dell'amore" è un libro coinvolgente come pochi, fatto d'amore vibrante e di passione, molto sensuale in svariati brani, di una sensualità esotica, che solo certi autori ...continua

    Collezione di testi in stile "Vita Nova" - epistole elettroniche intervallate da racconti (anziché poesie) -, questo "I 60 nomi dell'amore" è un libro coinvolgente come pochi, fatto d'amore vibrante e di passione, molto sensuale in svariati brani, di una sensualità esotica, che solo certi autori musulmani posseggono. Si perde e cala un po' nel finale, meno vibrante del resto del libro, ma è sicuramente una buona lettura e, soprattutto, un omaggio agli Italiani da parte di uno scrittore nato in Algeria. Bravo Lamri.

    ha scritto il