I viaggi di Gulliver

Di

Editore: Garzanti Libri

3.9
(4101)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Francese , Chi tradizionale , Greco , Portoghese , Lettone , Catalano , Olandese , Polacco , Ceco , Croato , Rumeno

Isbn-10: 8811361044 | Isbn-13: 9788811361046 | Data di pubblicazione:  | Edizione 26

Curatore: Attilio Brilli

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Rilegato in pelle , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook , Cofanetto

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
Non esiste in tutta la letteratura occidentale una condanna dell'intera umanità paragonabile a quella contenuta nei "Viaggi di Gulliver": la sua critica dei valori, dalla religione alla scienza, dalla politica alla cultura, è spinta fino a minacciare le radici stesse dell'esistenza. Ma il genio di Swift ha dato a quest'amarissima opera un assoluto equilibrio d'insieme, costruendola come un prodigioso giocattolo meccanico: il suo terribile significato allegorico è accessibile solo a chi può e vuole intenderlo, e non danneggia mai la componente immaginativa del racconto né le sue suggestive costruzioni fantastiche.
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  • 4

    letto da ragazzo mi ricordavo la sorpresa per le invenzioni.
    riletto oggi resta la capacità di Swift scrittore e l'umorismo la critica sociale e la sorpresa per la leggerezza della profondità.
    attuale ...continua

    letto da ragazzo mi ricordavo la sorpresa per le invenzioni.
    riletto oggi resta la capacità di Swift scrittore e l'umorismo la critica sociale e la sorpresa per la leggerezza della profondità.
    attuale e grande.
    buona lettura straconsigliata ai giovani che amano leggere con attenzione e non solo perchè bisogna leggerlo

    ha scritto il 

  • 4

    Inghilterra, 1726

    ”Non posso fare a meno di concludere che la maggioranza dei tuoi simili è la più perniciosa razza di odiosi e infimi bacherozzi che la Natura abbia lasciato strisciare sulla faccia della terra”.
    Parol ...continua

    ”Non posso fare a meno di concludere che la maggioranza dei tuoi simili è la più perniciosa razza di odiosi e infimi bacherozzi che la Natura abbia lasciato strisciare sulla faccia della terra”.
    Parola del re di Brobdignac.

    ha scritto il 

  • 5

    Resoconto di cronaca di viaggi e una satira spietata è lo stile impiegato dall'A. per narrare i personaggi e i luoghi. La fantasia è però surclassata dalla parodia, dalla caricatura, dall’umorismo e d ...continua

    Resoconto di cronaca di viaggi e una satira spietata è lo stile impiegato dall'A. per narrare i personaggi e i luoghi. La fantasia è però surclassata dalla parodia, dalla caricatura, dall’umorismo e dai sentimenti del contrario del protagonista Gulliver. E' una lettura leggera, per bambini, che al pari di altre ha la caratteristica dell'approfondimento minuzioso delle varie tematiche contenute nel testo. La rilettura in età adulta mi ha portato a considerarla, oltre che un capolavoro della letteratura, di un'attualità incredibile anche in considerazione dei secoli passati.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi comprerò un cavallo

    la critica acida del proprio mondo, a cui Swift ci ha abituati, non esclude che le altre società abbiano difetti analoghi, se non peggiori: non restano che le bestie. Riletto dopo molti anni.
    AUDIOLIB ...continua

    la critica acida del proprio mondo, a cui Swift ci ha abituati, non esclude che le altre società abbiano difetti analoghi, se non peggiori: non restano che le bestie. Riletto dopo molti anni.
    AUDIOLIBRO da LiberLiber

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Che dire di questo gigante della letteratura? Devo ammettere di averlo trovato un po' noioso in alcune parti, specialmente la III in cui Gulliver visita l'isola volante di Laputa e le terre di Balniba ...continua

    Che dire di questo gigante della letteratura? Devo ammettere di averlo trovato un po' noioso in alcune parti, specialmente la III in cui Gulliver visita l'isola volante di Laputa e le terre di Balnibarbi, Glubbdubdrib e Luggnagg, prima di giungere in Giappone. Sicuramente il libro è piacevole e divertente nelle prime due parti, quando Gulliver si trova sull'isola di Lilliput e a Brobdingnag, dovendosi confrontare prima con un popolo di persone minuscole e subito dopo con uomini giganteschi, ma l'apice l'autore lo tocca verso la fine, ossia quando Gulliver giunge nel mondo degli Houyhnhnms, i cavalli razionali.
    Questo romanzo rappresenta sicuramente una perfetta coniugazione tra fantasia e satira, poiché molti dei dialoghi tenuti da Gulliver con gli abitanti dei popoli incontrati possono essere letti in chiave allegorica, richiamando molti dei comportamenti tipici della Francia e dell'Inghilterra del Settecento.

    Ho da poco aperto una pagina su Facebook in cui riporto queste recensioni e pubblico le mie citazioni preferite.. Invito chiunque a passare per scambiare opinioni e consigli :)

    www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente ho trovato una moglie più sfigata di Gemma Donati: Mary Gulliver!
    Scherzi a parte, Swift,a differenza di altri autori del suo periodo, mi ha ispirato una certa simpatia studiandolo a scuola ...continua

    Finalmente ho trovato una moglie più sfigata di Gemma Donati: Mary Gulliver!
    Scherzi a parte, Swift,a differenza di altri autori del suo periodo, mi ha ispirato una certa simpatia studiandolo a scuola, così ho deciso di leggere il suo libro più famoso (e da buona appassionata dello Studio Ghibli volevo scoprire le origini di Laputa, lo ammetto).
    Trovo decisamente inquietanti gli Houymhnhns; è facile mostrare tanta perfezione quando hai degli Yahoos su cui sfogarti e pratichi l'eugenetica. Non a caso, dicono le note, Orwell vedeva la società dei cavalli come una specie di Terzo Reich con gli Yahoos al posto degli ebrei, e devo dire di essere assolutamente d'accordo.
    Tenerissima, invece, la Glumdalglitch (ovvero la "bambinaia") di Gulliver a Brobdingnag; straordinarie tutte le lingue fantastiche che Swift si è inventato, in particolare ho adorato la cura riservata a quella degli Houymhnhns, che ha le sue regole e i suoi concetti inesprimibili, derivanti dalla perfezione degli animali (la cosa che non è).
    Misoginia a palate (sigh!), e critica ferocissima al governo inglese, con un gioco di rimandi continuo che, confesso, arrivati alla quarta parte mi aveva un po' stufato. Rimane comunque l'ammirazione per un uomo che, inglese di sangue, ha passato la vita a lottare, con i suoi mezzi, per il paese in cui era cresciuto.

    ha scritto il 

  • 2

    Non un libro per bambini

    "Avrei forse potuto meravigliarti con racconti strani e incredibili, ma ho preferito raccontarti i fatti cosi come sono accaduti in uno stile semplicissimo, perchè il mio intento principale è sempre s ...continua

    "Avrei forse potuto meravigliarti con racconti strani e incredibili, ma ho preferito raccontarti i fatti cosi come sono accaduti in uno stile semplicissimo, perchè il mio intento principale è sempre stato quello di istruirti, non di divertirti".
    L'autore mette in chiaro lo stile con cui accompagnerà il lettore lungo questo suo "diario" ma lo fa soltanto alla fine del libro.
    Sicuramente tutti ricordano la prima parte di questo racconto ma le altre tre mettono in risalto il vero messaggio che l'autore ha voluto racchiudere in questo libro. Mi è stato utile sapere che il libro era, oltre che fantastico, nato con l'intento satirico. Mettendo cosi in risalto tanti aspetti che sicuramente i più piccoli troverebbero anche fuoriluogo.

    ha scritto il 

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