Identity

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

3.7
(1666)

Language: English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish

Isbn-10: 0060930314 | Isbn-13: 9780060930318 | Publish date:  | Edition 1st HarperPerennial Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description

Sometimes--perhaps only for an instant--we fail to recognize a companion; for a moment their identity ceases to exist, and thus we come to doubt our own. The effect is at its most acute in a couple, where our existence is given meaning by our perception of a lover, and theirs of us.

With his astonishing skill at building on and out from the significant moment, Kundera has placed such a situation and the resulting wave of panic at the core of his new novel. In a narrative as intense as it is brief, a moment of confusion sets in motion a complex chain of events which forces the reader to cross and recross the divide between fantasy and reality.

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  • 4

    L'uomo deve desiderare. La donna deve sentirsi desiderata.

    Una sensazione di immenso ti pervade nel leggere un capolavoro di intelligenza qual é Kundera. L'identitá non é un romanzo . É un trattato yunghiano di psicologia. É la psicoanalisi di una coppia , at ...continue

    Una sensazione di immenso ti pervade nel leggere un capolavoro di intelligenza qual é Kundera. L'identitá non é un romanzo . É un trattato yunghiano di psicologia. É la psicoanalisi di una coppia , attraverso la propria relazione e il mondo Intero. Noi chi siamo? Qual è lo scopo del nostro vivere nel mondo? Le nostre verità Libertà di pensiero e azione. Jean-Marc e Chantal incarnano l'adam ed eva dell'umanità moderna. Loro si amano fissando delle costruttive regole tacite di conformismo. Sono due unità distinte che si fanno compagnia, ma che insieme non devono completarsi perché sono già interi e Chantal chiaramente insegue questa totalità così nel lavoro come nella vita , cercando di mediare tra il dovuto e quello che si è; infatti la vuole a tutti i costi la sua interezza , perché più matura del giovane compagno. Poi sopraggiungono, Il fuoco della pre-menopausa , gli sguardi maschili che cominciano a diminuire e la potenza erotica degli ormoni che sta per abbandonarla; e il suo ragazzo innamorato che diventa per lei Cyrano De B. che le scrive segretamente facendo finta di essere un altro . Benchè tutto questo la ecciti, la lusinghi , é pur sempre una prova che lui le impone e che avrà risvolti imprevisti. Una donna libera come Chantal che ha lasciato un marito con famiglia ingombrante e che ringrazia il figlio morto per averle dato la seconda opportunità di cambiare vita , non vuole sapere di essere compatita o studiata dal suo uomo. Ma vuole essere desiderata da una profusione di uomini come il profumo di rosa pervade in una stanza. Un uomo questo fa e concede alla sua donna : "Desidera ! e la Donna una cosa vuole ;"essere desiderata".L'altra grande verità del libro é aver risolto , condiviso il più grande busillis della nostra vita. Cos'è la vita sulla Terra una volta spogliata da fatti quotidiani , o intimi ,al limite con la banalità? Cedere alle regole dell'amore , per Fare l'amore e per dare continuità al mondo. Questo la Bibbia ricorda all'uomo. Questo Dio chiede a Noi uomini. Amatevi e Moltiplicatevi. Non dice Amatevi e operate la Carità. Quello lo aggiungerá Cristo dopo. Il resto come diceva il buon cantautore nonché poeta italiano Califano :" Tutto il resto é Noia". E per il tratto identitario del libro mi rifaccio alle maschere di :" uno nessuno e centomila " del nostro immenso Pirandello. Tuttò è identità , nessuna faccia esclusa.
    Infine, Tutto ciò che serve all'amore per ritrovarsi vivo come il fuoco "Serve". In Amore il fine giustifica i mezzi. E questo lo sanno i protagonisti del nostro romanzo...che ritroveranno insieme il senso delle cose.

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  • 0

    L'IDENTITÀ. La propria e quella della persona che ami. E quindi l'identità della coppia.
    È questo il tema centrale del libro.
    Jean-Marc si interroga: ma Chantal è davvero chi penso? o è forse un'alt ...continue

    L'IDENTITÀ. La propria e quella della persona che ami. E quindi l'identità della coppia.
    È questo il tema centrale del libro.
    Jean-Marc si interroga: ma Chantal è davvero chi penso? o è forse un'altra persona?
    Ci sono momenti in cui non la riconosce e di riflesso dubita di se stesso.
    E Kundera ci spiega cosa succede quando si perde la propria e l'altrui identità.
    Ce lo spiega, come suo solito, scandagliando l'animo dei suoi personaggi e generando, con la sua geniale introspettività, domande e riflessioni.
    Chi siamo veramente? e quante identità abbiamo? Forse diverse. E passiamo da un'identità all'altra senza sapere chi siamo veramente.
    Vecchie identità si perdono ed altre vengono a galla.
    E cosa succede a Jean Marc quando ai suoi occhi Chantal non ha più un'identità ben definita?
    Sente di aver perso il suo punto di riferimento in un mondo senza valori. Chantal, unica e inimitabile, diventa ai suoi occhi, esattamente come tutte le altre.
    Ma tutto nasce da un equivoco che genera incomprensioni. Ed entrambi si comportano e agiscono su ipotesi. Non ne parlano e si chiudono nel loro isolamento, allontanandosi mentalmente.
    "Nostalgia? Come poteva provare nostalgia se lui era lì, di fronte a lei? - si domandava Chantal
    COME SI PUÒ SOFFRIRE PER L'ASSENZA DI CHI È PRESENTE"?
    Ma per Kundera, la risposta è nello sguardo.
    Negli occhi si concentra l'essenza di un individuo, la sua identità. Per non ingannarsi sull'identità dell'altro e per non perdere la propria, NON BISOGNA MAI SMETTERE DI GUARDARSI.
    E il libro finisce con questa immagine simbolica che io trovo bellissima.
    "La testa di Jean-Marc sul cuscino, quella di Chantal china su di lui, a pochi centimetri dal suo viso...
    Lei dice: non staccherò più gli occhi da te...
    Ti guarderò continuamente.
    Lascerò la lampada accesa per tutta la notte. Tutte le notti"

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  • 0

    Con una scrittura impeccabile, non invento nulla: lo dice Pietro Citati sulla quarta di copertina, e un finale che è a scelta: incubo o farsa o dissoluzione, Kundera riflette, come in tutti i romanzi ...continue

    Con una scrittura impeccabile, non invento nulla: lo dice Pietro Citati sulla quarta di copertina, e un finale che è a scelta: incubo o farsa o dissoluzione, Kundera riflette, come in tutti i romanzi intitolati con un sostantivo di impatto forte, sul concetto del titolo, costruendo una storia sconcertante in cui la questione dell’identità viene analizzata, troppo analizzata: è il dramma dei protagonisti, tramite due dialettiche.
    Vi è l’identità dell’altro, la domanda intossicante che si insinua, come capita a Jean-Marc: è davvero chi penso o è forse un’altra persona? E vi è l’identità percezione-di-sé, centrata su Chantal, donna talmente usa a vestire due identità distinte e contrastanti da finire per inclinare verso la peggiore, proprio nella fase della vita in cui la definizione di sé subisce la metamorfosi della fisiologia e dell’età.
    La storia deflagra quando i dubbi di Jean-Marc, per una delle tante insidiose coincidenze di cui il romanzo è punteggiato, vengono a prendere forma contemporaneamente a quelli di Chantal. La vicenda si gioca su fatti casuali, ciascuno di per sé non rilevante, che di interpretazione errata in interpretazione errata portano al climax, mettendo in guardia contro l’errore di entrambi: voler a tutti i costi far passare l’identità, la percezione, la definizione, il riconoscimento dell’altro o di se stesso, attraverso una prova del fuoco a saggiarne la purezza.
    Solo, le persone non son metalli e tendono a subire effetti deleteri dal fuoco, specie quando confidano così tanto nella propria analisi da troncare la comunicazione sulle questioni che al contrario ne hanno un vitale bisogno, perché il non detto non sempre è silenzio che parla, diventa talvolta silenzio che devasta.

    «Due esseri che si amano, soli, isolati dal resto del mondo… è molto bello! Ma di che cosa parlerebbero, per tutto il tempo? Per quanto spregevole sia il mondo, essi ne hanno bisogno per potersi parlare».

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  • 4

    Mi piace la scrittura di Kundera, sembra proprio che parli con me, si intrufola nell'animo e mette a nudo paure, vizi, delizie, debolezze, magagne e splendori.
    Ah, Milan, quanto vorrei averti come ami ...continue

    Mi piace la scrittura di Kundera, sembra proprio che parli con me, si intrufola nell'animo e mette a nudo paure, vizi, delizie, debolezze, magagne e splendori.
    Ah, Milan, quanto vorrei averti come amico...

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  • 4

    Il romanzo narra la storia di una coppia, dall'innamoramento con classico colpo di fulmine, al riconoscimento dell'anima gemella, ai dubbi, allo straniamento, al punto di non riconoscere più sé stessi ...continue

    Il romanzo narra la storia di una coppia, dall'innamoramento con classico colpo di fulmine, al riconoscimento dell'anima gemella, ai dubbi, allo straniamento, al punto di non riconoscere più sé stessi, simbolicamente direi. Come sempre in Kundera, c'è un'analisi quasi chirurgica degli stati d'animo, delle intenzioni, dell'anima dei due personaggi. Il finale mi ha lasciato un po' sconcertato, forse mi è parso eccessivo il simbolismo (almeno lo ritengo tale, visto che la situazione a tratti sfocia nell'irrealtà). In ogni caso il romanzo risulta decisamente riuscito, profondo e fonte di notevoli spunti di analisi anche personale, oltre che di piacevole lettura.

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  • 5

    Un capolavoro

    In assoluto il più bello fra i romanzi scritti da Milan Kundera. Un testo complesso che si può leggere a strati secondo le capacità del lettore di addentrarsi nel profondo.

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  • 2

    Mmmhhhh.... dopo aver letto con tantissimo entusiasmo Amori ridicoli che ha un bellissimo ritmo, confesso che con questo mi sono un po' annoiata.
    Rimango dell'idea che Kundera vada approfondito.
    Avant ...continue

    Mmmhhhh.... dopo aver letto con tantissimo entusiasmo Amori ridicoli che ha un bellissimo ritmo, confesso che con questo mi sono un po' annoiata.
    Rimango dell'idea che Kundera vada approfondito.
    Avanti il prossimo.

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  • 3

    Está bien, es entretenido pero de los que con el tiempo te olvidas.
    La vida de una pareja, con sus problemas, sus paranoias, su vida en general. Nada fuera de lo común, aún así es muy fácil de leer y ...continue

    Está bien, es entretenido pero de los que con el tiempo te olvidas.
    La vida de una pareja, con sus problemas, sus paranoias, su vida en general. Nada fuera de lo común, aún así es muy fácil de leer y termina pronto.

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