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I versi satanici

Di

Editore: Mondadori

3.6
(1377)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 588 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Svedese , Catalano , Rumeno , Polacco , Croato

Isbn-10: 8804391472 | Isbn-13: 9788804391470 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ettore Capriolo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Questo libro non è solo un romanzo straordinario, ricco di immagini e invenzioni, ma è anche un libro che ha diviso l'opinione pubblica, dando origine ad un vero e proprio caso letterario e costringendo il suo autore, su cui grava una condanna a morte, ad una clandestinità perpetua. La storia è un mix di realismo e fantasia che vede due viaggiatori, scampati miracolosamente ad un disastro aereo, trasformarsi l'uno in una creatura angelica e l'altro in un essere infernale. Ormai simboli del Bene e del male i due si affronteranno nella più antica e inevitabile delle battaglie, una lotta senza esclusione di colpi destinata a protrarsi in eterno nel tempo e nello spazio, dai più sperduti villaggi indiani alla Londra contempornea, fino alla divina improvvisa apparizione del profeta Mahound.
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  • 4

    fantastico

    ciò che vuole un lettore, è un libro che sia scritto pensato per i lettori: scorrevole, anche se lungo; con una trama convincente, seppur lenta.
    Questo libro ha la leggerezza che raramente si vede in un romanzo, la magia che solo la cultura indiana (fortemente presente) riesce a fornire.
    ...continua

    ciò che vuole un lettore, è un libro che sia scritto pensato per i lettori: scorrevole, anche se lungo; con una trama convincente, seppur lenta.
    Questo libro ha la leggerezza che raramente si vede in un romanzo, la magia che solo la cultura indiana (fortemente presente) riesce a fornire.
    Le vicende personali dei due protagonisti vengono descritte con accuratezza e piacevolezza, anche quando si narra delle incarnazioni di un angelo e di un demone nei loro corpi, a volte giungendo all'ironia e al grottesco.
    L'unica pecca, forse, è il fatto che si perda un po' il filo, visto che il libro è composto alternando le vicende dei protagonisti col racconto (romanzato) di alcuni frammenti della vita di Maometto.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia infinita

    L'ho iniziato a gennaio 2013 e l'ho finito ad agosto 2014. Se fate il conto, sono un sacco di giorni. Una quantità indicibile. In realtà, l'ho preso e abbandonato e ripreso e riabbandonato, manco fossi una brutta persona con un cane in autostrada. Solo: non era mai il momento.


    Il fatto è c ...continua

    L'ho iniziato a gennaio 2013 e l'ho finito ad agosto 2014. Se fate il conto, sono un sacco di giorni. Una quantità indicibile. In realtà, l'ho preso e abbandonato e ripreso e riabbandonato, manco fossi una brutta persona con un cane in autostrada. Solo: non era mai il momento.

    Il fatto è che è una lettura che impegna. O meglio: io l'ho trovata tale. In «I versi satanici» Salman Rushdie gioca con la religione, la mitologia e il presente, raccontando il percorso che porta due uomini normali - entrambi in vario modo legati al mondo dello spettacolo, musulmani e indiani - a trasformarsi uno in un demonio e l'altro in un angelo. Bene e Male, insomma.

    Comincia tutto con un volo giù da un aereo la notte di Capodanno e continua in una serie di quadri che ritraggono prima Londra e poi l'India. In mezzo: quei riferimenti al Corano che al nostro caro autore sono costati la condanna a morte per bestemmia. E che al suo caro traduttore italiano, Ettore Capriolo, sono costate svariate coltellate in tutto il corpo. Una cosa leggerina. La trama non ve la racconto, più perché mi sa che la sbaglierei che per altro.

    Io, però, ve lo dico: c'erano volte in cui mi pareva di leggere Bulgakov e altre volte in cui mi sentivo in «Cent'anni di solitudine» di Marquez. Per esempio: c'è una lunga descrizione di un volo notturno verso Gerusalemme, che a m'è m'ha ricordato quell'altro volo notturno, quello di «Il Maestro e Margherita». Oppure Saladin Chamcha mentre si trasforma in un mostro demoniaco mi riportava di continuo alla mente la metamorfosi di «Cuore di Cane». O anche: Ayesha avvolta dalle farfalle non è un pochino la bella Remedios di Macondo?

    Direte: no, bella, non c'hai capito un ca'. Vi risponderò: può essere, mica no. Ma volete mettere lo sfoggio di cultura per fare tutti 'sti dotti riferimenti?

    ha scritto il 

  • 4

    Visionario

    La lunghezza del libro (che fa un po' perdere l'atmosfera, per le tante divagazioni poi più chiare - ma non troppo - nel finale) non inficia l'interesse per una storia visionaria, che s'intreccia e si separa, che sembra svelarsi ma non lo fa fino in fondo, che fa un po' riflettere sulla sottile l ...continua

    La lunghezza del libro (che fa un po' perdere l'atmosfera, per le tante divagazioni poi più chiare - ma non troppo - nel finale) non inficia l'interesse per una storia visionaria, che s'intreccia e si separa, che sembra svelarsi ma non lo fa fino in fondo, che fa un po' riflettere sulla sottile linea che divide il bene dal male, quel male che non è cattivo ma subisce la sorte, quel bene che non è buono ma domina il suo destino.

    ha scritto il 

  • 5

    Sorpresa

    Un giorno mi è capitato in mano questo libro che non mi aveva mai ispirato molto. L'ho letto ed è stato un 'autentica sorpresa. Scrittura perfetta e storia godibilissima.
    Uno dei libri più belli che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 3

    Medio, ma senza virtus

    Trovo questa scrittura molto consimile ai miei gusti, cosa che è sicuramente un fatto positivo dal mio punto di vista.
    Alcuni episodi mi sono piaciuti, altri mi hanno divertito, alcuni altri invece mi hanno lasciata perplessa e non mi hanno tenuto agganciata alla narrazione. Tre stelline pe ...continua

    Trovo questa scrittura molto consimile ai miei gusti, cosa che è sicuramente un fatto positivo dal mio punto di vista.
    Alcuni episodi mi sono piaciuti, altri mi hanno divertito, alcuni altri invece mi hanno lasciata perplessa e non mi hanno tenuto agganciata alla narrazione. Tre stelline perchè non mi ha convinto fino in fondo, forse tutta la storia che c'era dietro a questo libro mi ha fatto sperare, fino in fondo, che ci fosse quel quid totalizzante in più. Pazienza.

    ha scritto il 

  • 3

    Faticoso...

    Ho letto questo romanzo per curiosità, volevo capire la storia del suo autore, ma ammetto che finirlo è stata una fatica e ci sono stati molti momenti in cui ho pensato di abbandonarlo. Mi sono piaciute le storie di Saladin e Gibreel, che avevano un loro filo logico che le ha accompagnate fino al ...continua

    Ho letto questo romanzo per curiosità, volevo capire la storia del suo autore, ma ammetto che finirlo è stata una fatica e ci sono stati molti momenti in cui ho pensato di abbandonarlo. Mi sono piaciute le storie di Saladin e Gibreel, che avevano un loro filo logico che le ha accompagnate fino alla fine. Ma ho trovato francamente incomprensibili (colpa mia probabilmente) i capitoli di intermezzo con i personaggi mitologici o religiosi. Da rileggere, se ne avrò il coraggio, magari per capire meglio.

    ha scritto il 

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