Identity

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

3.7
(1659)

Language: English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish

Isbn-10: 0060930314 | Isbn-13: 9780060930318 | Publish date:  | Edition 1st HarperPerennial Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Do you like Identity ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description

Sometimes--perhaps only for an instant--we fail to recognize a companion; for a moment their identity ceases to exist, and thus we come to doubt our own. The effect is at its most acute in a couple, where our existence is given meaning by our perception of a lover, and theirs of us.

With his astonishing skill at building on and out from the significant moment, Kundera has placed such a situation and the resulting wave of panic at the core of his new novel. In a narrative as intense as it is brief, a moment of confusion sets in motion a complex chain of events which forces the reader to cross and recross the divide between fantasy and reality.

Sorting by
  • 0

    Con una scrittura impeccabile, non invento nulla: lo dice Pietro Citati sulla quarta di copertina, e un finale che è a scelta: incubo o farsa o dissoluzione, Kundera riflette, come in tutti i romanzi ...continue

    Con una scrittura impeccabile, non invento nulla: lo dice Pietro Citati sulla quarta di copertina, e un finale che è a scelta: incubo o farsa o dissoluzione, Kundera riflette, come in tutti i romanzi intitolati con un sostantivo di impatto forte, sul concetto del titolo, costruendo una storia sconcertante in cui la questione dell’identità viene analizzata, troppo analizzata: è il dramma dei protagonisti, tramite due dialettiche.
    Vi è l’identità dell’altro, la domanda intossicante che si insinua, come capita a Jean-Marc: è davvero chi penso o è forse un’altra persona? E vi è l’identità percezione-di-sé, centrata su Chantal, donna talmente usa a vestire due identità distinte e contrastanti da finire per inclinare verso la peggiore, proprio nella fase della vita in cui la definizione di sé subisce la metamorfosi della fisiologia e dell’età.
    La storia deflagra quando i dubbi di Jean-Marc, per una delle tante insidiose coincidenze di cui il romanzo è punteggiato, vengono a prendere forma contemporaneamente a quelli di Chantal. La vicenda si gioca su fatti casuali, ciascuno di per sé non rilevante, che di interpretazione errata in interpretazione errata portano al climax, mettendo in guardia contro l’errore di entrambi: voler a tutti i costi far passare l’identità, la percezione, la definizione, il riconoscimento dell’altro o di se stesso, attraverso una prova del fuoco a saggiarne la purezza.
    Solo, le persone non son metalli e tendono a subire effetti deleteri dal fuoco, specie quando confidano così tanto nella propria analisi da troncare la comunicazione sulle questioni che al contrario ne hanno un vitale bisogno, perché il non detto non sempre è silenzio che parla, diventa talvolta silenzio che devasta.

    «Due esseri che si amano, soli, isolati dal resto del mondo… è molto bello! Ma di che cosa parlerebbero, per tutto il tempo? Per quanto spregevole sia il mondo, essi ne hanno bisogno per potersi parlare».

    said on 

  • 4

    Mi piace la scrittura di Kundera, sembra proprio che parli con me, si intrufola nell'animo e mette a nudo paure, vizi, delizie, debolezze, magagne e splendori.
    Ah, Milan, quanto vorrei averti come ami ...continue

    Mi piace la scrittura di Kundera, sembra proprio che parli con me, si intrufola nell'animo e mette a nudo paure, vizi, delizie, debolezze, magagne e splendori.
    Ah, Milan, quanto vorrei averti come amico...

    said on 

  • 4

    Il romanzo narra la storia di una coppia, dall'innamoramento con classico colpo di fulmine, al riconoscimento dell'anima gemella, ai dubbi, allo straniamento, al punto di non riconoscere più sé stessi ...continue

    Il romanzo narra la storia di una coppia, dall'innamoramento con classico colpo di fulmine, al riconoscimento dell'anima gemella, ai dubbi, allo straniamento, al punto di non riconoscere più sé stessi, simbolicamente direi. Come sempre in Kundera, c'è un'analisi quasi chirurgica degli stati d'animo, delle intenzioni, dell'anima dei due personaggi. Il finale mi ha lasciato un po' sconcertato, forse mi è parso eccessivo il simbolismo (almeno lo ritengo tale, visto che la situazione a tratti sfocia nell'irrealtà). In ogni caso il romanzo risulta decisamente riuscito, profondo e fonte di notevoli spunti di analisi anche personale, oltre che di piacevole lettura.

    said on 

  • 5

    Un capolavoro

    In assoluto il più bello fra i romanzi scritti da Milan Kundera. Un testo complesso che si può leggere a strati secondo le capacità del lettore di addentrarsi nel profondo.

    said on 

  • 2

    Mmmhhhh.... dopo aver letto con tantissimo entusiasmo Amori ridicoli che ha un bellissimo ritmo, confesso che con questo mi sono un po' annoiata.
    Rimango dell'idea che Kundera vada approfondito.
    Avant ...continue

    Mmmhhhh.... dopo aver letto con tantissimo entusiasmo Amori ridicoli che ha un bellissimo ritmo, confesso che con questo mi sono un po' annoiata.
    Rimango dell'idea che Kundera vada approfondito.
    Avanti il prossimo.

    said on 

  • 3

    Está bien, es entretenido pero de los que con el tiempo te olvidas.
    La vida de una pareja, con sus problemas, sus paranoias, su vida en general. Nada fuera de lo común, aún así es muy fácil de leer y ...continue

    Está bien, es entretenido pero de los que con el tiempo te olvidas.
    La vida de una pareja, con sus problemas, sus paranoias, su vida en general. Nada fuera de lo común, aún así es muy fácil de leer y termina pronto.

    said on 

  • 4

    Lo capisci e apprezzi solo alla fine. 3 STELLE E MEZZO

    Man mano che leggevo mi chiedevo dove fosse Kundera. Non lo riconoscevo e questo mi deludeva un po'. In effetti è diverso dai soliti: niente digressioni, trama non troppo consistente. Di solito quand ...continue

    Man mano che leggevo mi chiedevo dove fosse Kundera. Non lo riconoscevo e questo mi deludeva un po'. In effetti è diverso dai soliti: niente digressioni, trama non troppo consistente. Di solito quando leggi Kundera mi sento riempito di qualcosa di enorme, mi sento ammaliato, mi ritrovo a riflettere a lungo. Questa volta succedeva poco. Nel finale, però, ho detto: ecco dov'era finito Kundera, si è risparmiato per l'ultima pagina. E il finale ha aiutato ad apprezzare l'intero libro. E' geniale come mostra il problema dell'identità, dalla paura di non riconoscere più la persona amata fino all'assurdità dell'incomprensione tra i protagonisti. Kundera ci porta a chiederci: ma quindi, è davvero reale quel che credo? E' realmente vero quel che vedo? Kundera ci induce a dubitare di noi stessi, delle nostre visioni, dei nostri pensieri.In questo è maestro, questa è la potenza del romanzo. Questo è pirandellianamente il romanzo del dubbio.
    "L'identità" mi ha comunque lasciato meno rispetto agli altri di Kundera che ho letto. E' quello che ho apprezzato meno.

    said on 

Sorting by