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I tre moschettieri

Di

Editore: Mondadori

4.3
(4876)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 714 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi tradizionale , Catalano , Tedesco , Ceco , Olandese , Portoghese , Finlandese , Giapponese

Isbn-10: 8804488042 | Isbn-13: 9788804488040 | Data di pubblicazione:  | Edizione 10

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Cofanetto , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Pubblicato originariamente a puntate su "Le Siècle" nel 1844, "I tre moschettieri" è uno dei romanzi più amati e letti. Un tempo passaggio pressoché obbligato nell'apprendistato culturale di intere generazioni di ragazzi, oggi il capolavoro di Alexandre Dumas padre si conferma un classico della letteratura di tutti i tempi e paesi. In una felice commistione di vicende storiche e romanzesche, di avventure e idilli, di duelli e burle, "I tre moschettieri" è un libro indimenticabile, reso tale dal talento narrativo dell'autore, dalla qualità dell'intreccio, dalla suspense.
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  • 3

    uno per tutti, tutti per uno!

    Dumas senza dubbio è un maestro della letteratura per ragazzi dell'800, questo libro è un intreccio tra storia Francese metà 600 e le avventure dei tre celebberimi moschettieri Athos, Portos, Aramis c ...continua

    Dumas senza dubbio è un maestro della letteratura per ragazzi dell'800, questo libro è un intreccio tra storia Francese metà 600 e le avventure dei tre celebberimi moschettieri Athos, Portos, Aramis con il giovane guascone D'Artagnan arrivato a Parigi con il sogno di diventare moschettiere del Re.
    L'inizio del racconto coinvolge molto, è un susseguirsi di colpi di scena, scontri e intrighi di corte, ma a metà libro il racconto mi ha un pò annoiata, ho fatto un pò fatica a continuare, ma superata questa fase, il libro ritorna scorrevole e interessante, dove la storia si concentra su Miledy e Athos, personaggi ben caratterizzati e pieni di carisma, qui ci sono rivelazioni e colpi di scena che toccano la tragedia....
    Ho dato solo 3 stelle perchè ritengo che il libro sia troppo lungo, e in certi punti davvero prolisso, peccato perchè sarebbe stato davvero un gran capolavoro della letteratura classica per ragazzi, almeno per me!

    ha scritto il 

  • 4

    Posso dire che Dumas sia entrato a pieni voti nella top ten dei miei autori preferiti! Infatti, seppur dopo una partenza un po' lenta, ho preso il via grazie ai colpi di scena e al ritmo sempre più in ...continua

    Posso dire che Dumas sia entrato a pieni voti nella top ten dei miei autori preferiti! Infatti, seppur dopo una partenza un po' lenta, ho preso il via grazie ai colpi di scena e al ritmo sempre più incalzante ed ironico che ho ritrovato in pochi altri grandi classici. La lettura è perciò molto scorrevole ed essendo il romanzo uscito a puntate, si presta bene anche ad essere interrotto e poi ripreso, grazie ai rimandi che l'autore stesso fa nel corso della narrazione. I personaggi sono ben caratterizzati, specie quelli perfidi e il finale sorprendente e deludente al tempo stesso a seconda del personaggio. Consigliato!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Dumas usa l’espediente del manoscritto, ma aggiunge che i lettori dovranno incolpare lui nel caso la storia non dovesse suscitare interesse (non il conte de la Fère, autore del falso manoscritto). Già ...continua

    Dumas usa l’espediente del manoscritto, ma aggiunge che i lettori dovranno incolpare lui nel caso la storia non dovesse suscitare interesse (non il conte de la Fère, autore del falso manoscritto). Già da questo si può notare quanto in realtà l’autore prevedesse il successo della propria opera.
    La vicenda è un intreccio continuo di avventure e duelli che vedono come protagonisti tre moschettieri – Athos, Portos e Aramis – e D’Artagnan, giovane guascone giunto a Parigi per mettersi al servizio del Re di Francia e combattere con onore per il bene e la giustizia.
    I personaggi che ho preferito sono Athos e Milady: oltre al misterioso passato che li lega irrimediabilmente l’uno all’altra, mi ha colpito la loro somiglianza nel carattere e al contempo il loro essere agli antipodi. Entrambi hanno, infatti, un temperamento freddo, calcolatore, quasi cinico, ma Athos è un vero uomo d’onore – pronto a rischiare la vita per i propri amici e ideali, nobile d’animo e difensore della giustizia –, mentre Milady è un’assassina, complice del cardinale e pronta a tutto pur di vendicarsi del torto subito (D’Artagnan l’aveva ingannata fingendosi il suo amante). Nonostante la freddezza che li caratterizza, entrambi sono preda di passioni che li rendono più “umani”: basti pensare a quando Athos rivela di essere stato sposato con Milady oppure al momento in cui rivede la moglie che credeva morta; Milady si rivela una donna appassionata quando trascorre la notte con D’Artagnan, per poi mostrarsi crudele non appena scopre l’inganno tesole dal guascone. Insomma, personaggi a tutto tondo, con caratteri forti e punti deboli.

    ha scritto il 

  • 4

    Finito!!! Sinceramente, vedendo la mole del primo volume, all'inizio ho pensato al "solito" mattone. La realtà è stata del tutto diversa: ritmo frenetico, intreccio intrigante, colpi di scena a iosa, ...continua

    Finito!!! Sinceramente, vedendo la mole del primo volume, all'inizio ho pensato al "solito" mattone. La realtà è stata del tutto diversa: ritmo frenetico, intreccio intrigante, colpi di scena a iosa, tutto "condito" da richiami storici (molto, molto "liberi"). In ogni caso, una lettura godibilissima, che mi ha fatto tanta compagnia in queste serate dell'ultimo mese o poco più. Non vedo l'ora di attaccare con il seguito. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    'era una notte buia e tempestosa: grossi nuvoloni correvano per il cielo, velando la luce delle stelle; la luna doveva levarsi soltanto a mezzanotte. talvolta, alla luce di un lampo che brillava all'o ...continua

    'era una notte buia e tempestosa: grossi nuvoloni correvano per il cielo, velando la luce delle stelle; la luna doveva levarsi soltanto a mezzanotte. talvolta, alla luce di un lampo che brillava all'orizzonte, si vedeva la strada allungarsi bianca e solitaria; poi, dopo il lampo, tutto rientrava nell'oscurità.'

    oltre 700 pagine del classico che ha inventato il genere cappa e spada. ritmo discreto quasi sempre, comunque un'avventura da leggere.
    ps: dumas padre scrisse nella sua vita quasi 300 volumi, avvalendosi però dell'aiuto di numerosi collaboratori, tra i quali auguste maquet, che svolse le ricerche storiche per inserire 'i tre moschettieri' nel reale contesto del 1625 e seguenti.

    ha scritto il 

  • 4

    altrimenti ci arrabbiamo

    Questa storia mi ha dato la sensazione che si prova quando si guardano puntate a caso di una serie tv: le vicende degli amici moschettieri sono avventurose ma mi sembrano messe a caso una dietro l'alt ...continua

    Questa storia mi ha dato la sensazione che si prova quando si guardano puntate a caso di una serie tv: le vicende degli amici moschettieri sono avventurose ma mi sembrano messe a caso una dietro l'altra. I nostri protagonisti sono probabilmente le persone meno affidabili nel racconto, soprattutto d'Artagnan, attaccabrighe e amante sfuggevole. Il cardinale è un bel personaggio, nonostante la descrizione negativa che ne fanno tutti e la cattiveria di Milady rende la trama più interessante. Devo dire che le donne della storia, sebbene descritte come deboli e paurose, sono forse le figure più forti e coraggiose.
    Una bella lettura di combattimenti e parolone sull'orgoglio maschile ogni tanto ci vuole.

    ha scritto il 

  • 5

    Una volta pensavo che i classici fossero dei grossi libri noiosi che per qualche motivo che mi era oscuro, ti veniva imposto di leggere.
    Oggi so che i classici sono quei libri che anche a distanza di ...continua

    Una volta pensavo che i classici fossero dei grossi libri noiosi che per qualche motivo che mi era oscuro, ti veniva imposto di leggere.
    Oggi so che i classici sono quei libri che anche a distanza di centinaia di anni, non si sa perchè, ma hanno presa sul pubblico di diverse epoche. Hanno argomenti universali e restano speciali.
    I moschettieri è uno di questo libri: appassionante, intrigante, mi ha incollato alle pagine. Dopo averne visto film, aver visto serie tv, cartoni animati, riesce ancora a stupirti e a legarti ai personaggi. Però mai come nelle pagine originali, ho capito il valore dell' "uno per tutti, tutti per uno".
    Athos rimarrà per sempre nel mio cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    Il più romanzo cappa e spada mai scritto. Quello che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero leggere. Io lo sto rileggendo per la seconda volta dopo moltissimi anni e...scorre veloce, pieno di az ...continua

    Il più romanzo cappa e spada mai scritto. Quello che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero leggere. Io lo sto rileggendo per la seconda volta dopo moltissimi anni e...scorre veloce, pieno di azione, battute sottili e irriverenti e poi ci sono loro, i moschettieri, gli eroi per antonomasia che tutto possono!

    ha scritto il 

  • 5

    Assolutamente uno dei pochi libri MUST.
    Negli ultimi 4 mesi ho letto una ventina di classici ma tranne un paio, pochi hanno avuto la mia approvazione.
    I tre moschettieri si aggiudica il podio nel gene ...continua

    Assolutamente uno dei pochi libri MUST.
    Negli ultimi 4 mesi ho letto una ventina di classici ma tranne un paio, pochi hanno avuto la mia approvazione.
    I tre moschettieri si aggiudica il podio nel genere "intrighi di corte, narrativa ben scritta, roba francese che mi piace".
    Un vero capolavoro, non sono riuscito a trovarne difetti.
    Per gli over 30... Solo io associo ancora D'Artagnan a Marco Columbro?

    ha scritto il 

  • 5

    Recensione completa su
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2014/11/43-lets-talk-about-i-tre-moschettieri.html

    Avrei dovuto parlarvi di questo piccolo capolavoro mesi e mesi or sono, ma ahimé, l'ispira ...continua

    Recensione completa su
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2014/11/43-lets-talk-about-i-tre-moschettieri.html

    Avrei dovuto parlarvi di questo piccolo capolavoro mesi e mesi or sono, ma ahimé, l'ispirazione è giunta solo ora, chiedo venia per il colossale ritardo >.<
    Comunque sia, la recensione di oggi è dedicata ad uno dei libri più belli che ho letto nel 2014, uno di quei libri da leggere almeno una volta nella vita; mi riferisco naturalmente a I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas. Questo classico risiedeva nella mia TBR da tanto, tantissimo tempo e, prima di leggerlo, vi confesso che non avevo neanche tutta questa grande fretta di iniziarlo. Ciò che mi ha fatto davvero cambiare idea e mi ha spinta a rivedere le mie priorità libresche è stata la meravigliosa serie tv che la BBC ha tratto da questo classico, The Musketeers appunto. Pur essendoci delle sostanziali differenze con il romanzo, la serie tv ne rispetta pienamente lo spirito e tanto è bastato per farmi macinare puntata dopo puntata e per farmi amare questi personaggi. Vi parlerò sicuramente meglio di The Musketeers in un post interamente dedicato alla serie, ho seriamente bisogno di fangirlarne con qualcuno!
    Questa volta, però, voglio concentrarmi sul romanzo e sul genio di Dumas poiché è stato in grado di creare dei personaggi "eterni", conosciuti da tutti noi grazie ai numerosi film che da sempre ci narrano le avventure dei moschettieri.
    Vediamo brevemente la storia ...

    Il protagonista della storia è il giovane D'Artagnan, originario della Guascogna, il cui desiderio più grande è quello di diventare moschettiere, carica importante e rispettata, che gli consente di diventare guardia personale di Luigi XIII, re di Francia. Durante il viaggio verso Parigi, però, il ragazzo viene derubato della preziosa lettera di raccomandazione destinata a Tréville, capo dei moschettieri, e ora deve mettere alla prova il suo coraggio e dimostrare al re la sua abilità e la sua lealtà nei confronti della corona. In questo frangente, incontra e attacca briga con i tre moschettieri favoriti da Tréville, Athos, Portos e Aramis. Durante il duello in cui si trova coinvolto, D'Artagnan dimostra le sue innegabili capacità di spadaccino e i tre capiscono di avere di fronte un degno rivale, conquistandosi in questo modo il loro rispetto. Da quel momento, i tre moschettieri lo prendono sotto la loro ala protettrice e lo aiutano a diventare uno di loro.

    Ottenere la carica di moschettiere non sarà per niente facile per il giovane D'Artagnan. Insidie e complotti sono dietro l'angolo, e i quattro compagni di avventure dovranno fare di tutto per garantire la sicurezza dei reali di Francia dalle trappole ordite dal cardinale Richelieu e dal suo sicario, la perfida Milady. Riusciranno i quattro amici a difendere la Francia? Riuscirà D'Artagnan a realizzare il sogno di diventare moschettiere?

    Sono numerose le ragioni per cui questo romanzo è riuscito a conquistarmi. Innanzitutto, lo stile di Dumas. Prima di iniziare il libro, avevo il timore che potesse essere una lettura pesante, un po' noiosa, con un linguaggio non proprio semplice e scorrevole; inutile dire che mi sono dovuta ricredere sin dalle prime pagine. Ho trovato lo stile di Dumas semplice, immediato, scorrevole, anche attuale, se consideriamo che questo classico è stato scritto verso la metà del 1800.
    Una seconda ragione è data dai personaggi, che ho trovato caratterizzati alla perfezione. In questo libro, si incontrano tantissimi personaggi, tra cui distinguiamo quelli principali e quelli minori; la cosa interessante, però, è il fatto Dumas ci regala un quadro ben preciso della loro personalità e della loro storia personale.

    Il mio personaggio preferito è stato, senza alcun dubbio, Athos. È il moschettiere più maturo, più responsabile e più giusto, lo possiamo considerare un po' il leader del gruppo, colui che, per primo, prende la decisione di fare da guida al giovane D'Artagnan. Ma, allo stesso tempo, è quello più tormentato, più impenetrabile e tenebroso, a causa dei fantasmi del suo passato, che lo vengono a cercare quando meno se lo aspetta.
    Paradossalmente, il personaggio che mi è piaciuto di meno è stato proprio D'Artagnan. Sarà forse che l'autore ha voluto trasmettere il senso di giovinezza e di spavalderia di questo personaggio in tutti gli aspetti, soprattutto nelle sue azioni e nel suo atteggiamento, ma per i miei gusti l'ho trovato fin troppo ingenuo, credulone e farfallone. Vedere D'Artagnan che, un minuto prima, dichiara amore eterno a Constance, e poi vederlo spasimare per Milady l'attimo dopo, non è stato il massimo e non l'ho potuto sopportare. Fortunatamente, il D'Artagnan della serie tv non è così rincitrullito, è sicuramente più coerente e questo aspetto me lo ha fatto apprezzare di più.
    Altri personaggi degni di nota sono certamente Portos e Aramis. Portos è l'anima del gruppo, il moschettiere più divertente e sempre pronto a far rissa, mentre Aramis è quello più intellettuale, l'anima più sensibile, diviso tra l'amore terreno e le aspirazioni religiose; confesso che l'Aramis del libro l'ho trovato alquanto noioso e piatto, mentre nella serie tv lo hanno reso talmente bene, che è diventato il mio personaggio maschile preferito.
    Dalla parte dei cattivi abbiamo il cardinale Richelieu, disposto a tutto per di conservare il suo ascendente sul re e per mantenere intatto il proprio potere, e il suo braccio destro Milady, abile e spietata ingannatrice, dal passato oscuro, spinta da un bruciante desiderio di vendetta.

    Non posso fare a meno di consigliarvi questo classico intramontabile, in particolare se amate le storie intense, ricche di avventure, intrighi, sospetti, ma anche di bei valori, quali la lealtà, il coraggio, il rispetto e la giustizia. Non lasciatevi impressionare dal numero consistente di pagine perché, se la storia riesce a prendervi e a catturarvi nel modo giusto, allora state pur certi che lo leggerete in un baleno.

    Il mio voto per questo libro è ...5 stelline!

    Recentemente ho scoperto che Dumas ha scritto altri romanzi con protagonisti i moschettieri, e dunque si è venuto a costituire un ciclo di tre romanzi. Prima o poi, cercherò di recuperali tutti, questi personaggi mi hanno veramente rubato il cuore e ho bisogno di sapere in quali altre emozionanti avventure si cacceranno. E naturalmente, leggerò gli altri capolavori di Alexandre Dumas, come Il Conte di Montecristo.

    ha scritto il 

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