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I tre tempi del destino

Urania Classici 186

Di

Editore: Mondadori (Urania Classici)

3.2
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 143 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000035228 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elisabetta Svaluto Moreolo

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Tre mondi diversi che sono, in realtà, tre varianti della nostra Terra; tre dimensioni parallele la cui sorte è governata da una macchina che non si trova nel nostro spazio-tempo, ma in una zona extra-dimensionale dove la tecnologia avanzatissima permette agli artefici del destino di manovrare gli uomini e gli eventi storici come in un gigantesco gioco di marionette. Su uno dei temi preferiti da Fritz Leiber, la manipolazione della realtà ad opera di agenti a noi sconosciuti, un romanzo che fonde sapientemente scienza, suspense e mitologia nordica. Uno dei tre mondi, dominato da una spietata dittatura militare, sta per invadere quello più civile e progredito, e se ci riuscirà ne deriverà una catastrofe senza precedenti che trasformerà non solo uno dei tre mondi, ma tutta la trama del reale in un immenso deserto di morte.
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  • 3

    In una nota introduttiva Leiber ci spiega di aver dovuto tagliuzzare parecchio vicenda e personaggi. Ebbene se non l'avesse fatto forse avrebbe scritto un capolavoro mentre qui si sente la mancanza di qualcosa e si nota il lavoro di sintesi. L'unico problema è proprio questo: sembra poco più di u ...continua

    In una nota introduttiva Leiber ci spiega di aver dovuto tagliuzzare parecchio vicenda e personaggi. Ebbene se non l'avesse fatto forse avrebbe scritto un capolavoro mentre qui si sente la mancanza di qualcosa e si nota il lavoro di sintesi. L'unico problema è proprio questo: sembra poco più di una bozza. Il ritmo incalzante poi gioca a svantaggio di una trama che avrebbe potuto dipanare meglio i fili dei diversi mondi. Tuttavia gli spunti brillanti non mancano, la narrazione risulta solida e ben piantata e i vari riferimenti alla mitologia norrena non possono che gasarmi dopo aver letto l'Edda (confesso di essermi esaltato quando ho cominciato a leggere del frassino di Yggdrasil - non me l'aspettavo nè la vicinanza temporale delle due letture è stata voluta).

    ha scritto il