I sommersi e i salvati

di | Editore: Einaudi
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Ouali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali letecniche per annientare la personalità di un individuo? Ouali rapporti sicreano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zonagrigia" della collaborazione? C ...Continua
Vale εїз
Ha scritto il 26/04/18
E' importante sapere, è importante non dimenticare

"...a contrasto con una certa stilizzazione agiografica e retorica, quanto più è dura l’oppressione, tanto più è diffusa tra gli oppressi la disponibilità a collaborare con il potere..."

Annalisa
Ha scritto il 25/02/18
Elena Battaglia
Ha scritto il 23/12/17
È il testo conclusivo sull’esperienza del lager nazista di Primo Levi, uscito nel 1986 (quasi un anno prima della morte dello scrittore, avvenuta – si pensa – per suicidio nella sua casa di Torino l’11 aprile 1987). Una raccolta di saggi, possiamo di...Continua
Donna Elvira
Ha scritto il 28/11/17
“La demolizione condotta a termine, l’opera compiuta, non l’ha raccontata nessuno, come nessuno è mai tornato a raccontare la sua morte. I sommersi, anche se avessero avuto carta e penna, non avrebbero testimoniato, perché la loro morte era comincia...Continua
Luca Barbanti1992
Ha scritto il 24/04/17

Autentico capolavoro, scritto in modo sublime con ogni tassello al posto giusto. Brividi puri ed emozioni a non cessare.


aSAle
Ha scritto il Jan 31, 2014, 08:11
Era la prima volta che incappavo nell'avventura sempre scottante, mai gratuita, dell'essere tradotti, del vedere il proprio pensiero manomesso, rifatto, la propria parola passata al vaglio, trasformata, o mal intesa, o magari potenziata da qualche in...Continua
Pag. 165
aSAle
Ha scritto il Jan 29, 2014, 08:57
...vorrei però ricordare che non si tratta di un fenomeno ristretto alla percezione del passato prossimo né delle tragedie storiche: è assai più generale, fa parte di una nostra difficoltà o incapacità di percepire le esperienze altrui, che è tanto...Continua
Pag. 128
aSAle
Ha scritto il Jan 29, 2014, 08:51
Parlano perché, a vari livelli di consapevolezza, ravvisano nella loro (anche se ormai lontana)prigionia il centro della loro vita, l'evento che nel bene e nel male ha segnato la loro esistenza intiera. Parlano perché sanno di essere testimoni di un...Continua
Pag. 121
aSAle
Ha scritto il Jan 28, 2014, 22:30
La ragione, l'arte, la poesia, non aiutano a decifrare il luogo da cui esse sono bandite. Nella vita quotidiana di "laggiù", fatta di noia trapunta di orrore, era salutare dimenticarle, allo stesso modo come era salutare imparare a dimenticare la cas...Continua
Pag. 115
Bea
Ha scritto il Jul 25, 2013, 19:12
Non esiste proporzionalità tra la pietà che proviamo e l'estensione del dolore da cui la pietà è suscitata: una singola Anna Frank desta più commozione delle miriadi che soffrono come lei, ma la cui immagine è rimasta in ombra. Forse è necessario che...Continua
Pag. 42

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