I vagabondi del Dharma

Di

Editore: Mondadori

4.0
(971)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804121734 | Isbn-13: 9788804121732 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: De Cristofaro M.

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Vivere semplicemente sulla strada non basta più, rimane necessario ma non sufficiente, quello che serve è uno scopo o meglio una radice che ti ancori alla terra nel bel mezzo del peregrinare.

    Non cred ...continua

    Vivere semplicemente sulla strada non basta più, rimane necessario ma non sufficiente, quello che serve è uno scopo o meglio una radice che ti ancori alla terra nel bel mezzo del peregrinare.

    Non credendo nella narrazione quotidiana del produci, consuma, crepa, Kerouac ricerca e trova questa forza nel Buddhismo, una ricerca spirituale sincera per quanto disordinata ed alcolica, che insegue con costanza e determinazione.
    Sempre contro, anche meditando o vivendo sulle montagne.

    Mi permetto di consigliare di approfondire la cultura Zen: molto affascinante.

    ha scritto il 

  • 4

    Zaino in spalla

    Forse tutti vaneggiano almeno una volta nella vita di mollare tutto e andarsene in giro per il mondo ad assaporare la libertà. E per libertà qui si intende quella scomoda e faticosa, dove l’unico comp ...continua

    Forse tutti vaneggiano almeno una volta nella vita di mollare tutto e andarsene in giro per il mondo ad assaporare la libertà. E per libertà qui si intende quella scomoda e faticosa, dove l’unico compagno di viaggio certo lo si porta strettamente avvinghiato sulle spalle. In questa fantasia si possono confondere miriade di motivazioni e aspettative, che ognuno vagheggia a modo suo, ma sempre in affascinante contrasto con la vita ordinaria, tranquilla e stabile, nel ripetersi costante delle giornate. Tra i tanti sognatori però, solo alcuni compiono quel passo, Kerouac è uno di questi, e in “Vagabondi del Dharma” ci racconta a modo suo la sua esperienza, dove orientalismo e anticonformismo si mescolano a un profondo malessere personale. Nella sua prosa spontanea, si racconta Jack, mettendosi a nudo forse più di quanto non voglia.

    ha scritto il 

  • 5

    I vagabondi del Dharma

    Uno dei miei libri preferiti di Kerouac...
    Immagini belle in cui si sentono gli odori, si percepiscono gli anni del racconto, se ne coglie la potenza, il viaggio, la libertà di quei giovani che cercav ...continua

    Uno dei miei libri preferiti di Kerouac...
    Immagini belle in cui si sentono gli odori, si percepiscono gli anni del racconto, se ne coglie la potenza, il viaggio, la libertà di quei giovani che cercavano un nuovo senso per un futuro che voleva definitivamente rompere con il passato e vivendo il presente senza tregua...

    ha scritto il 

  • 4

    Spirituale

    Consiglierei questo libro a chi se la sente di accompagnare, per un piccolo tratto di strada, il viaggio inquieto di un uomo che cerca la pace e la serenità attraverso un'America (un mondo?) che non c ...continua

    Consiglierei questo libro a chi se la sente di accompagnare, per un piccolo tratto di strada, il viaggio inquieto di un uomo che cerca la pace e la serenità attraverso un'America (un mondo?) che non c'è più, confrontandosi con persone che questa pace l'hanno trovata e persone che non sono interessate a cercarla. Per chi si fa delle domande, o almeno è disposto ad ascoltare che le domande che altri si fanno.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro figlio e fratello del più famoso "Sulla Strada", questo libro di Kerouac racconta la vita on the road di eroi di nuova generazione come l'altro testo citato, ma pone un accento di gran lunga mag ...continua

    Libro figlio e fratello del più famoso "Sulla Strada", questo libro di Kerouac racconta la vita on the road di eroi di nuova generazione come l'altro testo citato, ma pone un accento di gran lunga maggiore sugli aspetti filosofici del nuovo modo di vivere dei giovani della beat generation, che il testo racconta. Quasi a porsi come un vero e proprio romanzo filosofico, il libro mette alla berlina, attraverso il buddismo zen,i fondamenti stessi della logica di cui è impregnata la società americana tradizionale, con effetti sconvolgenti perè, efficacissimo, il libro si pone come sovversione lessicale, grammaticale, logica, delle costruzioni tradizionali del sietma di valori che va a colpire e criticare. Ancora una volta, quindi, l'autore trova una maniera nuova e originale per distruggere quanto critica e allo stesso tempo costruire, attraverso la sintassi e la grammatica, un nuovo sistema logico e fattivo su cui incentrare la propria vita, perseguando efficacemente un fine che è in definitiva quello principale di ogni buon romanzo filosofico e di formazione.

    ha scritto il 

  • 3

    In questo libro la carica vitale di Kerouac è troppo annacquata dalle meditazioni buddiste, e il racconto resta perlopiù su livelli non eccelsi, per quanto godibili.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è tra quelli che hanno formato il mio modo di essere e il mio modo di stare al mondo: strada e zaino per viaggiare e per conoscere, apertura alla diversità, leggere e meditare per cresce ...continua

    Questo libro è tra quelli che hanno formato il mio modo di essere e il mio modo di stare al mondo: strada e zaino per viaggiare e per conoscere, apertura alla diversità, leggere e meditare per crescere. Ancora oggi e dopo decine di volte, se voglio dedicarmi delle attenzioni, prendo "I Vagabondi del Dharma" e comincio ad andare...

    ha scritto il 

  • 5

    L'ideale ed idealista prosecuzione di On The Road...

    Kerouac è uno scrittore atipico, Kerouac non è un letterato e non lo è mai stato; alcuni dei suoi libri (es. I Sotterranei) sono stati una forte delusione, soprattutto dopo aver letto il capolavoro "O ...continua

    Kerouac è uno scrittore atipico, Kerouac non è un letterato e non lo è mai stato; alcuni dei suoi libri (es. I Sotterranei) sono stati una forte delusione, soprattutto dopo aver letto il capolavoro "On The Road", ma questo libro mi ha fatto riacquistare tutta la fiducia che avevo in uno scrittore che mi ha fatto sognare quando avevo 18 anni.
    Senza l'inutile volgarità de "I Sotterranei", meno dinamico, ma più riflessivo di "On The Road", questo libro ci porta ad esplorare spazi interni ed esterni che sono infiniti: i personaggi di Kerouac (Japhy su tutti, nella fattispecie) sono quelli che qualunque sognatore vorrebbe trovarsi davanti un giorno, e che pian piano stanno sempre più scomparendo da questo mondo sempre più materialista: leggere i suoi libri può aiutarci un attimo a staccare la spina e viaggiare con la mente.

    Libro assolutamente consigliato.

    ha scritto il 

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