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I tre paradossi

Di

Editore: Comma 22

3.6
(34)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8888960228 | Isbn-13: 9788888960227 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
"Ne I Tre Paradossi Paul Hornschemeier non risolve la tensione tra il polo ironico e quello confessionale della sua opera, ma la sfrutta. Mirabilmente. Il risultato ferve di vivacità."
- Jonathan Lethem -

"L'avanguardia dei romanzieri a fumetti"
- Rolling Stone -

"L'utilizzo del colore e dei cambiamenti di stile ne I Tre Paradossi riflettono abilmente il lavoro incessante di una mente profonda."
- Archer Prewitt -
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  • 4

    ok, di sicuro l'autore ha un background di una certa levatura culturale, se fosse italiano diremmo: "il ragazzo ha fatto il classico!". Non racconta nulla, ci sono pdei personaggi sospesi nel tempo: un figlio adulto illustratore, madre e padre giudice e avvocato, e una sera delle tante in ohio a ...continua

    ok, di sicuro l'autore ha un background di una certa levatura culturale, se fosse italiano diremmo: "il ragazzo ha fatto il classico!". Non racconta nulla, ci sono pdei personaggi sospesi nel tempo: un figlio adulto illustratore, madre e padre giudice e avvocato, e una sera delle tante in ohio a camminare per le strade della cittadine apparentemente per un motivo da nulla (andare a spegnere a luce dimenticata accesa in ufficio). a Questa situazione principale si intersecano altre storie, immaginate o del passato, raccontate con stili completamente diversi, trasfigurazione della matita che disegna (memorabile la scena del personaggio fumettoso che deve difendersi dal mostro, ma ha solo con se una matita: una specie di dio gli suggerisce cdi usare la matita come vuole e l'unica cosa che a sto nanetto viene in mente e' usarla a mo di pugnale!). C'e' lui bambino, c'e' il personaggio frutto della fantasia, c'e' il ricordo drammatico, e poi c'e' l'intermezzo filosofico appunto dei tre, quasi quattro paradossi, quelli classici di Zenone, usati per mettere in difficolta chi voleva ridurre tutta la realtà a numeri e logica. Ok, il pensiero logico ha dei limiti profondi, quindi ecco sopraggiungere l'apparente casualità di ricordi accessi per un nonnulla, o associazioni di immagini che portano a idee buone o cattive, da disegnare o cancellare. Tutto questo mentre li fuori, nel mondo, potrebbe esserci anche silenzio e padri e figli potrebbero andare d'accordo e volersi bene, cosi' come una realtà virtuale potrebbe dimostrarsi violenta e deludente, piuttosto che bella e entusiasmante. In tutto questo, occorre muoversi, disegnare e cancellare, assolutamente non bloccarsi con sofismi e ragionamenti limitanti. Sara' cosi'? oppure ho proiettato troppe miei fantasmi? Ottimi disegni. Il ragazzo ci sa fare.

    ha scritto il 

  • 2

    6 spassosissime pagine sui paradossi di Zenone, con un Socrate sboccato tutto da ridere, il resto è contorno... proprio come nei paradossi citati, ci si muove per non andare da nessuna parte.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa di Hornschemeier è un'opera colta e intelligente.
    Il suo un tratto discreto che si insinua silenzioso tra presente e passato, tra passato e futuro, tra presente e futuro. La realta' unica e immutabile che Zenone tenta di tutelare insieme ai suoi paradossi fatta a pezzi da una moltepl ...continua

    Questa di Hornschemeier è un'opera colta e intelligente.
    Il suo un tratto discreto che si insinua silenzioso tra presente e passato, tra passato e futuro, tra presente e futuro. La realta' unica e immutabile che Zenone tenta di tutelare insieme ai suoi paradossi fatta a pezzi da una molteplicità entrante e sfaccettata.
    Un testo silenzioso e prezioso.

    ha scritto il 

  • 0

    Questo volume è stato acclamato dalla stampa statunitense come un capolavoro della graphic novel. Nell’apparente semplicità di una passeggiata, si sviluppano diversi livelli di narrazione: il passato del protagonista e le sue ipotesi sul futuro; l’immaginario della ragione legata ai paradossi di ...continua

    Questo volume è stato acclamato dalla stampa statunitense come un capolavoro della graphic novel. Nell’apparente semplicità di una passeggiata, si sviluppano diversi livelli di narrazione: il passato del protagonista e le sue ipotesi sul futuro; l’immaginario della ragione legata ai paradossi di Zenone. Uno sguardo minimale sull’esistenza che improvvisamente si rivela universale. Paul, disegnatore di fumetti, sta passando qualche giorno dai genitori, prima di tornare a Chicago, dove l’aspetta l’incontro con Juliane, sua corrispondente tedesca da tanto tempo che sta venendo a conoscerlo negli Stati Uniti. L’imminenza di questo incontro da lungo atteso e le aspettative a esso legate stimolano nella mente di Paul uno stato di stupore, uno straniamento che lo spinge a vagare in un mondo di ipotesi legate allo scorrere del tempo e alla sua effettività. Paul esce a fare due passi con il padre per prendersi un sacchetto di patatine e durante il breve tragitto, e dagli incontri che farà, fuoriescono dalla sua mente storie e ipotesi disegnate da Hornschemeier ognuna con un diverso stile: dal realistico all’infantile; oppure come i vecchi fumetti umoristici per ragazzi. Finalmente una storia così semplice e complessa al tempo stesso che è impossibile da riassumere, qualcosa che tocca percezione, sentimento e intelligenza del lettore lasciando a lui la parola finale.

    ha scritto il 

  • 5

    Complementare a "Mamma, torna a casa" (l'altro suo assoluto capolavoro), di una precisione accecante: quasi il "David Boring" di Hornschemeier. Asciutto e fondamentale (ogni tavola è un miracolo di calibrato equilibrio formale e cromatico), divertente (l'insert su Zenone è uno sketch esilarante) ...continua

    Complementare a "Mamma, torna a casa" (l'altro suo assoluto capolavoro), di una precisione accecante: quasi il "David Boring" di Hornschemeier. Asciutto e fondamentale (ogni tavola è un miracolo di calibrato equilibrio formale e cromatico), divertente (l'insert su Zenone è uno sketch esilarante) e desolato. Folgorante (ancora una volta).

    ha scritto il 

  • 4

    Un disegnatore di fumetti in visita dai suoi genitori, un fumetto che viene disegnato sotto i nostri occhi, e il cui svolgimento tormenta l'autore, i ricordi d'infanzia, un insicuro Parmenide fatto a pezzi da Aristotele, la fervida immaginazione del disegnatore di fumetti, che mischia tutto ciò c ...continua

    Un disegnatore di fumetti in visita dai suoi genitori, un fumetto che viene disegnato sotto i nostri occhi, e il cui svolgimento tormenta l'autore, i ricordi d'infanzia, un insicuro Parmenide fatto a pezzi da Aristotele, la fervida immaginazione del disegnatore di fumetti, che mischia tutto ciò con vena a tratti umoristica, a tratti malinconica.
    Ho l'impressione che gli addetti ai lavori possano capire questa storia un po' di più dei comuni lettori - comunque godibile per tutti, graficamente intelligente.

    ha scritto il