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I sonetti

Di

Editore: Newton & Compton Editori

4.4
(1372)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Chi semplificata

Isbn-10: 8881833085 | Isbn-13: 9788881833085 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Rina Sara Virgillito

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Foreign Language Study , History

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Descrizione del libro
Definiti la chiave con la quale Shakespeare era in grado di aprire qualsiasicuore, i Sonetti presentano un lato inedito e affascinante del grande drammaturgo. Studiate a lungo dai critici alla ricerca di indizi sulla vita privata di un autore per molti versi ancora misterioso, queste poesie introduconoanche personaggi straordinari come la fatale "Dark Lady" o l'odiato poeta rivale. Da quando nel 1609 un editore pirata pubblicò la raccolta dei 154 sonetti, il mistero shakesperiano ha avuto un elemento in più per infittirsi. Poichè infatti i primi 126 sonetti appaiono dominati dalla figura di un iovane amico, il "fair friend", mentre al centro dei rimanenti 28 sta un pesonaggio femminile, la misteriosa dark lady, ci si è a lungo ostinati a rintracciarne la reale identità, nell'illusione di trarre dal canzoniere qualche dato sulla biografia della'autore. Ma non è cosi importante sapere se e fino a che punto i personaggi corrispondano a realtà. Ciò che colpisce in questi versi è il carattere originale del linguaggio poetico che comunica una eccezionale capacità si sentire, e l'iprevedibile procedere attraverso l'intrico di contraddizioni di cui è fatta la nostra umanità. Testo inglese a fronte.
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  • 0

    O Musa beffarda e temeraria che godesti talvolta d'apparirmi a fior di labbra e in punta di penna per tuo sollazzo e mia illusione, t'invoco ora a tornar per un poco ad abbacinare l'ingegno mio. Non ...continua

    O Musa beffarda e temeraria che godesti talvolta d'apparirmi a fior di labbra e in punta di penna per tuo sollazzo e mia illusione, t'invoco ora a tornar per un poco ad abbacinare l'ingegno mio. Non ho da cantare un amore grande come il cielo - per quello non ho parole ne coraggio, ma tutto quanto il mio cuore. Voglio solo dire di Quel che seppe dire di questo amore con le parole soavi di chi l'arte domina e il coraggio indomito di un cuore invitto. Come solca l'aria il veloce dardo così attraversa i secoli la voce del Bardo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio amore è più forte sebbene più sommesso appaia, io non amo di meno anche se meno lo dimostro; sarebbe da mercanti quell'amore, il cui risalto fosse ovunque decantato dal possessore! Era ...continua

    Il mio amore è più forte sebbene più sommesso appaia, io non amo di meno anche se meno lo dimostro; sarebbe da mercanti quell'amore, il cui risalto fosse ovunque decantato dal possessore! Era giovane il nostro amore, nella sua primavera, quando lo celebravo nei miei versi, come l'usignolo all'inizio dell'estate, e che poi si tace col progredire della stagione. Non che l'estate sia ora meno gradita di quando egli incantava le notti coi suoi lamenti; ma c'è ora tanta musica su ogni ramo che le più dolci cose, ripetute, perdono il loro diletto. Perciò, come l'usignolo, anch'io talvolta taccio, per non tediarti col mio canto.

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di sonetti, piacevole da tenere sul comodino per regalarsi ogni tanto qualche verso del celeberrimo autore inglese. Per quanto mi riguarda, non ho apprezzato molto la traduzione a fianco ...continua

    Una raccolta di sonetti, piacevole da tenere sul comodino per regalarsi ogni tanto qualche verso del celeberrimo autore inglese. Per quanto mi riguarda, non ho apprezzato molto la traduzione a fianco in versi liberi. Molto meglio fare uno sforzo e leggerli in lingua originale: anche se non si comprenderanno tutte le parole (basta tenere un dizionario vicino), si apprezzerà sicuramente la musicalità.

    ha scritto il 

  • 5

    Da avere

    Si intrecciano il genio, la poetica, il romanticismo di Shakespeare, che si può leggere tra l'altro nel testo presente integralmente a fronte, e la bravura di Piumini con la bellezza della sua ...continua

    Si intrecciano il genio, la poetica, il romanticismo di Shakespeare, che si può leggere tra l'altro nel testo presente integralmente a fronte, e la bravura di Piumini con la bellezza della sua traduzione.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro illustrato.

    Come si può commentare la perfezione? Lascio a personaggi assai più degni (e coraggiosi) di me il compito di commentare l'opera di un Genio assoluto della Letteratura Occidentale, colui che (per ...continua

    Come si può commentare la perfezione? Lascio a personaggi assai più degni (e coraggiosi) di me il compito di commentare l'opera di un Genio assoluto della Letteratura Occidentale, colui che (per dirla come Harold Bloom) ha inventato l'idea di "uomo" che l'Occidente ha culturalmente adottato negli ultimi 500 anni. No, io mi limito a consigliare questo libretto da un puro punto di vista estetico. I meravigliosi sonetti di Shakespeare in una stupenda, piccola, elegante confezione: il volumetto è rilegato, con la copertina rigida, la sovraccopertina, ha il segnalibro in tessuto (come si faceva anche per i rilegati in Italia fino agli anni '80!) e ogni pagina patinata è deliziosamente illustrata con decorazioni a colori fatte a mano che ricordano i preziosi libretti dei secoli passati. Un capolavoro abbastanza piccolo da stare in tasca (e se si fosse nel '600... nella tasca del panciotto!). Splendido da tenere a portata di mano sul comodino, col segnalibro alla pagina del sonetto preferito... Ah, quasi dimenticavo! Al modico prezzo di 13 Euro. Vi assicuro che li vale tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    Recensire i 154 sonetti di Shakespeare è impossibile se non dopo accurati studi e scrivendo un saggio di molteplici pagine. Cosa che, ovviamente, io non farò per due motivi: Primo: nessuno mi ...continua

    Recensire i 154 sonetti di Shakespeare è impossibile se non dopo accurati studi e scrivendo un saggio di molteplici pagine. Cosa che, ovviamente, io non farò per due motivi: Primo: nessuno mi paga Secondo: il saggio ad introduzione di questo volume della garzanti è già un ottimo saggio. Da lettore posso solo consigliare a tutti quelli a cui piace lo stile di scrittura di Shakespeare, di leggersi e rileggersi questi stupendi sonetti. Leggerli in italiano, provare a leggerli in inglese per godersi i suoni e le stupende rime, rileggerli in italiano e poi in inglese. Ne varrà sicuramente la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    Un sonetto al giorno...da amare incodizionatamente

    Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita. Come le piogge di primavera, sono per la terra. E per goderti in pace, combatto la stessa guerra che conduce un avaro, per accumular ricchezza. Prima, ...continua

    Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita. Come le piogge di primavera, sono per la terra. E per goderti in pace, combatto la stessa guerra che conduce un avaro, per accumular ricchezza. Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo, roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro. Prima, voglioso di restare solo con te, poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere. Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo, subito dopo, affamato di una tua occhiata. Non possiedo, né perseguo alcun piacere, se non ciò che ho da te, o da te io posso avere. Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà, di tutto ghiotto, e d’ogni cosa privo. (n° 75)

    come non amare la sua grande poeticità?

    ha scritto il 

  • 0

    Letti a viva forza, analizzati a viva forza... perchè i professori insistono in certe cose? perchè non capiscono che obbligare a leggere un'opera può traumatizzare uno studente e spingerlo ad ...continua

    Letti a viva forza, analizzati a viva forza... perchè i professori insistono in certe cose? perchè non capiscono che obbligare a leggere un'opera può traumatizzare uno studente e spingerlo ad odiare (e non amare) autore e/o opera? Vabbè... è andata così... I sonetti di Shakespeare proprio non li digerisco: belli, per carità, ma letti per studio (e non per scelta), commentati in lingua (quando a stento sai presentarti e chiedere l'ora) significa istigare all'odio... Prima o poi, mio caro Bardo, rileggerò i sonetti, mea sponte. Sperando, allora, di saperli apprezzare...

    ha scritto il 

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