Icaro involato

Di

Editore: Einaudi

4.1
(418)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8806183125 | Isbn-13: 9788806183127 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Lusignoli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"Si era già dato il caso di personaggi che prendono la mano all'autore, o chegli sfuggono di mano, o che si fanno sfuggenti. Da un modo di dire all'altrosi arriva così a questo Icaro, che prende la fuga e prende il volo dalmanoscritto; si invola, o è involato, volerà con le proprie ali. Prende allalettera la finzione che lo ha messo al mondo, e si mette a girare il mondo(cioè "la vasta Parigi"), aprendo il varco a uno sparuto sciame di fratelli ecugini. Guarda, beve, ama, studia, lavora, vola per davvero, e alla fineprecipita. Perché, dopo tutto, oltre tutto, questa è una delle tante storieche si leggono nei romanzi." (Guido Neri)
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  • 1

    Icaro involato.

    Mi chiedo ancora come possa essere ricaduto su Queneau, dopo l'esperienza de "I fiori blu"!
    Certamente il nome "Icaro" nel titolo e i rimandi al suo affascinate mito hanno avuto un ruolo fondamentale ...continua

    Mi chiedo ancora come possa essere ricaduto su Queneau, dopo l'esperienza de "I fiori blu"!
    Certamente il nome "Icaro" nel titolo e i rimandi al suo affascinate mito hanno avuto un ruolo fondamentale nella scelta di questa lettura, ma i giochetti di parole su cui i romanzi di questo autore si reggono non fanno per me e, francamente, posso mettere un punto e passare oltre.

    ha scritto il 

  • 2

    Divertissement

    Indubbiamente originale nella sostanza e nella forma. L'impressione finale rimane però quella di un divertissement che non mi ha divertito poi così tanto. Probabilmente non il modo migliore per approc ...continua

    Indubbiamente originale nella sostanza e nella forma. L'impressione finale rimane però quella di un divertissement che non mi ha divertito poi così tanto. Probabilmente non il modo migliore per approcciare Queneau. Cercherò nuove vie.

    ha scritto il 

  • 4

    L'avete letto Zazie nel metrò? E I Fiori Blu? E La domenica della vita? E, E, E l'avete letto Queneau? no perchè, se l'avete fatto, è impossibile che non l'abbiate amato e apprezzerete questa farsa su ...continua

    L'avete letto Zazie nel metrò? E I Fiori Blu? E La domenica della vita? E, E, E l'avete letto Queneau? no perchè, se l'avete fatto, è impossibile che non l'abbiate amato e apprezzerete questa farsa surreale di cui Icaro è il protagonista. Se invece Queneau vi è ancora sconosciuto, non leggete Icaro Involato come approccio al suo lavoro...leggetelo come terzo o quarto o quinto, ma leggetelo!

    ha scritto il 

  • 2

    In viaggio senza Dedalo

    Non so se un riferimento a Dedalo sia presente nei nomi dei diversi personaggi dell'opera - per cosa sta LN? -, e allo stesso modo sento che avrei dovuto prepararmi meglio per affrontare la stessa nel ...continua

    Non so se un riferimento a Dedalo sia presente nei nomi dei diversi personaggi dell'opera - per cosa sta LN? -, e allo stesso modo sento che avrei dovuto prepararmi meglio per affrontare la stessa nel suo complesso.

    Buttata giù così, alla cieca, risulta poco digeribile senza apparir profonda... per quanto mi possa aver divertito la mescolanza tra reale e finzione e la comunicazione tra il mondo esterno e quello della carta stampata, mi sarebbe piaciuto vedere l'autore soffermarsi sulla tematica in modo maggiore, o semplicemente un tantino più esplicito. Nei Fiori blu, comunque criptici, credo che anche il profano riesca a intuire un progetto che corre sotterraneo e che solo sporadicamente si coglie con nitidezza: lo stesso profano qui vedrebbe ben poco, temo. Io ho visto pochissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    E se il tuo personaggio principale scappasse? Come continueresti il romanzo?

    “Icaro” il personaggio di Lubert (ma anche di Queneau) s’invola e decide da solo come continuare la sua vita.
    L'idea di un personaggio che scompare è stravagante e il dialogo diretto unito a una scrit ...continua

    “Icaro” il personaggio di Lubert (ma anche di Queneau) s’invola e decide da solo come continuare la sua vita.
    L'idea di un personaggio che scompare è stravagante e il dialogo diretto unito a una scrittura inattuale e surreale rende questo libro uno spasso, bizzarro ma originale, davvero divertente!

    ha scritto il 

  • 0

    ICARE: Comment avez-vous pu deviner?
    LE MONSIEUR: Je suis moi-même dans votre cas.
    ICARE: Je le croyais unique.
    LE MONSIEUR: On s'imagine toujours cela mais, en fait, on n'est jamais seul. ...continua

    ICARE: Comment avez-vous pu deviner?
    LE MONSIEUR: Je suis moi-même dans votre cas.
    ICARE: Je le croyais unique.
    LE MONSIEUR: On s'imagine toujours cela mais, en fait, on n'est jamais seul.

    ha scritto il 

  • 0

    Icaro un personaggio abbozzato, di appena dieci pagine, fugge dal manoscritto del suo creatore, il romanziere Hubert Lubert, in cerca di una vita autonoma nella stimolante Parigi dell'Esposizione Univ ...continua

    Icaro un personaggio abbozzato, di appena dieci pagine, fugge dal manoscritto del suo creatore, il romanziere Hubert Lubert, in cerca di una vita autonoma nella stimolante Parigi dell'Esposizione Universale.
    Questo scatena indagini incrociate, incontri casuali ed altre evasioni “letterarie”.

    Scritto come un testo teatrale con brevi introduzioni alle scene e per il resto dialoghi, intreccio di divertenti battute a volte nonsenso.
    Quenau utilizza le conversazioni tra i personaggi per tessere una commedia dove realtà e finzione si sovrappongono, i discorsi si fanno giochi di parole, i protagonisti sfumano nell'immaginario ed allora sembra più concreto Icaro che il Dottore o lo strampalato investigatore Marcol.

    Il Quenau migliore, creatore di eroi bizzarri ed indimenticabili neologismi come a pag.50:- fatta fortuna e coi quattrini in banca, tornerò in questi luoghi, principe russo incavialato-.

    ha scritto il 

  • 5

    MADAME DE CHAMPVAUX Non vedo come si possano avere preoccupazioni nel tuo mestiere.
    HUBERT Se ne ha come negli altri. Anzi, di più.
    MADAME DE C. Mi fai ridere. Ti metti a tavolino coi piedi infilati n ...continua

    MADAME DE CHAMPVAUX Non vedo come si possano avere preoccupazioni nel tuo mestiere.
    HUBERT Se ne ha come negli altri. Anzi, di più.
    MADAME DE C. Mi fai ridere. Ti metti a tavolino coi piedi infilati nelle pantofole, prendi una penna e scrivi senza fatica quel che ti passa per la testa, poi trovi perfino qualcuno che ti pubblica e che ti dà quattrini. Una vita da pascià. Preoccupazioni... mi fai ridere.

    ha scritto il 

  • 4

    ARIA - fritto

    Piacevolissima lettura. Sulla finta realtà ovvero sulla finzione.
    E poi è raro trovare uno scrittore che faccia emergere in modo nascosto il suo essere autoironico.
    Aggiungo: bellissimi gli agganci al ...continua

    Piacevolissima lettura. Sulla finta realtà ovvero sulla finzione.
    E poi è raro trovare uno scrittore che faccia emergere in modo nascosto il suo essere autoironico.
    Aggiungo: bellissimi gli agganci alla bicicletta, al progresso, alla medicina, a ciò che si beve e si mangia.
    Un libro teatrale da leggere.

    ha scritto il 

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