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I viceré

By Federico De Roberto

(58)

| Paperback | 9788811361442

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Book Description

Tutta la realtà siciliana della seconda metà dell'Ottocento viene illuminata dai riflettori puntati sulle vicende della famiglia Uzeda, seguite attraverso tre generazioni. Intorno ai suoi membri si disperdono e si raggruppano i questuanti, i liberali Continue

Tutta la realtà siciliana della seconda metà dell'Ottocento viene illuminata dai riflettori puntati sulle vicende della famiglia Uzeda, seguite attraverso tre generazioni. Intorno ai suoi membri si disperdono e si raggruppano i questuanti, i liberali, i benedettini di San Nicola, i lavapiatti, i piccoli affaristi, gli usurai, i codini, gli elettori del duca, i garibaldini, i prepotenti, i vili e poi i paesaggi, le campagne, i dintorni di Catania e di altre città più sfumate. De Roberto mette a nudo le lacerazioni della sua classe d'origine e dell'ingranaggio sociale, e conduce il suo atto d'accusa con spietata determinazione.

331 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Il decadimento fisico e morale d'una stirpe esausta" nella cornice di una sicilia disillusa durante il risorgimento italiano.

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    Guido said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un tempo la potenza della nostra famiglia veniva dai re; ora viene dal popolo… La differenza è più di nome che di fatto… Certo, dipendere dalla canaglia non è piacevole; ma neppure molti di quei sovrani erano stinchi di santo. E un uomo solo che tien ...(continue)

    Un tempo la potenza della nostra famiglia veniva dai re; ora viene dal popolo… La differenza è più di nome che di fatto… Certo, dipendere dalla canaglia non è piacevole; ma neppure molti di quei sovrani erano stinchi di santo. E un uomo solo che tiene nelle proprie mani le redini del mondo e si considera investito d’un potere divino e d’ogni suo capriccio fa legge, è più difficile da guadagnare e da serbar propizio che non il gregge umano, numeroso ma per natura servile…

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    SantAnd said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letture estive

    Finalmente, complice una vacanza al mare, ho letto e finito "i Vicerè"..grande saga familaire quella degli Uzeda, sullo sfondo delle guerre garibaldine alla conquista del sud.
    Per capire un pezzo di storia d'Italia e in particolare del periodo risorg ...(continue)

    Finalmente, complice una vacanza al mare, ho letto e finito "i Vicerè"..grande saga familaire quella degli Uzeda, sullo sfondo delle guerre garibaldine alla conquista del sud.
    Per capire un pezzo di storia d'Italia e in particolare del periodo risorgimentale, un romanzo storico da leggere o prima o dopo il Gattopardo.

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    Luca Guido said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Appassionante e anche divertente, è sicuramente un libro da leggere.
    P.S.: adoro don Blasco.

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    **Stefania** said on Aug 8, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    "In questa casa chi fa il rivoluzionario e chi il borbonico; così sono certi di trovarsi bene, qualunque cosa avvenga!"

    Più leggo romanzi classici e più sono dell'idea che dovrei leggerli tutti :-)
    "I Viceré" di De Roberto è entrato nella mia libreria quasi per caso, non l'avevo mai sentito nominare prima, ma l'ho acquistato a scatola chiusa appena la Newton Compton l ...(continue)

    Più leggo romanzi classici e più sono dell'idea che dovrei leggerli tutti :-)
    "I Viceré" di De Roberto è entrato nella mia libreria quasi per caso, non l'avevo mai sentito nominare prima, ma l'ho acquistato a scatola chiusa appena la Newton Compton lo ha pubblicato nella nuova versione "mini mammut" ad un prezzo conveniente e in un formato bello e resistente, un affare!
    Non sapevo praticamente nulla di ciò che mi attendeva e sono rimasta piacevolmente colpita dallo stile di scrittura arguto e intenso dell'autore, che nonostante il secolo e più che ci distanzia e nonostante la complessità degli elementi esposti, riesce ad essere attualissimo e scorrevole.
    Non dico che "I Viceré" non sia un romanzo impegnativo, anzi lo è molto e ora che l'ho finito sono convinta che per coglierne al meglio tutte le innumerevoli sfumature di particolari e tutta la vastità della tematica trattata sarebbe da rileggere una seconda volta. Eppure, se avessi saputo in anticipo a grandi linee di cosa narrava mi sarei aspettata un "mattone" molto peggiore.
    "I Viceré" altri non è che un romanzo di genere storico e saga famigliare della famiglia siciliana Uzeda di Francalanza, una nobile stirpe discendente da Viceré spagnoli. (Io già che non amo le saghe famigliari e che di romanzi storici ne ho una cultura molto esigua non pensavo che potessi apprezzare uno così, ma invece mi è piaciuto e pure tanto!) Tramite le vicissitudini di questa famiglia reale, al cui interno l'autore descrive con sagacia e fine umorismo tutte le vicende dei suoi membri, il lettore viene a conoscenza di tutti i terribili difetti che affliggono la società dell'epoca narrata, ma che sono tristemente e incredibilmente attuali anche rispetto alla società odierna. Tutto è in repentino movimento, nulla rimane immutato, le usanze si evolvono, la politica cambia (il romanzo è ambientato nel pieno del risorgimento e dell'unificazione italiana, quindi lo sfondo storico è colmo di cambiamenti di tutti i tipi), ma le persone rimangono le stesse, con tutti i loro difetti di avidità, sete di potere, corruzione, odio e meschinità.
    “No, la nostra razza non è degenerata: è sempre la stessa” ecco una frase chiave del romanzo che chiarifica in tutto e per tutto il concetto sopra descritto, l'autore è inoltre strabiliantemente abile nel descrivere i suoi personaggi, risultano vividi e realistici come non mai, ed è al tempo stesso abilissimo nel descrivere il contesto storico narrato, fornendone uno spaccato preciso e facilmente intellegibile anche per chi come me non ha mai amato e studiato la storia. Da leggere!

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    eccentrika said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    E poi non ditemi che con i classici non si va sul sicuro!
    Questo libro unisce due degli elementi che maggiormente apprezzo in un romanza: saga familiare e Storia (e quindi già aveva dei punti a suo favore). Vi ho poi trovato maestria nello stile e ne ...(continue)

    E poi non ditemi che con i classici non si va sul sicuro!
    Questo libro unisce due degli elementi che maggiormente apprezzo in un romanza: saga familiare e Storia (e quindi già aveva dei punti a suo favore). Vi ho poi trovato maestria nello stile e nel ritmo, grande capacità nel tratteggiare i personaggi (dopo un'iniziale confusione per comprendere i legami fra gli stessi dato che sono numerosissimi) e un intreccio interessante.
    Se dovessi trovare un sottotitolo mi verrebbe da dire "Il Gattopardo cattivo"... Davvero tremendi i personaggi: tutti quelli che celano una parvenza di bene soccombono o sono destinati alla frustrazione!
    Insomma, non voglio farla troppo lunga: quando ci si trova davanti alla Letteratura un motivo di apprezzamento c'è sempre.

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    Ncy It said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

Book Details

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Margin notes of this book

Page 45 , 241 , 255 , 269 , 427 , 511 , 528 , 576 , 552 , 651