Di cosa parla
Sam è alla ricerca di Joe. Dovunque egli sia. Sotto qualsiasi aspetto si manifesti. Per fargli domande, e anche molte. Per costringerlo una buona volta a rispondere. Per una resa dei conti definitiva. Ma Joe dove sta? Dappertutto, si dice. Che è una maniera elusiva per significare Continue
Di cosa parla
Sam è alla ricerca di Joe. Dovunque egli sia. Sotto qualsiasi aspetto si manifesti. Per fargli domande, e anche molte. Per costringerlo una buona volta a rispondere. Per una resa dei conti definitiva. Ma Joe dove sta? Dappertutto, si dice. Che è una maniera elusiva per significare tutto. O anche niente. Una cosa è certa, anzi due. Che Sam, rivolgendosi a lui, gli ha appioppato anche un nome, il più affettuoso dei nomi, visto che lui, anche in questo caso, ha frapposto un impenetrabile velo d’oscurità. E che questa storia ha radici assai antiche, e che di essa, oggi ancora, non s’intravede la fine. Un duello all’ultimo sangue. O, se si preferisce, una causa penale: Sam contro Joe. E il giudice? Ciascuno dei lettori.
Chi è l’autore
Fabio Della Seta (Roma, 1924), ha esordito come giornalista nella stampa ebraica ricoprendo per circa dieci anni l'incarico di caporedattore del settimanale “Israel”. Ha iniziato la sua carriera in Rai con il radiodramma "Josef impara a cantare", al quale sono seguiti numerosi altri radiodrammi e programmi di attualità culturale, fra cui “Il ridotto, teatro di oggi e di domani” (in coppia dapprima con R. La Capria e poi con W. Weaver); come dirigente ha ricoperto incarichi di responsabilità nella produzione e nella realizzazione di programmi culturali radiofonici e televisivi. Per molti anni ha diretto gli uffici Rai per l'America Latina. Ha pubblicato numerosi libri tra cui: “Antico Nuovo Israele”, saggio sulle origini dello Stato ebraico; “Agnusdei”, romanzo; “Rivedere Petra”, racconti; “L'incendio del Tevere”, storia della scuola ebraica di Roma; “Roma in valigia”, raccolta di sonetti romaneschi con cui è stato consacrato il degno discendente di G. Gioacchino Belli). Come giornalista ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani su argomenti di cultura ebraica.