I sommersi e i salvati

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 2096
| 280 contributi totali di cui 219 recensioni , 61 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ouali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali letecniche per annientare la personalità di un individuo? Ouali rapporti sicreano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zonagrigia" della collaborazione? ... Continua
Ha scritto il 24/04/17
Autentico capolavoro, scritto in modo sublime con ogni tassello al posto giusto. Brividi puri ed emozioni a non cessare.
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Ha scritto il 02/04/17
Ci sono libri talmente saccheggiati dai citazionisti (me compreso) che quando li leggi poi per davvero ti sembra in realtà di averli già letti, a puntate, qua e là, nel corso degli anni. Sono libri dispersi, che contengono idee potenti capaci di ..." Continua...
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Ha scritto il 29/01/17
Meraviglioso
Meraviglioso lo stile di scrittura essenziale, ma al contempo particolareggiato ed esauriente. Interessantissimo il procedere scientifico, seppur letterario, ordinato e preciso dell'esposizione dei fatti e delle conclusioni a cui giunge l'autore ..." Continua...
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Ha scritto il 25/01/17
La dannazione degli offesi
Chi diventava Kapo? Occorre ancora una volta distinguere. In primo luogo, coloro a cui la possibilità veniva offerta, e cioè gli individui in cui il comandante del Lager o i suoi delegati (che spesso erano buoni psicologi) intravedevano la ..." Continua...
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Ha scritto il 05/01/17
L'ultimo giorno buono sulla terra
Nel misterioso "Zohar", il Libro dello Splendore, c'è un brano in cui viene indicata la differenza frà bontà e clemenza. E mi è servito a capire meglio quanto possa essere bella questa parola: Clemenza, che di solito associamo alla "clemenza ..." Continua...
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Ha scritto il Jan 31, 2014, 08:11
Era la prima volta che incappavo nell'avventura sempre scottante, mai gratuita, dell'essere tradotti, del vedere il proprio pensiero manomesso, rifatto, la propria parola passata al vaglio, trasformata, o mal intesa, o magari potenziata da qualche ... Continua...
Pag. 165
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Ha scritto il Jan 29, 2014, 08:57
...vorrei però ricordare che non si tratta di un fenomeno ristretto alla percezione del passato prossimo né delle tragedie storiche: è assai più generale, fa parte di una nostra difficoltà o incapacità di percepire le esperienze altrui, che ... Continua...
Pag. 128
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Ha scritto il Jan 29, 2014, 08:51
Parlano perché, a vari livelli di consapevolezza, ravvisano nella loro (anche se ormai lontana)prigionia il centro della loro vita, l'evento che nel bene e nel male ha segnato la loro esistenza intiera. Parlano perché sanno di essere testimoni di ... Continua...
Pag. 121
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Ha scritto il Jan 28, 2014, 22:30
La ragione, l'arte, la poesia, non aiutano a decifrare il luogo da cui esse sono bandite. Nella vita quotidiana di "laggiù", fatta di noia trapunta di orrore, era salutare dimenticarle, allo stesso modo come era salutare imparare a dimenticare la ... Continua...
Pag. 115
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Ha scritto il Jul 25, 2013, 19:12
Non esiste proporzionalità tra la pietà che proviamo e l'estensione del dolore da cui la pietà è suscitata: una singola Anna Frank desta più commozione delle miriadi che soffrono come lei, ma la cui immagine è rimasta in ombra. Forse è ... Continua...
Pag. 42
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