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Ieri

Di

Editore: Einaudi (ET Scrittori; 1704)

4.0
(1923)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Francese , Inglese , Tedesco , Catalano , Spagnolo

Isbn-10: 8806211234 | Isbn-13: 9788806211233 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Lodoli

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tobias Horvath è una creatura del niente. Del passato non gli è rimasto neppure il nome: ha trascorso l'infanzia nella miseria, all'ombra di una madre ladra e puttana, e l'ha accoltellata assieme al padre, per poi fuggire in un altro paese. Il presente è monotono quanto il lavoro nella fabbrica di orologi, con la sua ripetizione di gesti inutili. E il futuro? Il futuro è Line, la donna immaginaria che Tobias aspetta da sempre. E che si materializza con la prepotenza di un'ossessione, confondendo ogni cosa.
Con Ieri Agota Kristof ci consegna la storia di un amore impossibile, che non ci si può lasciare alle spalle. «Una lezione di stile, - come l'ha definita Marco Lodoli, - un grido assoluto che ci solleva fin dove l'aria è fredda e trasparente e tutto si vede piú chiaramente».
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  • 4

    "Io ti amo, ma è solo un sogno"

    Anche questo romanzo breve della Kristof si presenta tagliente e ruvido, come nel suo stile. Peccato forse per la brevità del racconto, che è si incisivo, ma molto meno complesso rispetto alla "Trilog ...continua

    Anche questo romanzo breve della Kristof si presenta tagliente e ruvido, come nel suo stile. Peccato forse per la brevità del racconto, che è si incisivo, ma molto meno complesso rispetto alla "Trilogia della città di K.", per cui le stelle sono 4 e non 5

    ha scritto il 

  • 5

    incisivo

    Agota Kristof ci sa proprio fare con le parole!
    Capitoli brevi costruiti con frasi brevi danno vita ad un libro duro, intenso, toccante.
    Il tutto risulta molto incisivo e regala al lettore belle emozi ...continua

    Agota Kristof ci sa proprio fare con le parole!
    Capitoli brevi costruiti con frasi brevi danno vita ad un libro duro, intenso, toccante.
    Il tutto risulta molto incisivo e regala al lettore belle emozioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Speravo...

    ... in qualcosa di più e di meglio, dopo la trilogia della città di K.
    Invece la Kristòf, delude un pò.
    Sì, la scrittura è quella, la fotografia scarna e disadorna dei luoghi, i passati sempre pesanti ...continua

    ... in qualcosa di più e di meglio, dopo la trilogia della città di K.
    Invece la Kristòf, delude un pò.
    Sì, la scrittura è quella, la fotografia scarna e disadorna dei luoghi, i passati sempre pesanti e oppressivi... gli elementi caratteristici ci sono tutti.
    Tuttavia la storia è debole, forse più intimista, minima;ne è stato tratto un film di Soldini:vediamo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Ieri ho vissuto un istante di felicità inattesa, immotivata. E' venuta verso di me attraverso la pioggia e la nebbia, sorrideva, fluttuava al di sopra degli alberi, mi danzava davanti, mi circondava. ...continua

    "Ieri ho vissuto un istante di felicità inattesa, immotivata. E' venuta verso di me attraverso la pioggia e la nebbia, sorrideva, fluttuava al di sopra degli alberi, mi danzava davanti, mi circondava.
    Io l'ho riconosciuta.
    Era la felicità d'un tempo remoto, quando il bambino e io eravamo tutt'uno. Io ero lui, avevo solo sei anni e la sera nel giardino sognavo guardando la luna".

    Primo libro della Kristof.
    Ogni pagina è un concentrato di poesia ed esasperazione all'ennesima potenza.
    Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Novantanove pagine di pura poesia.

    È la seconda volta che scrivo questa recensione e non verrà mai bene come la prima >.< ma tralasciando questo....è il mio primo approccio a questa scrittrice, della quale tutti mi avevano parlato estr ...continua

    È la seconda volta che scrivo questa recensione e non verrà mai bene come la prima >.< ma tralasciando questo....è il mio primo approccio a questa scrittrice, della quale tutti mi avevano parlato estremamente bene, ma che non avevo mai "toccato" con mano, ed è stata una vera e propria folgorazione. Questo racconto lungo, nelle sue apparentemente misere cento pagine è un capolavoro, vuoi per lo stile, secco, conciso e sincero pur mantenendosi elegante, vuoi per la storia, che nella sua incompiuta felicità diventa straziante, quasi più per il lettore che per il protagonista. La vita non è perfetta, nè ha un lieto fine, vuole urlarci attraverso Ieri la nostra Kristof, siamo noi che per andare avanti dobbiamo accomodare le cose in modo che ci facciano meno male.

    ha scritto il 

  • 5

    miseria, disperazione, povertà, umiliazione, violenza, tristezza, ingiustizia.
    e un grande amore: immaginario prima, impossibile dopo.
    poi l'abbandono.
    come nella vita vera l'abbandonato resta con la ...continua

    miseria, disperazione, povertà, umiliazione, violenza, tristezza, ingiustizia.
    e un grande amore: immaginario prima, impossibile dopo.
    poi l'abbandono.
    come nella vita vera l'abbandonato resta con la sua vita morta, incancellabili ricordi, nessun sogno.

    scritto con lucida e implacabile durezza,
    con pura e cristallina crudeltà,
    con il suo stile unico,
    che ti pugnala per tutta la lettura.

    non leggetelo: è straordinario.

    ha scritto il 

  • 4

    Peccato che finisca subito...

    Romanzo breve, quasi un racconto visto che si legge in un'oretta, che narra una folle e deviata storia d'amore e sofferenze. Lo stile asciutto alterna momenti onirici a repentini ritorni alla fredda r ...continua

    Romanzo breve, quasi un racconto visto che si legge in un'oretta, che narra una folle e deviata storia d'amore e sofferenze. Lo stile asciutto alterna momenti onirici a repentini ritorni alla fredda realtà con picchi di eccezionale lirismo e, vista anche la brevità, ha anche il pregio di non annoiare mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Fuggire dal passato

    Un’infanzia misera e dolorosa da lasciarsi alle spalle, ma il presente è stanco. Il futuro è Line, un amore impossibile. Un futuro impossibile, il passato è un fardello troppo grande da sopportare. Un ...continua

    Un’infanzia misera e dolorosa da lasciarsi alle spalle, ma il presente è stanco. Il futuro è Line, un amore impossibile. Un futuro impossibile, il passato è un fardello troppo grande da sopportare. Un breve racconto dove la spietatezza della parola taglie il respiro. Lezione di stile. Scarno, essenziale, senza partigianerie. All’osso, senza pietà.

    ha scritto il 

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