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I surfisti di Internet

By Jessie C. Herz

(97)

| Paperback | 9788807815614

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Book Description

Il volume, scritto in forma di diario, ripercorre l'esperienza disorientante di un navigatore perso nella rete, per l'infinità di porti a cui si può attaccare, in un universo pieno di leggende metropolitane, donne cyborg, transessuali, vecchi sciovin Continue

Il volume, scritto in forma di diario, ripercorre l'esperienza disorientante di un navigatore perso nella rete, per l'infinità di porti a cui si può attaccare, in un universo pieno di leggende metropolitane, donne cyborg, transessuali, vecchi sciovinisti, ufologi, giocatori di ogni età, che si ritrovano giorno e notte, da tutte le parti del mondo, in bar virtuali per scambiare due chiacchiere o trattare degli argomenti più bizzarri. A partire dai giorni in cui l'autrice non era che una novellina sino alle sessioni con i gruppi di sostegno per drogati-da-Internet, la seguiamo nel suo viaggio del cyberspazio, una dimensione per molti più presente, concreta e "vivibile" della "realtà".

8 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'età della pietra... di internet

    Il libro è ironico, simpatico, antico.
    Archeologia di internet, per gli appassionari di storia del web sicuramente una testimonianza da tenere presente.

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    Minorarcana said on May 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I primitivi grugniti della rete

    La prima impressione di questo libro è un'idea di nostalgia per l'anarchia informatica.
    Il mondo che ci presenta Herz è popolato da retomani persi in chat alle 5 del mattino e fantastici mondi immaginari come le MOO.

    Nonostante possa apparire ...(continue)

    La prima impressione di questo libro è un'idea di nostalgia per l'anarchia informatica.
    Il mondo che ci presenta Herz è popolato da retomani persi in chat alle 5 del mattino e fantastici mondi immaginari come le MOO.

    Nonostante possa apparire primitivo l'Internet di allora gli insulti, gli smanettoni, le realtà fittizie e la dipendenza sono tutt'oggi presenti, una piccola eredità di quel mondo di connessioni ballerine e modem attaccati alle rete telefonica.

    La cosa che più colpisce il lettore è l'ingenuità e la primitività delle rete di allora che, sebbene avesse già i suoi lati oscuri e, a volte, leggi crudeli (il pubblico ludibrio dei novellini, le gare di insulti... insomma tutta quella roba da duri) è la mancanza di una onnipresente pubblicità e fini commerciali: internet allora era -perlopiù- popolata da gruppi di chat, realtà virtuali che non si prefiggevano particolari fini se non passare il tempo in futili e piacevoli chiacchiere (dai più svariati contenuti).
    Ma nonostante tutto J. Herz non può che caderne preda ed, infine, nauseata dalla rete popolata da spettri, "spersonale" e capace di annullare ogni contatto e necessità di una realtà materiale, decide di farla finita con un suicidio virtuale anticipando le forme di seppuku che oggi danno filo da torcere ai social network.

    Una bella testimonianza di un passato che ha contribuito alla rete di oggi.

    PS: come non richiamare alla mente l'immagine dell'impiegato Dilbert risucchiato dallo schermo del suo computer?

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    Juicy said on Dec 31, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    gli albori

    ...del web. Ho letto questo libro quando era una novità, cioè ormai circa 15 anni. Risfogliandolo ora, molte delle cose sembrano appartenere alla preistoria, ma ai tempi l'avevo trovato interessante, ben scritto e, per un pivellino come me, da un cer ...(continue)

    ...del web. Ho letto questo libro quando era una novità, cioè ormai circa 15 anni. Risfogliandolo ora, molte delle cose sembrano appartenere alla preistoria, ma ai tempi l'avevo trovato interessante, ben scritto e, per un pivellino come me, da un certo punto di vista illuminante.

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    Groucho said on Aug 21, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mah. Il titolo e il retro di copertina suggerivano che fosse uno studio della "società di internet", invece si è rivelato il racconto (reale o di fantasia non importa) dell'esperienza individuale di una persona "persa nella rete". Niente di che.

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    Marco Piva said on Feb 16, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Davvero brutto. Pagine di conversazioni in una chat. Inizierò a salvare le conversazioni su Msn così faccio un libro anch'io.

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    Caccia said on Jun 21, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (97)
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 248 Pages
  • ISBN-10: 8807815613
  • ISBN-13: 9788807815614
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 1999-01-01
  • Also available as: Others
  • In other languages: other languages English Books
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