I viceré

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Tutta la realtà siciliana della seconda metà dell'Ottocento viene illuminata dai riflettori puntati sulle vicende della famiglia Uzeda, seguite attraverso tre generazioni. Intorno ai suoi membri si disperdono e si raggruppano i questuanti, i ... Continua
Ha scritto il 02/08/17
Molto interessante, specialmente perché ci fa immergere nell'ambiente aristocratico siciliano nel periodo in cui si faceva l'Italia unita e si avviavano le prime istituzioni più democratiche, mostrandoci tutte le beghe e gli intrighi di quella ..." Continua...
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Ha scritto il 24/07/17
La Sicilia del cambiamento apparente
L' opportunismo della famiglia nobile degli Uzeda si colloca in uno scenario particolare che vede il passaggio storico da una Sicilia borbonica, pre unitaria, a quella post unitaria. A dominare la scena tuttavia sono sempre loro, gli Uzeda. È un ..." Continua...
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Ha scritto il 21/07/17
"Non v'era dunque nient'altro fuorchè l'interesse individuale"
Avidi, ipocriti, opportunisti. Vanagloriosi, egoisti, ignoranti. I potenti Uzeda, discendenti dei Vicerè di Spagna, uno più odioso dell'altro. Il punto di vista della narrazione passa abilmente a uomini e donne, vecchi e giovani; manca quello del ..." Continua...
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Ha scritto il 11/06/17
Un arazzo, non un affresco
"I Vicerè" di Federico De Roberto,è stato pubblicato nel 1894. Sono impressionata da quanto poco siamo cambiati da allora, da quanto il romanzo entri nel tessuto profondo delle dinamiche sociali per mostrarne le debolezze e le miserie.Ho letto ..." Continua...
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Ha scritto il 28/05/17
La “virtù” di saper fare il proprio tornaconto
Una numerosa nobile famiglia siciliana: gli Uzeda. Il periodo storico degli anni dell’unificazione dell’Italia, come sfondo per le diverse vicende, spogliato dall’aura di grandiosità e perfezione. “Allora, perché s’era fatta la ..." Continua...
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Ha scritto il Nov 09, 2015, 15:46
"La quistione, dicevano alcuni, era che questi posti eminenti, queste situazioni privilegiate non dovevano più esistere: ma allora Consalvo sorrideva di pietà. Quasichè, ammessa pure la possibilità d'abolire con un tratto di penna tutte le ... Continua...
Pag. 482
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Ha scritto il Nov 09, 2015, 15:37
"Egli adesso non studiava più, giudicando sufficiente la sua preparazione, accorgendosi del resto che nella scienza principale, quella di gettare polvere agli occhi, era già maestro. Sapeva che la grande popolarità della sua casa dipendeva dal ... Continua...
Pag. 405
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Ha scritto il Nov 09, 2015, 15:20
"La lotta col padre lo aveva disgustato della sua casa ed anche del suo paese; dove la mancanza di quattrini e la pesante autorità paterna non gli consentivano di fare tutto ciò che voleva; pertanto egli aveva accettato con gioia di andar via, di ... Continua...
Pag. 378
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Ha scritto il Jun 15, 2014, 09:39
Bisogna studiare, invece!... L'uomo tanto più vale quanto più sa!
Pag. 166
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Ha scritto il Oct 30, 2011, 10:55
"No, la nostra razza non è degenerata: è sempre la stessa."
Pag. 655
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Ha scritto il Aug 30, 2016, 15:25
Donazione D'Alessandro, Fondo Di Tursi
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Ha scritto il Apr 22, 2016, 07:26
853.8
DER 7489
Letteratura Italiana
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Ha scritto il Nov 26, 2015, 11:57
Collocazione : NR 72
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