I terribili segreti di Maxwell Sim

Di

Editore: Mondolibri

3.4
(2187)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo , Greco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    dopo 100 pagine...

    ...ci si inizia ad affezionare al protagonista... poi la storia scorre fino ad arrivare ad un finale che vale la pena di essere letto... ci vuole tanta pazienza all'inizio ma Coe non delude neanche st ...continua

    ...ci si inizia ad affezionare al protagonista... poi la storia scorre fino ad arrivare ad un finale che vale la pena di essere letto... ci vuole tanta pazienza all'inizio ma Coe non delude neanche stavolta

    ha scritto il 

  • 4

    The Terrible Privacy of Maxwell Sim

    Libro comprato, molto poeticamente, su una bancarella di Cambridge a inizio anno (sospiro). L'ho scelto perchè amo Coe e perchè me ne avevano parlato bene - e devo dire che non sono rimasta delusa. La ...continua

    Libro comprato, molto poeticamente, su una bancarella di Cambridge a inizio anno (sospiro). L'ho scelto perchè amo Coe e perchè me ne avevano parlato bene - e devo dire che non sono rimasta delusa. La sua scrittura, in lingua originale, è davvero British, perfetta, impeccabile, ordinata, pulita. Adoro. Dopodichè, la storia è ai limiti dell'assurdo, con un protagonista che difficilmente vi rimarrà simpatico, dato che si piange addosso e fa sempre la cosa più sbagliata, goffa e inappropriata che gli venga in mente. Max è l'uomo comune, decisamente sempliciotto, che si trova ad affrontare sfide e rapporti umani che metterebbero a dura prova chiunque. La storia è avvincente, incuriosisce, vuoi proprio sapere cosa accadrà dopo. E il finale è una vera bomba: la radice quadrata di -1, un numero immaginario. Bravo Jonathan.

    ha scritto il 

  • 3

    I terribili segreti di Maxwell Sim è un romanzo di Jonathan Coe pubblicato da Feltrinelli nel 2010.

    Maxwell Sim si sente un fallito ed è depresso. Ha un lavoro che non lo soddisfa e che odia, ma dovrà ...continua

    I terribili segreti di Maxwell Sim è un romanzo di Jonathan Coe pubblicato da Feltrinelli nel 2010.

    Maxwell Sim si sente un fallito ed è depresso. Ha un lavoro che non lo soddisfa e che odia, ma dovrà preoccuparsene ancora per poco; sono mesi che non ci va per la diagnosi di depressione e a breve lo convocheranno per licenziarlo. In più ha divorziato dalla moglie, ha un pessimo rapporto con il padre che si è trasferito in Australia e praticamente non ha amici. Cerca di riprendersi, ma ogni tentativo che fa per superare il periodo nero fallisce miseramente. Finché un suo vecchio collega lo convince ad imbarcarsi come rappresentante in un'avventura legata alla promozione di spazzolini da denti bioecologici. La soluzione? O il tracollo definitivo?

    Jonathan Coe scrive bene e il romanzo scorre piacevole. Il libro, nonostante la trama, è abbastanza originale e riserva diversi colpi di scena. Però Jonathan Coe è molto più di questo. Siamo molto lontani dai livelli de "La banda dei brocchi" e da "La casa del sonno

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha convinto

    Primo libro di Coe che leggo, non mi ha convinto del tutto. Lettura un po' faticosa in alcuni punti ed un protagonista verso il quale ho provato ben poca empatia. Alcuni episodi sono più interessanti ...continua

    Primo libro di Coe che leggo, non mi ha convinto del tutto. Lettura un po' faticosa in alcuni punti ed un protagonista verso il quale ho provato ben poca empatia. Alcuni episodi sono più interessanti di altri. Ho abbandonato e ripreso la lettura più volte in un lasso di tempo lungo.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi son sempre piaciuti i libri di Coe ma di questo ho rimandato la lettura per anni, perché alcune recensioni non mi avevano convinta. Mi son decisa quasi per caso, ed è stata una vera sorpresa: mi so ...continua

    Mi son sempre piaciuti i libri di Coe ma di questo ho rimandato la lettura per anni, perché alcune recensioni non mi avevano convinta. Mi son decisa quasi per caso, ed è stata una vera sorpresa: mi sono affezionata immediatamente a Maxwell, ho condiviso tutte le riflessioni e le preoccupazioni di Coe sulla società moderna, ho apprezzato il percorso di crescita del protagonista e ho trovato interessanti tutte le storie parallele narrate. Davvero carino anche il finale :) Insomma, per me è stata davvero un'ottima lettura, affatto noiosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Non quello che ti aspetti.

    Non so bene per quale motivo, ma non mi aspettavo assolutamente un libro del genere. Avevo letto qualcosa dell'autore (La famiglia Winshaw e La Casa del Sonno) ed ero rimasto piacevolmente colpito sia ...continua

    Non so bene per quale motivo, ma non mi aspettavo assolutamente un libro del genere. Avevo letto qualcosa dell'autore (La famiglia Winshaw e La Casa del Sonno) ed ero rimasto piacevolmente colpito sia per lo stile che per i contenuti. Questo libro invece non mi è piaciuto molto, anche se ho dato 3 stelle. Innanzi tutto si trascina molto. La scelta di un io narrante che parla in prima persona e racconta tutto come se tu stessi li di fianco a lui non è molto azzeccata (o almeno, a me non è piaciuta). Poi la storia è complicata. Non si capisce bene da che parte l'autore voglia andare a parare fino alla fine. Se avete la pazienza di arrivare fino alla fine rimarrete abbastanza stupiti, e forse a bocca asciutta.

    ha scritto il 

  • 1

    Coe, questa volta mi hai delusa...

    di Coe ho letto tanto, la famiglia Winshaw è uno dei miei libri preferiti e consiglio di partire da quello se ci si avvicina all'autore per la prima volta.
    questa è a mio parere una delle prove peggi ...continua

    di Coe ho letto tanto, la famiglia Winshaw è uno dei miei libri preferiti e consiglio di partire da quello se ci si avvicina all'autore per la prima volta.
    questa è a mio parere una delle prove peggiori. l'ho trovato lento e irrisolto, stanco e affannato quanto il protagonista. e nemmeno il colpo di scena finale ha risollevato la narrazione.
    amo Coe... per vedere il bicchiere mezzo pieno mi dico che lo stile, le lettere, i saggi e i racconti inseriti nella narrazione servono per rendere l'idea della fatica del guardarsi dentro, del viaggio reale e metaforico compiuto dal protagonista... bene l'idea l'ha resa benissimo... non ho abbandonato il libro solo perché tendo a non farlo mai, ma è stata proprio una gran fatica.

    ha scritto il 

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