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I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters

Di

Editore: Tropea

4.0
(362)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Altri

Isbn-10: 8843802194 | Isbn-13: 9788843802197 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lidia Perria

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tutto comincia quando Sidda Walker, figlia di Vivi Abbott Walker e affermata autrice teatrale, rilascia un'intervista ad un giornale parlando della madre come di una donna violenta che picchiava i figli a ritmo di tip tap. La rottura è inevitabile e tocca alle mitiche Ya-Ya tornare in campo: convincere l'amica a inviare alla figlia l'album dei loro anni ruggenti e rinverdire i ricordi è tutt'uno. Ecco allora rievocate le vicende delle ragazze scatenate, gli amori, le scorribande al grido di «fuma, bevi e non pensare», le feste a base di bourbon che scandalizzavano la vecchia Louisiana. Il viaggio nella memoria aiuterà Sidda a comprendere l'imperfetta bellezza dell'amore che lega una madre e una figlia. E l'irriverente follia di un sodalizio femminile.
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  • 4

    Le parti di Sidda oggi è un pò troppo Harmony style, ma i flashbacks dall'album delle ya-ya con stralci di storia (segregazione, la prima di "Via col vento", la vecchia Margaret Mitchell...) valgono da soli la pena di leggere (velocemente) le pene d'amore della perfetta Sidda e del perfetto Conno ...continua

    Le parti di Sidda oggi è un pò troppo Harmony style, ma i flashbacks dall'album delle ya-ya con stralci di storia (segregazione, la prima di "Via col vento", la vecchia Margaret Mitchell...) valgono da soli la pena di leggere (velocemente) le pene d'amore della perfetta Sidda e del perfetto Connor.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Dopo aver a lungo ponderato, ho assegnato a questo romanzo 4 stelle, ma non con troppa convinzione. Diciamo che ho dato quattro stelle alla storia, non al libro.
    Le Ya-Ya, e Vivi Abbott in particolare, sono la parte bella del libro, i ricordi del passato. Il presente, Sidda e i suoi rimuginam ...continua

    Dopo aver a lungo ponderato, ho assegnato a questo romanzo 4 stelle, ma non con troppa convinzione. Diciamo che ho dato quattro stelle alla storia, non al libro.
    Le Ya-Ya, e Vivi Abbott in particolare, sono la parte bella del libro, i ricordi del passato. Il presente, Sidda e i suoi rimuginamenti invece sono la parte lagnosa del romanzo, la parte eccessivamente lunga, melensa, pesante, piena di descrizioni sentimentali del paesaggio, invocazioni alla Madonna, pensieri che dovrebbero essere poetici ma sono solo noiosi. Fosse dipeso da me, avrei asciugato questo romanzo di un centinaio di pagine, ma può essere che il mio giudizio sia stato condizionato negativamente dal mio stato di salute
    (influenza e febbre alta), che mi ha messo di un umore poco tollerante.

    Se ripercorro adesso con la mente la storia, ho chiare immagini delle quattro giovani Ya-Ya che si fanno buttare fuori dalla gara di somiglianza con Shirley Temple, o di quando in tre, un po' più grandi, partecipano al grande e meraviglioso evento della prima di Via col Vento. Mi è chiara anche in mente la fotografia delle quattro giovani nude che fanno il bagno sotto la luce della luna, il che significa che Miz Wells sa descrivere una situazione in modo efficace, e il racconto del periodo infernale trascorso dalla giovane Vivi nel collegio/prigione cattolico in cui viene rinchiusa da sua madre è davvero appassionante (forse la parte che più mi ha catturato in tutto il romanzo, così come mi ha toccato molto la storia di Jack e Genevieve. La reazione di Vivi alla notizia, quando è sicura che suo fratello la stia prendendo in giro, è assolutamente reale, lo so per esperienza). Ma mentre questi racconti sono vibranti di energia e riescono a catturare il lettore, quello che riempie le pagine tra un ricordo e l'altro (anzi, tra un sublime segreto e l'altro) è monotono, ripetitivo, stufoso.

    Un'altra cosa che mi ha dato noia è stata la quantità di volte in cui una o più donne è nuda. Ogni due pagine c'è qualcuno che si denuda (sempre in modo molto naturale, non per fare zozzerie o per dare scandalo, sempre molto "Nuda, camminò scalza sul pavimento di larghe doghe di cipresso per scendere in giardino, nella notte calda e umida della Louisiana" e variazioni sul tema. Non ho niente contro la nudità, e ho capito che per la Wells rappresenta una forma di integrazione con la natura, l'universo, l'essenza (o qualcosa del genere), ma all'ottantesima volta che qualcuna si spoglia diventa un po' esagerato. Non perchè sia imbarazzante, ma perchè perde di freschezza, sa di stantio. La stessa cosa l'ho provata un po' con le preghiere e le invocazioni. Già non ho particolare simpatia per queste cose nei libri (io sono una persona spirituale ma non religiosa, per cui se compro un libro non religioso mi aspetto di non trovare seimila invocazioni alla Madonna ben dettagliate), ma la lunghezza e la ripetitività di queste parti la trovo proprio fuori luogo, anche se il romanzo è ambientato in Louisiana e so che il sud è (o comunque era) particolarmente religioso e questo mi ha fatto essere molto più tollerante.

    Il finale non mi è piaciuto, l'ho trovato troppo melenso e frettoloso, ma insomma ci può stare.
    Devo direi comunque che ero stata molto tratta in inganno dalle recensioni lette in prima e quarta di copertina: il Washington Post lo definisce "un romanzo divertentissimo e insieme commovente sui complessi legami tra madre e figlia", stessa cosa il Columbus Dispatch, che mi dice "Riderete e piangerete. Ma soprattutto riderete." Con commenti del genere, mi aspettavo un mix tra le dinamiche alla Gilmore Girls e le atmosfere narrative di Fannie Flagg, magari con un pizzico di sorellanza in stile Ann Brashares (invece ho letto che molti hanno paragonato le Ya-Ya a delle pre-Carrie Bradshaw & Co. Non sono d'accordo con questa lettura, ma posso capire perchè si possa avere questa impressione, data la quantità smodata di alcol, sigarette, tempo libero e soldi scialacquata dalle Ya-Ya). Ma a quanto pare, io, il Post e il Dispatch non abbiamo la stessa idea di divertimento. Ecco, la Flagg sì che invece ha questa capacità di farti (molto) divertire, e insieme di farti (molto) commuovere. Finora ho letto solo Pomodori verdi fritti alla fermata di Whistle Stop (ma recupererò anche gli altri, è che dovrei avere 97 ore al giorno e tre cloni telepaticamente connessi per leggere tutto quello che vorrei), romanzo che ho amato da morire e sulle cui pagine ho riso e pianto, mentre il libro della Wells mi ha trasmesso emozioni poco profonde per quanto, appunto, la storia in sè mi sia piaciuta.

    "Perdono è il nome che ascquista l'amore fra coloro che amano male. La triste verità è che tutti noi amiamo male." dice Henri Nouwen nella citazione scelta per aprire il romanzo, e di questo in sostanza parla il libro della Wells: persone che commettono o subiscono errori nei rapporti con i loro amati (siano genitori, figli, amanti), e il perdono di questi errori. Perchè senza perdono non ci può essere crescita, cambiamento, sblocco emotivo.

    Di sicuro lo consiglio a chi ha avuto (o ha) rapporti difficili con la propria madre, ma anche a chi ama leggere storie di donne e di amicizia. Preparatevi però ad una scrittura un po' troppo sentimentale.

    ha scritto il 

  • 3

    "La vita è breve, ma larga."

    Esiste cioè sempre la possibilità di ricominciare. Che poi in questo romanzo mica l’ho vista tanto…
    Essendo ambientato in Louisiana e avendo letto recensioni entusiaste, mi aspettavo un libro con le atmosfere di Pat Conroy o di William Styron. Niente di tutto ciò, a parte il calore e qualche acce ...continua

    Esiste cioè sempre la possibilità di ricominciare. Che poi in questo romanzo mica l’ho vista tanto… Essendo ambientato in Louisiana e avendo letto recensioni entusiaste, mi aspettavo un libro con le atmosfere di Pat Conroy o di William Styron. Niente di tutto ciò, a parte il calore e qualche accenno ai neri. Come tema la solidarietà e l’amicizia tra donne come sempre mi piaceva molto, ma non so … tra queste ya-ya tutto sembra come bloccato alla fase dell’adolescenza, alla trasgressione e ai ricordi. Come una fotografia o un film con fermo immagine e continui flashback. Ho trovato molto carina la dichiarazione d'amore di Connor, basata sulla descrizione del lovejoy (pisello odoroso).

    ha scritto il 

  • 5

    La storia di una grande amicizia tra donne...

    Non sto nemmeno a perdere tempo a dire di leggere il libro prima di guardare/riguardare il film.... Molto profondo e significativo come solo una storia di donne può essere. Ancora un romanzo americano.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo. Divertente e triste allo stesso tempo. E' una storia densa di rapporti umani molto intensi. Affronta con sincerità il complesso legame tra una figlia e la madre, una donna con una forte personalità e con una vita non facilissima alle spalle. Fantastico il ...continua

    Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo. Divertente e triste allo stesso tempo. E' una storia densa di rapporti umani molto intensi. Affronta con sincerità il complesso legame tra una figlia e la madre, una donna con una forte personalità e con una vita non facilissima alle spalle. Fantastico il rapporto d'amicizia tra le Ya-Ya Sisters, chi non vorrebbe avere delle amiche così?! Lettura consigliatissima!

    ha scritto il 

  • 5

    La vita è breve ma larga...

    Ne parlo anche qua --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2012/10/recensione-i…

    Il più grande miracolo che può capitare a noi lettori è di essere letteralmente chiamati da un libro, di capire, vedendolo su uno scaffale, che è arrivato il momento di acquistar ...continua

    Ne parlo anche qua --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2012/10/recensione-i-sublimi-segreti-delle-ya.html

    Il più grande miracolo che può capitare a noi lettori è di essere letteralmente chiamati da un libro, di capire, vedendolo su uno scaffale, che è arrivato il momento di acquistarlo e leggerlo. Subito. Cosa c'è di più magico di sentire il bisogno di sentirsi dire determinate cose, aprire un libro e trovarle scritte lì, nero su bianco? Come potrete capire, in questo romanzo ho trovato risposta a così tante delle mie domande inespresse che non potrei in nessun modo parlarne in maniera oggettiva. Ho trovato una parte di me in quasi tutti i personaggi principali, tutti unici, brillanti e indimenticabili. Tuttavia cercherò di parlarvi in maniera distaccata del romanzo e degli argomenti che affronta, così che possiate decidere se deve rientrare tra le vostre prossime letture. Se volete il mio consiglio la risposta è sì, assolutamente.

    La trama del romanzo "I sublimi segreti delle Ya-Ya sisters" è costruita su due piani temporali. Nel presente, il 1993, Sidda Walker sfoglia l'album dei ricordi di sua madre Vivi Abbott Walker, una delle sublimi Ya-Ya sisters, e cerca di intuire qualcosa del suo misterioso ed eccitante passato sulla base di inviti a balli, biglietti da visita e articoli di giornale. Nello stesso momento le 4 Ya-ya sisters originali, ormai anziane, ripercorrono con la mente alcuni fatti salienti della loro giovinezza, vissuta nella Louisiana della prima metà del Novecento Americano. Le Ya-Ya sono 4 amiche d'infanzia, legate da un'amicizia che non conosce limiti: si adorano a vicenda, si venerano e si proteggono. Hanno un loro linguaggio in codice ed ognuna conosce nel profondo dell'anima tutte le altre. Sono ragazze esuberanti, vitali e anticonformiste. Tutto quello che vivono, lo vivono intensamente e al massimo. Però non è tutto oro quello che luccica: dietro ad una facciata allegra e solare si nascondono sofferenze profonde. In particolare Vivi, la madre di Sidda, porta sulle spalle un bagaglio emotivo molto pesante. Attraverso i ricordi delle Ya-Ya, scopriamo che la madre di lei non la amava come avrebbe voluto e più di una volta è stata a causa di tanto dolore. Il destino stesso è stato crudele e spietato, privandola dell'amore in giovane età e lasciandola con un vuoto nel cuore che l'ha perseguitata per tutta la vita. Il romanzo offre molti spunti i riflessione sul mestiere, non sempre facile, di madre. Vivi Walker scopre troppo tardi di non essere fatta per ricoprire questo ruolo, ma scopre anche che l'amore per un figlio può aiutare a scacciare tutti i demoni. Le pagine dedicate al rapporto madre/figlia sono molto intense e commoventi, mentre quelle dedicate al rapporto d'amicizia che lega le quattro donne lasciano il lettore con una sensazione di leggerezza e allegrezza nel cuore. Amiche del genere farebbero la felicità di tutti. Fanno da sfondo alle avventure delle Ya-Ya sisters la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale. Si parla anche di razzismo nei confronti dei neri, in questo romanzo. Come sempre l'argomento mi indigna e penso sia giusto non dimenticare mai cosa possono causare paura e ignoranza. Le pagine scorrono bene e senza intoppi: ci sono alcuni cali di tensione nella narrazione, soprattutto nelle parti ambientate nel presente e dove è Sidda e pensare e ragionare, ma si superano facilmente rituffandosi nelle avventure delle divine Ya-Ya.

    ha scritto il 

  • 3

    non ho capito se mi è piaciuto molto o per niente. un archetipo per il plot di sex & the city, e infatti la parte migliore è la vicenda delle "madri". il personaggio della figlia è noioso, pieni di luoghi comuni della narrativa rosa più banale.

    ha scritto il 

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