Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

I sommersi e i salvati

By Primo Levi

(898)

| Paperback | 9788806186524

Like I sommersi e i salvati ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Ouali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali letecniche per annientare la personalità di un individuo? Ouali rapporti sicreano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zonagrigia" della collaborazione? C Continue

Ouali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali letecniche per annientare la personalità di un individuo? Ouali rapporti sicreano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zonagrigia" della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibilecapire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibileribellarsi? E ancora: come funziona la memoria di una esperienza estrema? Lerisposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versipiù importante libro sui Lager nazisti. Un saggio per capire il Novecento ericostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.

189 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Un’analisi lucida e scevra di qualsiasi retorica dell’esperienza dei campi di concentramento. Molto interessante l’analisi delle relazioni interpersonali che si creavano all’interno dei campi e di quell’area grigia che esisteva all’interno dei campi ...(continue)

    Un’analisi lucida e scevra di qualsiasi retorica dell’esperienza dei campi di concentramento. Molto interessante l’analisi delle relazioni interpersonali che si creavano all’interno dei campi e di quell’area grigia che esisteva all’interno dei campi dei collaboratori,

    Levi mette in evidenza che la nostra percezione di cosa furono i campi di concentramento nazisti è solo parziale perché i racconti che abbiamo ascoltato vengono quasi esclusivamente da sopravvissuti che riuscirono a ricavarsi delle nicchie di privilegio, anche a spese dei compagni, ed a sfuggire alle prove più dure.

    Is this helpful?

    cloudbuster said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sofferente

    Libro bellissimo, che si pone interrogativi che sono ancora senza risposta, e alla fine si sfilaccia e si disunisce, in qualche modo mimando il percorso dell'annaspare della nostra mente che si perde a cercare il bandolo di una matassa non ancora sci ...(continue)

    Libro bellissimo, che si pone interrogativi che sono ancora senza risposta, e alla fine si sfilaccia e si disunisce, in qualche modo mimando il percorso dell'annaspare della nostra mente che si perde a cercare il bandolo di una matassa non ancora sciolta: la prevaricazione elevata a scienza, lo sterminio elevato ad industria. Levi è come un lampadaro che tenta di illuminare una strada buia: fallisce, e lo sa, eppure non rinuncia a scrivere anche se in trasparenza si inrtavede già l'epilogo vero di questo libro e del suo percorso, una tromba delle scale.

    Is this helpful?

    kodemondo said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    perché l'olocausto è potuto esistere? perché i prigionieri, in numero soverchiante, non si sono ribellati? perché hanno accettato tutto questo? tutte le risposte in un doloroso saggio di primo levi.

    Is this helpful?

    Mario Bartoli said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dalla nota biografica e fortuna critica

    Riporto parte dell'intervento di Giovanni Raboni in merito al libro.

    "Non si potrebbe dare peggior torto all'ultimo libro di Primo Levi che lodarlo d'ufficio in considerazione della gravità dei temi che affronta, dell'indiscutibile nobiltà delle ide ...(continue)

    Riporto parte dell'intervento di Giovanni Raboni in merito al libro.

    "Non si potrebbe dare peggior torto all'ultimo libro di Primo Levi che lodarlo d'ufficio in considerazione della gravità dei temi che affronta, dell'indiscutibile nobiltà delle idee che esprime e della quantità di sofferenza -sofferenza personale, personalmente vissuta- depositata in esso. Tutte queste cose sono vere,naturalmente, ma non penso sia questo il punto. Non credo, voglio dire, che Levi abbia voluto scrivere un libro nobile o edificante [...] Levi non vuole il nostro consenso, ma il nostro disagio; vuole, appunto, "irritarci", noi lettori che non abbiamo commesso, ma nemmeno subito, violenze e soprusi come quelli che lui ha subiti, e che troppe volte abbiamo rinunciato a sapere di più, a capire, a rivoltarci. L'importanza e la tempestività del libro consistono invece nel riproporci la verità, la nuda, insuperabile oggettività dei fatti, e nell'innalzarle come una barricata contro le tentazioni dell'oblio o più ancora contro il fascino insinuante, forse incontrollabile, in ogni caso troppe volte incontrollato, del'<<interpretazione>>, e del pensiero che interpreta e non giudica. I sommersi e i salvati è, dalla prima all'ultima pagina, una sfida alle sottigliezze dell'intelligenza in nome di un solido, dolente senso comune; una sfida alle labirintiche delizie della complessità in nome di una memoria elementare, opaca, faticosa; una sfida alle meraviglie dell'irrazionale in nome di una razionalità rozzamente, eroicamente irriducibile"

    Is this helpful?

    Diana82 said on Mar 6, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book