I terribili segreti di Maxwell Sim

Di

Editore: Mondolibri

3.4
(2170)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Francese , Spagnolo , Greco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    Non mi ha convinto

    Primo libro di Coe che leggo, non mi ha convinto del tutto. Lettura un po' faticosa in alcuni punti ed un protagonista verso il quale ho provato ben poca empatia. Alcuni episodi sono più interessanti ...continua

    Primo libro di Coe che leggo, non mi ha convinto del tutto. Lettura un po' faticosa in alcuni punti ed un protagonista verso il quale ho provato ben poca empatia. Alcuni episodi sono più interessanti di altri. Ho abbandonato e ripreso la lettura più volte in un lasso di tempo lungo.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi son sempre piaciuti i libri di Coe ma di questo ho rimandato la lettura per anni, perché alcune recensioni non mi avevano convinta. Mi son decisa quasi per caso, ed è stata una vera sorpresa: mi so ...continua

    Mi son sempre piaciuti i libri di Coe ma di questo ho rimandato la lettura per anni, perché alcune recensioni non mi avevano convinta. Mi son decisa quasi per caso, ed è stata una vera sorpresa: mi sono affezionata immediatamente a Maxwell, ho condiviso tutte le riflessioni e le preoccupazioni di Coe sulla società moderna, ho apprezzato il percorso di crescita del protagonista e ho trovato interessanti tutte le storie parallele narrate. Davvero carino anche il finale :) Insomma, per me è stata davvero un'ottima lettura, affatto noiosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Non quello che ti aspetti.

    Non so bene per quale motivo, ma non mi aspettavo assolutamente un libro del genere. Avevo letto qualcosa dell'autore (La famiglia Winshaw e La Casa del Sonno) ed ero rimasto piacevolmente colpito sia ...continua

    Non so bene per quale motivo, ma non mi aspettavo assolutamente un libro del genere. Avevo letto qualcosa dell'autore (La famiglia Winshaw e La Casa del Sonno) ed ero rimasto piacevolmente colpito sia per lo stile che per i contenuti. Questo libro invece non mi è piaciuto molto, anche se ho dato 3 stelle. Innanzi tutto si trascina molto. La scelta di un io narrante che parla in prima persona e racconta tutto come se tu stessi li di fianco a lui non è molto azzeccata (o almeno, a me non è piaciuta). Poi la storia è complicata. Non si capisce bene da che parte l'autore voglia andare a parare fino alla fine. Se avete la pazienza di arrivare fino alla fine rimarrete abbastanza stupiti, e forse a bocca asciutta.

    ha scritto il 

  • 1

    Coe, questa volta mi hai delusa...

    di Coe ho letto tanto, la famiglia Winshaw è uno dei miei libri preferiti e consiglio di partire da quello se ci si avvicina all'autore per la prima volta.
    questa è a mio parere una delle prove peggi ...continua

    di Coe ho letto tanto, la famiglia Winshaw è uno dei miei libri preferiti e consiglio di partire da quello se ci si avvicina all'autore per la prima volta.
    questa è a mio parere una delle prove peggiori. l'ho trovato lento e irrisolto, stanco e affannato quanto il protagonista. e nemmeno il colpo di scena finale ha risollevato la narrazione.
    amo Coe... per vedere il bicchiere mezzo pieno mi dico che lo stile, le lettere, i saggi e i racconti inseriti nella narrazione servono per rendere l'idea della fatica del guardarsi dentro, del viaggio reale e metaforico compiuto dal protagonista... bene l'idea l'ha resa benissimo... non ho abbandonato il libro solo perché tendo a non farlo mai, ma è stata proprio una gran fatica.

    ha scritto il 

  • 4

    En ocasiones divertido, en ocasiones amargo. Fuera de mi lectura habitual, en ocasiones he llegado a pensar que acabaría abandonándolo, pero al final ha merecido la pena. Aunque precisamente el final ...continua

    En ocasiones divertido, en ocasiones amargo. Fuera de mi lectura habitual, en ocasiones he llegado a pensar que acabaría abandonándolo, pero al final ha merecido la pena. Aunque precisamente el final me ha resultado un poco artificial.

    ha scritto il 

  • 4

    il solito coe. non delude.

    All'inizio sembra un libro noioso, a causa dell'argomento (un uomo di mezza età, che si sente e viene visto come un mediocre, non a torto, che nemmeno si interroga sulla sua vita, ma è la vita che lo ...continua

    All'inizio sembra un libro noioso, a causa dell'argomento (un uomo di mezza età, che si sente e viene visto come un mediocre, non a torto, che nemmeno si interroga sulla sua vita, ma è la vita che lo pone in strade da cui non è in grado di invertire rotta, che scopre accidentalmente una serie di cose che dovrebbero "innervosirlo", suscitargli reazioni che non è nemmeno in grado di produrre, che perde tutto e nemmeno se ne preoccupa), tuttavia l'idea di scrivere sempre attraverso il punto di vista dell'uomo mediocre, con tutta la sua fallacità e tutte le sue debolezze, mettere a nudo quello che normalmente non è così in bella vista, ti fa quasi "simpatizzare" per un uomo qualunque che si trova "intrappolato" nella sua vita, che va avanti anche senza di lui.
    scritto bene, di quel bene che non ti annoia a leggerlo e che quasi hai paura a finirlo.
    pessimo il finale : come rovinare un libro di 300 pagine in poche righe.
    poi, sarò stata poco attenta, ma all'inizio ho capito che moriva, ci sono rimasta quasi male quando mi sono resa conto che non era così.
    il "colpo di scena" finale stona troppo con la mediocrità che aleggia in tutto il romanzo, tuttavia, nonostante la delusione, non posso condannare un bel romanzo per un pessimo finale.
    coe non è mai fuoriluogo. nulla viene lasciato al caso, anche le digressioni, apparentemente più "stonate", sono perfette e mai banali. grande cura del particolare.

    ha scritto il 

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