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- I Viaggi di Gulliver Appunti di lettura... (6 comments, 5 people)
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- Book Details
- Libri Italiani
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(1216)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback 296 Pages
- ISBN-10: 8811581044
- ISBN-13: 9788811581048
- Publisher: Garzanti (I grandi libri Garzanti)
- Pub date: Jan 01, 1975
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover, Audio CD, Leather Bound, Softcover and Others
- In other languages:
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Calvino ci ha dato tanti motivi per leggere i classici, soprattutto l’idea che incarnino temi così immortali da trascenderli e accompagnare costantemente l’umanità.
Ma c’è una cosa in più da dire: un classico crea un immaginario, crea dei discorsi attorno a se stesso. Come i supereroi della Ma ... Continue
Calvino ci ha dato tanti motivi per leggere i classici, soprattutto l’idea che incarnino temi così immortali da trascenderli e accompagnare costantemente l’umanità.
Ma c’è una cosa in più da dire: un classico crea un immaginario, crea dei discorsi attorno a se stesso. Come i supereroi della Marvel, un grande classico ha grandi pregiudizi (e più di tutti mi è successo con Gulliver) e leggerlo è vedere, tra i tutti i modi in cui sarebbe potuta andare, cosa veramente succede.
Quando leggo un classico, sottraggo tutte le virtualità di cui ho fantasticato, tutte le eventualità almanaccate prima di iniziarlo.
Leggere i classici è scontrarsi con i propri pregiudizi, accantonarli. E goderne.
La vicenda di Gulliver mi ha sempre affascinato moltissimo: sceneggiati televisivi, versioni per l'infanzia, ecc. Tuttavia ho al contempo sempre nutrito un certo timore rispetto alla possibilità di affrontare la lettura del romanzo di Swift: avevo paura che mi sarei annoiato a morte.
Ebbene, pe ... Continue
La vicenda di Gulliver mi ha sempre affascinato moltissimo: sceneggiati televisivi, versioni per l'infanzia, ecc. Tuttavia ho al contempo sempre nutrito un certo timore rispetto alla possibilità di affrontare la lettura del romanzo di Swift: avevo paura che mi sarei annoiato a morte.
Ebbene, per quanto avessi certamente indovinato alcune caratteristiche di questo libro, nel complesso mi sbagliavo di grosso, e il romanzo mi è piaciuto davvero tantissimo senza annoiarmi neanche per un momento.
Dal punto di vista dello stile, "I viaggi di Gulliver" è tutt'altro che moderno, presentandosi al contrario nella forma di un vero e proprio resoconto di viaggio, molto in voga, a quanto ne so, tra il '600 e il '700 (dove le esplorazioni del globo erano all'ordine del giorno); ed è proprio in previsione di ciò che mi aspettavo una lettura noiosa e faticosa. Niente di più falso.
Assumendo il colore di questo genere letterario, “I viaggi di Gulliver” mescola fantasia e satira, grazie alla fervida immaginazione del suo autore, accompagnando il lettore nella serie di peripezie che ha luogo in quattro differenti luoghi (immaginari) del globo: Lilliput, il paese dei giganti (Brobdingnag o qualcosa del genere), l'isola volante di Laputa e il paese dei houyhnhnm.
Ritengo che la parte migliore sia l'ultima (le commento in ordine sparso), quella in cui emerge in maggior misura l'intento satirico e l'atteggiamento misantropico di Swift (non si salva nessuno, sebbene ritenga essere la guerra il suo maggiore bersaglio polemico). Lo stesso dicasi della seconda, dove il re si fa beffe dell'Inghilterra, delle sue leggi, delle sue religioni ecc. La terza parte è a tratti molto divertente, in particolare la visita di Gulliver all'accademia, ma rispetto alle altre un po' troppo dispersiva e in definitiva è quella che mi è piaciuta di meno. La prima (la visita a Lilliput) è naturalmente la più famosa, di cui chiunque ha sentito parlare, ed è pertanto l'ideale per rompere il ghiaccio.
Se proprio volessi andare a cercare il pelo nell'uovo, direi che l'unico difettuccio è il ripetuto espediente con cui Gulliver approda in queste terre inesplorate: o il naufragio, o i pirati, o l'ammutinamento, c'è sempre qualcosa che va storto nel viaggio per mare. Ma, ripeto, si tratta veramente di poca cosa, visto e considerato il periodo in cui il romanzo è stato redatto.
In conclusione, lo consiglio vivamente, ma vi avverto che dopo averlo ultimato potreste sentire la necessità di tornare coi piedi per terra e approcciare una lettura più “familiare”.
Grazie a Swift sono stato un gigante e un nano.
Poi, ho smesso di crescere.
bellissimo libro della mia infanzia ma che consiglio a grandi e piccini!
Uno di quei (pochi) classici libri che ti offrono una doppia chiave di lettura: bella fiaba per bambini, amara constatazione della condizione umana per gli adulti
Un libro di viaggio! Luoghi fantastici e per ogni luogo una metafora...
La sottile ironia e, talvolta, il sarcasmo nascondono una pesante critica alla società del suo tempo!
Anche senza sapere questo e senza conoscere il contesto storico in cui Swift scrive, "I viaggi di Gullier" è un inco ... Continue
Un libro di viaggio! Luoghi fantastici e per ogni luogo una metafora...
La sottile ironia e, talvolta, il sarcasmo nascondono una pesante critica alla società del suo tempo!
Anche senza sapere questo e senza conoscere il contesto storico in cui Swift scrive, "I viaggi di Gullier" è un incontestato capolavoro, da leggere ad ogni età!