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I volti segreti di Giotto

Le rivelazioni della Cappella degli Scrovegni

Di

Editore: Mondolibri

4.1
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Art, Architecture & Photography , History , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 1

    Non capisco come si possano dare 5 stelle ad un libro del genere. Personalmente lo trovo di una superficialità fastidiosa , si limita a descrivere i soggetti raffigurati citando passi dei vangeli .La ricerca bibliografica è scarsa. Niente a che vedere con i testi della Frugoni(che consiglio vivam ...continua

    Non capisco come si possano dare 5 stelle ad un libro del genere. Personalmente lo trovo di una superficialità fastidiosa , si limita a descrivere i soggetti raffigurati citando passi dei vangeli .La ricerca bibliografica è scarsa. Niente a che vedere con i testi della Frugoni(che consiglio vivamente a tutti di leggere)

    ha scritto il 

  • 5

    una vera rivoluzione!

    Il libro è rivoluzionario, sia perché porta a un vasto pubblico i segreti dell'arte giottesca, sia perché arricchisce la stessa storia dell'arte con proposte nuove e decisamente credibili.
    Una su tutte, l'idea che il ciclo sia stato pianificato dal punto di vista dottrinale con piena coscie ...continua

    Il libro è rivoluzionario, sia perché porta a un vasto pubblico i segreti dell'arte giottesca, sia perché arricchisce la stessa storia dell'arte con proposte nuove e decisamente credibili.
    Una su tutte, l'idea che il ciclo sia stato pianificato dal punto di vista dottrinale con piena coscienza e che tale piano risponda a una visione di stampo agostiniano. Questa interpretazione permette poi anche di rivedere alcune "sviste" dei precedenti studi sulla lettura di alcune immagini, relative in particolar modo alla teoria vizi-virtù del quarto registro e alle (presunte) raffigurazioni dei quattro Evangelisti.
    Come se non bastasse, il libro è scritto bene, in maniera elegante e piacevole. Insomma, una lettura per tutti, nel vero senso dell'espressione.
    Splendido!

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro racconta in modo pulito e chiaro la Cappella degli Scrovegni, sia da un punto di vista artistico che teologico. Si legge molto volentieri. Forse alcune 'dimostrazioni' (ad esempio quella sull'identità del teologo che sta dietro la concezione del ciclo) non sono conclusive e a volte danno ...continua

    Il libro racconta in modo pulito e chiaro la Cappella degli Scrovegni, sia da un punto di vista artistico che teologico. Si legge molto volentieri. Forse alcune 'dimostrazioni' (ad esempio quella sull'identità del teologo che sta dietro la concezione del ciclo) non sono conclusive e a volte danno l'impressione di non essere sufficientemente approfondite. Nel complesso, però, è un'ottima introduzione alla visione del capolavoro di Giotto. Meglio, ovviamente, trovare su internet le immagini relative alle diverse parti dell'affresco che vengono raccontate.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere e divulgare

    Sebbene il ciclo pittorico affrescato da Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova sia assai noto agli storici dell'arte, e non solo, e sia stato molto studiato da un punto di vista stilistico, fino ad ora non erano stati compiuti passi avanti nella decifrazione del significato iconografico ...continua

    Sebbene il ciclo pittorico affrescato da Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova sia assai noto agli storici dell'arte, e non solo, e sia stato molto studiato da un punto di vista stilistico, fino ad ora non erano stati compiuti passi avanti nella decifrazione del significato iconografico delle immagini, soprattutto delle figure di vizi e virtù dipinti a monocromo nella parte bassa della cappella. Grazie alle proprie conoscenze filologiche e ad un'attenta osservazione di queste scene, il prof. Pisani è riuscito a trovare una soluzione all’enigma iconografico della cappella e a capire che le immagini qui presenti sono legate ad una precisa linea filosofico-teologica, una sorta di cammino dell’uomo verso l’elevazione civile e umana (nel primo tratto del percorso) e spirituale (nel secondo tratto), quest'ultima ottenuta tramite l’intervento divino. In particolare il prof. Pisani ha notato che la sequenza di vizi e virtù dipinta a monocromo non rientra nella successione tomistica tradizionale, ma si pone come una sorta di divina cura, per cui ad ogni vizio corrisponde una virtù “curativa” che permette all’uomo di migliorarsi al fine del raggiungimento della salvezza, e vede come centrale la figura della Giustizia.
    Ciò gli ha permesso di mettere da parte una serie di teorie che, un po’ per reverenza verso la tradizione, un po’ per pigrizia, erano state finora ciecamente accettate, a riconoscere il valore delle decorazioni a monocromo – non delle mere decorazioni, appunto, ma figure allegoriche di altissimo significato – poi a identificare come fonte letteraria non tanto San Tommaso d’Aquino quanto Sant’Agostino – ma in ogni modo l’ignoto iconologo del ciclo era sicuramente legato agli agostiniani - e infine a rileggere in tale ottica salvifica tutto il ciclo padovano, che compare quindi come una specie di Divina commedia pittorica.
    Detto questo qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un libro troppo corposo, complesso o per specialisti, ma a dire il vero il grande merito del prof. Pisani è quello di aver creato un’opera che ha la stessa elevazione scientifica di un puntualissimo saggio di iconografia artistica, dotato però del linguaggio accattivante di un romanzo: un testo significativo a livello di contenuti e contemporaneamente estremamente scorrevole, in cui anche le più dotte teorie di stampo filosofico e teologico sono spiegate con linguaggio piano e luminoso.

    ha scritto il 

  • 5

    Amo Giotto e ritengo che la Cappella Scrovegni sia uno dei massimi capolavori dell'arte italiana.
    Questo libro decisamente rende giustizia al grande maestro e, attraverso studi innovativi, mette in evidenza come anche capolavori di secoli fa possano essere interpretati attraverso chiavi di ...continua

    Amo Giotto e ritengo che la Cappella Scrovegni sia uno dei massimi capolavori dell'arte italiana.
    Questo libro decisamente rende giustizia al grande maestro e, attraverso studi innovativi, mette in evidenza come anche capolavori di secoli fa possano essere interpretati attraverso chiavi di lettura sempre differenti (anche se io resto dell'idea che non si riusciranno mai a sciogliere completamente i misteri che si celano dietro determinate iconografie, per quanto gli storici dell'arte possano avvicinarvisi.. ma in fondo è proprio questa la magia dell'arte..)

    ha scritto il 

  • 0

    Testo interessante e scorrevole con diversi spunti utli per approfondimenti.
    In più di un'occasione l'apparato iconografico appare tuttavia carente e questo, talvolta, rende difficoltosa la comprensione delle varie argomentazioni.
    In ogni caso, penso si possa affermare che, volendo ul ...continua

    Testo interessante e scorrevole con diversi spunti utli per approfondimenti.
    In più di un'occasione l'apparato iconografico appare tuttavia carente e questo, talvolta, rende difficoltosa la comprensione delle varie argomentazioni.
    In ogni caso, penso si possa affermare che, volendo ulteriormente spingersi avanti con le ricerche, la Cappella degli Scrovegni potrebbe rivelare altri segreti; per cui, l'opera di Giuliani, probabilmente si potrebbe intendere come base e riferimento per ulteriori studi.

    ha scritto il 

  • 0

    Una lettura coinvolgente, appassionante, ricca di suspance e di rivelazioni. Una sorta di thriller che ci introduce in un mondo meraviglioso tra arte e cultura, filosofia e teologia.
    La ricerca muove da un’apparente stranezza e indizio dopo indizio, come in una trama poliziesca, arriva a sc ...continua

    Una lettura coinvolgente, appassionante, ricca di suspance e di rivelazioni. Una sorta di thriller che ci introduce in un mondo meraviglioso tra arte e cultura, filosofia e teologia.
    La ricerca muove da un’apparente stranezza e indizio dopo indizio, come in una trama poliziesca, arriva a scoperte sorprendenti all’interno di uno dei più celebri capolavori della storia dell’arte universale, la Cappella degli Scrovegni di Giotto. Le singole tessere trovano la loro esatta collocazione e vanno a comporre un perfetto mosaico. Ne esce la dimostrazione di un rigoroso codice filosofico-teologico ispirato a Giotto non dal Dante tomista, come si è sempre creduto, ma da un frate agostiniano, Alberto da Padova, maestro alla Sorbona, tra i più celebrati teologi del suo tempo. Cadono così inveterati luoghi comuni e addirittura vengono individuate figure mai viste prima in uno dei punti fondamentali del ciclo, la mandorla iridata di Cristo Giudice: al posto dei presunti simboli degli evangelisti compaiono un centauro, un orso, un luccio... Un caso che ha avuto un’eco internazionale. «Queste puntuali rettifiche – ha scritto Lorenzo Mondo - sono il risultato di un accessibile, affascinante percorso nella cultura del tempo. Rappresentano i nodi essenziali di un libro che non trascura tuttavia di intrattenere il lettore sulle più vivide e vulgate sezioni degli affreschi riguardanti le storie della Vergine e di Gesù. Quasi una guida, colta e amabile, a immagini e allegorie che costituiscono un unicum nella storia dell'arte e della simbologia cristologica medievale.

    “A wonderful intellectual trip in the middle of Giotto's inspiration and in the amazing world of the Italian 14th century” (Antonia Arslan)

    A surprising journey into the symbolic universe of the painter who revolutionized the concept of space. The 14th century in Italy begins with the birth of two masterpieces: the first part of the Divine Comedy and the cycle of frescoes of the Scrovegni Chapel (1303-1305), both marking the end of the Middle Ages and the start of a new era. There are works that never stop challenging the intellect of men. Works that are never forgotten with the passage of time. In this richly illustrated book, Giuliano Pisani takes us into the heart of one of the great masterpieces of Western art, the detailed labyrinth of Giotto’s symbol-laden frescoes in the Scrovegni Chapel. This is a fullyfledged trip through time, to discover the missing pieces of a mosaic that today we can read in another way, deciphering the true meaning of the allegories, and getting past the common interpretations of many centuries. In these frescoes Giotto shows the salvation of man, a very complex project, from the mind of a mysterious theologian who preferred to work in the shadows and whose identity, after many clues, will be revealed here. The ancient common places fall down and have been identified, in a fundamental point of the cycle, the Judge Crhist's iridate almond, new figures: a centauro, a bear, a pike, take the place of the still now evangelists presumed simbols. This book is very interesting for those who wish to find in the artistic masterpieces of the past the key to understanding the great questions of all time; or the many readers who have appreciated and continue to appreciate works that combine clear revelation and interesting mysteries.

    ha scritto il 

  • 4

    I volti segreti di Giotto

    I volti segreti di Giotto

    Libro piuttosto interessante che analizza una delle opere più belle e interessanti di Giotto, ossia gli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova.
    Al centro dell'opera c'è la storia di Cristo e la conseguente possibilità di salvezza che viene posta n ...continua

    I volti segreti di Giotto

    Libro piuttosto interessante che analizza una delle opere più belle e interessanti di Giotto, ossia gli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova.
    Al centro dell'opera c'è la storia di Cristo e la conseguente possibilità di salvezza che viene posta nelle mani dell'uomo, che può scegliere se praticare la retta via delle virtù o quella più tortuosa dei vizi.
    L'analisi delle singole immagini dipinte dal grande pittore consente di capire quale fosse il significato dell'intera opera, e soprattutto chiarisce certi suoi aspetti rimasti fino a ora oscuri, e che in molti casi venivano associati erroneamente a una scarsa preparazione teologica o dottrinale da parte di Giotto.
    Infatti ciò che appare alla luce delle rivelazioni offerte da questo libro è un'opera in cui ogni parte ha un suo significato ben preciso e che ogni scelta fatta dall'artista fu ben ponderata, anche perchè Giuliano Pisani propone un'ipotesi interessante, ossia che come "suggeritore" dell'idea che sta alla base dell'intera opera ci sia un importante teologo dell'epoca, ben noto nell'ambiente padovano.
    La collocazione storica del capolavoro giottesco viene tratteggiata brevemente all'inizio del libro, senza essere approfondito nel corso dell'opera; in effetti l'argomento degli affreschi probabilmente non consentiva ampie divagazioni storiche, come avviene per esempio in "L'enigma di Piero" di Silvia Ronchey, dove l'analisi della "Flagellazione di Cristo" di Piero della Francesca è una sorta di pretesto per parlare di eventi storici ricollegabili più o meno direttamente al dipinto.
    L'unica piccola pecca che riesco a trovare in questo libro è una certa scarsità di immagini, soprattutto nelle parti in cui vengono decritti e spiegati gli affreschi.
    Nel complesso comunque una lettura più che soddisfacente.

    ha scritto il 

  • 4

    Sull'onda del primo Giubileo proclamato da Bonifacio VIII, Giotto, come Dante, propone ai suoi contemporanei una via per la salvezza attraverso la fede. E lo fa affrescando le pareti della Cappella degli Scrovegni di Padova, sotto l'illuminata regia di un teologo il cui nome, nei secoli, è caduto ...continua

    Sull'onda del primo Giubileo proclamato da Bonifacio VIII, Giotto, come Dante, propone ai suoi contemporanei una via per la salvezza attraverso la fede. E lo fa affrescando le pareti della Cappella degli Scrovegni di Padova, sotto l'illuminata regia di un teologo il cui nome, nei secoli, è caduto nell'oblio, offuscato dalla fama dell'artigiano. Di questo teologo Giuliano Pisani tenta di rivelare l'identità, nonché il rigoroso "progetto ideologico" che ha guidato la mano del pittore toscano.
    Non è l'unico scoop del libro, però. Dettagli degli affreschi poco chiari o apparentemente incoerenti, imputati sbrigativamente dalla critica ad una scarsa preparazione dottrinale di Giotto, vengono riletti e svelati alla luce di nuovi testi di riferimento.
    Un bellissimo viaggio nella religione e nell'arte del basso Medioevo, che lascia addosso la voglia di correre a Padova per vedere da vicino questi capolavori. Buono il corredo fotografico (sia in bianco e nero che a colori) del volume, ma se ci si procura da sé altre immagini di grande formato, la lettura diventa ancora più godibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Le ambiguità di Giotto

    Pagina dopo pagina questo libro ci rivela, o propone di rivelarci, i lati oscuri o contradditori degli affreschi della celebre Cappella degli Scrovegni, un tempo attribuiti alla scarsa preparazione dottrinale sulle Storie del Cristianesimo. Scritto da un teologo la lettura presuppone simpatia di ...continua

    Pagina dopo pagina questo libro ci rivela, o propone di rivelarci, i lati oscuri o contradditori degli affreschi della celebre Cappella degli Scrovegni, un tempo attribuiti alla scarsa preparazione dottrinale sulle Storie del Cristianesimo. Scritto da un teologo la lettura presuppone simpatia di Fede, ma anche non avendola la lettura è godibile e alla fine resta un piacevole sapore.

    ha scritto il