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Identity

(48)

| Paperback | 9780060930318

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Book Description

Sometimes--perhaps only for an instant--we fail to recognize a companion; for a moment their identity ceases to exist, and thus we come to doubt our own. The effect is at its most acute in a couple, where our existence is given meaning by our per Continue

Sometimes--perhaps only for an instant--we fail to recognize a companion; for a moment their identity ceases to exist, and thus we come to doubt our own. The effect is at its most acute in a couple, where our existence is given meaning by our perception of a lover, and theirs of us.

With his astonishing skill at building on and out from the significant moment, Kundera has placed such a situation and the resulting wave of panic at the core of his new novel. In a narrative as intense as it is brief, a moment of confusion sets in motion a complex chain of events which forces the reader to cross and recross the divide between fantasy and reality.

113 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Lo capisci e apprezzi solo alla fine. 3 STELLE E MEZZO

    Man mano che leggevo mi chiedevo dove fosse Kundera. Non lo riconoscevo e questo mi deludeva un po'. In effetti è diverso dai soliti: niente digressioni, trama non troppo consistente. Di solito quando leggi Kundera mi sento riempito di qualcosa di e ...(continue)

    Man mano che leggevo mi chiedevo dove fosse Kundera. Non lo riconoscevo e questo mi deludeva un po'. In effetti è diverso dai soliti: niente digressioni, trama non troppo consistente. Di solito quando leggi Kundera mi sento riempito di qualcosa di enorme, mi sento ammaliato, mi ritrovo a riflettere a lungo. Questa volta succedeva poco. Nel finale, però, ho detto: ecco dov'era finito Kundera, si è risparmiato per l'ultima pagina. E il finale ha aiutato ad apprezzare l'intero libro. E' geniale come mostra il problema dell'identità, dalla paura di non riconoscere più la persona amata fino all'assurdità dell'incomprensione tra i protagonisti. Kundera ci porta a chiederci: ma quindi, è davvero reale quel che credo? E' realmente vero quel che vedo? Kundera ci induce a dubitare di noi stessi, delle nostre visioni, dei nostri pensieri.In questo è maestro, questa è la potenza del romanzo. Questo è pirandellianamente il romanzo del dubbio.
    "L'identità" mi ha comunque lasciato meno rispetto agli altri di Kundera che ho letto. E' quello che ho apprezzato meno.

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    Wilbur Fitzhklaist said on Jun 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei libri più deludenti che abbia mai letto. Trama inconsistente e altamente improbabile. Il finale poi... Pare una pippa mentale

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    scirocco said on Jan 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cosa accade quando in una comunissima coppia si modificano le dinamiche interne? Cosa accade se la donna si accorge di non essere più oggetto di attenzione da parte degli altri uomini? O se l'uomo teme di non riconoscere più la donna amata? Kundera i ...(continue)

    Cosa accade quando in una comunissima coppia si modificano le dinamiche interne? Cosa accade se la donna si accorge di non essere più oggetto di attenzione da parte degli altri uomini? O se l'uomo teme di non riconoscere più la donna amata? Kundera indaga con maestria nell'animo dei due protagonisti svelandone i pensieri più intimi e sviscerandone davanti i nostri occhi i lati più oscuri.

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    Morgana(piumosa) said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Concordo con quanto scritto sul retro di copertina de L'IDENTITÀ di Kundera. La paura di ritrovarsi di fronte ad una persona che amiamo e a cui non riconosciamo più "la stessa identità" è sempre in agguato, spesso basta un solo gesto o una risposta d ...(continue)

    Concordo con quanto scritto sul retro di copertina de L'IDENTITÀ di Kundera. La paura di ritrovarsi di fronte ad una persona che amiamo e a cui non riconosciamo più "la stessa identità" è sempre in agguato, spesso basta un solo gesto o una risposta dataci senza pensare per farcelo credere. Accade allora, che costringiamo e ci costringiamo a non voler abbassare mai lo sguardo per paura che l'altro si trasformi. La paura di tutto questo potrebbe avere conseguenze ben più gravi e Kundera le materializza nel suo testo. Un argomento su cui riflettere.

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    Raravisable said on Nov 24, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    In pratica L'identità (1997) comincia là dove finiva Seta (1996) di Baricco .
    Ma siccome sarebbe una comica pensare che un tessitore di idee come Kundera sia andato a ripescare, rovesciandolo come un guanto, un espediente narrativo del ...(continue)

    In pratica L'identità (1997) comincia là dove finiva Seta (1996) di Baricco .
    Ma siccome sarebbe una comica pensare che un tessitore di idee come Kundera sia andato a ripescare, rovesciandolo come un guanto, un espediente narrativo dell'anno prima di uno scrittore italiano, sono portata a pensare che sia semplicemente uno di quei casi in cui a due artisti è venuta, indipendentemente l'uno dall'altro, la stessa idea, con svolgimenti ed esiti diversissimi.

    Per la verità, Kundera riesce a nasconderlo fino a due terzi del romanzo, ma purtroppo la storia va avanti così fiaccamente che al lettore viene spontaneo pensare che sia quella la soluzione, e purtroppo ci azzecca.
    Dico purtroppo perché non ci sono molte tracce, qui, del Kundera maior, quello che ci ha dato i suoi capolavori. Forse tutto preso dalla novità dello scrivere in francese, ci consegna qui personaggi e storia ben poco appassionanti, malgrado il tema in sé non sia certo secondario.

    Poi, certo, è una cotonina fragile, ma cosparsa qua e là di vere perle. Solo che, per uno che ci ha abituati come solo i suoi lettori sanno, è una magra consolazione.

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    Simona dalle nebbie mantovane said on Oct 6, 2013 | Add your feedback

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