Idi di Marzo

Di

Editore: Mondadori

3.5
(1953)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 261 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8804592710 | Isbn-13: 9788804592716 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace Idi di Marzo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Lo schema di Manfredi è consolidato e l'autore fornisce un prodotto prevedibile anche per la qualità ma io non creda che questa parola "prodotto" sia davvero un complimento.
    Manfredi opera una rivisit ...continua

    Lo schema di Manfredi è consolidato e l'autore fornisce un prodotto prevedibile anche per la qualità ma io non creda che questa parola "prodotto" sia davvero un complimento.
    Manfredi opera una rivisitazione storica con gli strumenti non della critica ma della narrazione, sceneggia, possiamo dire, con intelligenza e senso storico, un'ipotesi sui fini di Giuli Cesare e della sua opera di ricostruzione dello stato romano. Il suo Cesare è stanco delle fazioni, non crede nelle divinità tradizionali ma è aperto al mistero dei filosofi ("Nel mistero c'è posto anche per gli dèi"), vuole evadere dalla politica romana attraverso la grandiosa spedizione contro i Parti che lo consacrerà nuovo Alessandro Magno, tiene a freno le ambizioni della regina Cleopatra, non vuole il regnum ma non sa bene ancora quale architettura dare allo stato romano. Il tentativo di forzatura in senso monarchico è attribuito a Cleopatra con la complicità di un Marco Antonio irretito dalla passione per la regina. I "repubblicani" guidati da Bruto sono al di fuori della realtà, minati anche dai loro risentimenti e dalla sottomissione che hanno dovuto manifestare a chi li ha magnanimamente "perdonati". Su di loro l'autore non manca di raccogliere suggestioni da quella grande opera che è il "Giulio Cesare" di Shakespeare.
    Buoni i comprimari, ai quali, nella struttura lucida e veloce del romanzo, è concesso troppo poco spazio. Lo stile è chiaro e ordinario, come sempre in Manfredi. Insomma, troppa storia sceneggiata con fredda perizia e poca rievocazione potente del dramma di quella storia. Ma questo è Manfredi, nel bene e nel male.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo 'giallo'. Peccato che la fine non sia stata una sorpresa. Fino all'ultimo ho sperato che Cesare si salvasse e uccidesse Bruto e gli altri... ma purtroppo ...
    Piacevole, ben scritto e avvinc ...continua

    Un romanzo 'giallo'. Peccato che la fine non sia stata una sorpresa. Fino all'ultimo ho sperato che Cesare si salvasse e uccidesse Bruto e gli altri... ma purtroppo ...
    Piacevole, ben scritto e avvincente anche se il finale è scontato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Inevitabile corsa contro il tempo

    Ciò che distingue Manfredi da tanti altri autori è la capacità di far rivivere la storia apatica e pragmatica, studiata a scuola, attraverso esseri vivi, anziché con oggettivi nomi e volatili date . I ...continua

    Ciò che distingue Manfredi da tanti altri autori è la capacità di far rivivere la storia apatica e pragmatica, studiata a scuola, attraverso esseri vivi, anziché con oggettivi nomi e volatili date . In poche pagine è riuscito a descrivere gli ultimi inconsapevoli giorni di vita di uno degli artefici della storia dell'occidente. Evitando una pesante e noiosa elencazione delle sue campagne che avrebbe reso il libro l'ennesimo mattone, ha lasciato solo un uomo in preda agli attacchi dell'età e dei fantasmi del passato, ma dotato di grande forza d'animo e integrità. All'alba teorica del suo impero si crea una corsa contro il tempo di chi crede ancora in lui, una lotta tra i fedeli e i falsi amici convinti di agire secondo un bene comune e ignavi, divisi tra interessi e affetti. Un ventaglio di personalità realmente esistite e di fantasia circondano Giulio Cesare. Nonostante il finale fosse ben noto, giunta alle "idi di marzo" è emersa un'apprezzabile suspense mista a ritmo incalzante tipico di Manfredi. Non delude. Mai.

    ha scritto il 

  • 3

    Voto medio per questo romanzo del mio autore preferito,ma che non mi ha appassionato come altri, anche se non ne capisco il motivo. Forse i troppi protagonisti secondari? Forse la trama un pó troppo i ...continua

    Voto medio per questo romanzo del mio autore preferito,ma che non mi ha appassionato come altri, anche se non ne capisco il motivo. Forse i troppi protagonisti secondari? Forse la trama un pó troppo ingarbugliata? O forse l'argomento che non mi ispirava come altri? Resta comunque un'ottima lettura, soprattutto per chi è amante dell'epoca romana.

    ha scritto il 

  • 3

    non so

    mi è piaciuto come è scritto e come l'autore ha reso in azione gli 8 giorni precedenti le idi di marzo. ciononostante, qualcosa mi ha rallentato nella lettura, forse (paradossalmente) conoscerne già l ...continua

    mi è piaciuto come è scritto e come l'autore ha reso in azione gli 8 giorni precedenti le idi di marzo. ciononostante, qualcosa mi ha rallentato nella lettura, forse (paradossalmente) conoscerne già la fine, e quindi non saprei dire se l'intento che l'autore spiega nella nota, ossia rendere il pathos e le motivazioni di quei giorni, sia riuscito bene o no.
    alla fine del libro, posso dire di aver potuto cogliere alcune dinamiche tra i personaggi realmente esistiti, che mi hanno fatto venire voglia di approfondire l'argomento, ma forse avrei potuto ricavare qualcosa di meglio. non so.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente convinta a esplorare il mondo di Manfredi e la sua letteratura devo dire che di libri storici ne ho letti anche di migliori.
    Come dice da se il titolo Le Idi di Marzo narra le vicende dei g ...continua

    Finalmente convinta a esplorare il mondo di Manfredi e la sua letteratura devo dire che di libri storici ne ho letti anche di migliori.
    Come dice da se il titolo Le Idi di Marzo narra le vicende dei giorni prima e del giorno della morte di Giulio Cesare provando a farci vedere come quest'ultimo e i congiurati hanno trascorso l'ultimo periodo prima del suo assassinio. Nulla di nuovo è riportato è solo narrata in modo un po' più romanzata del solito la storia che tutti noi conosciamo. Giulio Cesare nonostante sia la figura centrLe si potrebbe dire che è la figura secondaria del racconto perché molto più spazio viene dato ai congiurati, al loro piano e ai personaggi intorno alla figura di Cesare e ai loro tentativi di venire a conoscenza dei piani segreti che si stanno sviluppando a Roma in quei giorni. Nulla da dire per quanto riguarda la questione storica poteva essere reso più avvincente nel racconto in generale. Libro prettamente storico forse più adatto ad essere letto come approfondimento scolastiche che come vero e propio romanzo.
    Adatto agli amanti del genere storico.

    ha scritto il 

  • 2

    Bello per la ricostruzione dei vari avvenimenti ma...nonostante lo leggessi per la scuola, l'ho abbandonato e mai più ripreso. Non mi ha soddisfatto, esattamente come Lo scudo di Talos.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sapendo bene come rendere in latino l’inglese spoiler alert, al momento non mi viene nulla di meglio di monitus cavendi, che ben si addice...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/04/ ...continua

    Non sapendo bene come rendere in latino l’inglese spoiler alert, al momento non mi viene nulla di meglio di monitus cavendi, che ben si addice...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/04/10/monitus-cavendi/

    ha scritto il 

Ordina per