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I situazionisti

Il movimento che ha profetizzato la «Società dello spettacolo»

Di

Editore: Castelvecchi

3.3
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 123 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882101029 | Isbn-13: 9788882101022 | Data di pubblicazione: 

Genere: Political

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Descrizione del libro
Questo libro ripercorre la storia e il pensiero dei Situazionisti, cioè delmovimento a cui si rifanno tutti gli anarchici, i manipolatori e i sabotatoridel sistema dei media.
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  • 4

    Dall'arte alla sociopolitica: dei precursori!

    Scritto come se l’arte potesse cambiare il mondo [quando al massimo la interpreta con lungimiranza] il Situazionismo (SIT, 1958-69) fu in effetti lungimirante: partì dall’arte e finì nel soc/politico, con un’idea di emancipazione proletaria marxista pseudoanarchica; Chomsky, Latouche, Sartori, Ga ...continua

    Scritto come se l’arte potesse cambiare il mondo [quando al massimo la interpreta con lungimiranza] il Situazionismo (SIT, 1958-69) fu in effetti lungimirante: partì dall’arte e finì nel soc/politico, con un’idea di emancipazione proletaria marxista pseudoanarchica; Chomsky, Latouche, Sartori, Galbraith, Baumann, hanno molti debiti con costoro. L’idea di “situazionistizzare” (la società) ricorda il “fascistizzare”: ideali diversi ma obj analoghi (dare luogo ad un cambiamento strutturale sociale in grado poi di autoalimentarsi, cfr De Felice) confondendo i concetti di membri del SIT e società in generale, quando invece il movimento era chiuso/dogmatico, come i “totalitarismi spersonalizzanti” che combatteva.
    Come tutte le rivoluz sociale, criticò tutto tranne se stesso (da ideologia terzomondista, capitalismo, nazionalismo, Mao, istituzioni, scienza, tecnocrazia…), salvò solo i Consigli Operai, e come tutte le rivoluz di massa, sopravvalutò la capacità di presa di coscienza e di reazione della popolaz.

    Cap.1. Arte/Storia. Nato contro surreal/ideal-ismo per dire che il miglioram soc è attuabile nella realtà per dare luogo al Homo Ludens (vita “libera” in “gioco” non competitivo) in una econ “sociale”. Sviluppa 2 correnti: tec-scientif (la tecnol libera l’uomo dal lavoro) e soc-rivoluz, che trasforma il movim in critico sociale, ma anche settario, autoreferenziale, collettivista e conflittuale verso critici/dubbiosi.

    Cap.2. Sociale. Debord (teorico del movim) attua il “superamento dell’arte”, e propone una nuova rivoluz dopo la sconfitta del movim prolet (proletari non sono gli operai ma gli spossessati della loro vita/tempo dalla Soc dello Spettacolo -SdS-). La SdS è un modello imposto/totalizzante, non vita ma sopravvivenza (alienazione, passività sociale, comunicaz unidirez, rapporti mediati da immagini istituzionali, genera paure e bisogni) strumentale al dominio sulle masse. La rivoluz si attua con la negazione della specializzazione del lavoro, l’urbanistica (rinnovare la città per rinnovare la vita), l’eliminaz di borgh/classi, il dialogo multidirezionale ed i legami sociali locali tra pari.

    Cap.3. Dottrina della prassi (Vaneigem) in 4pnt: soggettività radicale (razionalismo che valorizza gli elementi del mondo in modo soggettivo), gruppo (avanguardia sociale, e ridurre il settarismo), scandalo inferenza con i moti studenteschi) e rivoluz.sociale (eliminare l’ordine dominante e gerarchia, tranne consigli operai).

    ha scritto il 

  • 2

    Sfruttamento pigro

    Astuto, il Perniola. Asserendo nella prefazione di avere già scritto tutto nel 1972, scongela un instant-research scritta all'indomani della fine dell'IS, senza aggiornarla di una virgola, di un aggettivo, di una nota. La prospettiva da cui scrive l'autore rende il tutto insopportabilmente datato ...continua

    Astuto, il Perniola. Asserendo nella prefazione di avere già scritto tutto nel 1972, scongela un instant-research scritta all'indomani della fine dell'IS, senza aggiornarla di una virgola, di un aggettivo, di una nota. La prospettiva da cui scrive l'autore rende il tutto insopportabilmente datato, anche se non privo di un suo valore archivistico.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro molto lucido su un movimento di critica
    totale a tutta la produzione culturale del dopoguerra, con un'intransigenza di ferro:" non vi è ritorno possibile(nel movimento) per coloro che siamo stati costretti per una volta a disprezzare". questo nei confronti di chi ,una volta, stava c ...continua

    un libro molto lucido su un movimento di critica
    totale a tutta la produzione culturale del dopoguerra, con un'intransigenza di ferro:" non vi è ritorno possibile(nel movimento) per coloro che siamo stati costretti per una volta a disprezzare". questo nei confronti di chi ,una volta, stava con loro.

    ha scritto il