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Igiene dell'assassino

Di

Editore: Voland

3.7
(2850)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 155 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Olandese , Inglese , Portoghese

Isbn-10: 8888700587 | Isbn-13: 9788888700588 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi divita. La stampa di tutto il mondo gli implora un'ultima intervista ma loscrittore, feroce misantropo, si è chiuso da anni in un silenzio segreto. Solocinque giornalisti riusciranno a incontrarlo. Dei primi quattro, il genialeromanziere si prenderà sadicamente gioco e con una dialettica in cui simescolano logica e malafede riuscirà ad annientarli sia sul piano personalesia su quello professionale. Il quinto invece, una donna, riuscirà a tenerglitesta e avere la meglio su di lui: l'intervista diventerà interrogatorio e poiduello senza respiro. Ne verrà fuori, poco a poco, un ritratto di PrétextatTach del tutto inedito.
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  • 3

    Locomotiva o bufalo: 3 o 4 stelle.

    Mi sto chiedendo se in questo caso il genio – che senza dubbio è folle – sia una locomotiva o un bufalo.
    Da un lato vorrei che fosse un bufalo, solo che - lo sappiamo tutti - il bufalo può scartare di lato, ma può anche cadere.

    ha scritto il 

  • 4

    Per lungo tempo mi sono lamentata del fatto che la maggior parte dei romanzi che leggevo era scritta da uomini, e che conoscevo pochissime autrici donne interessanti. Fortunatamente, ne ho trovata una che ne vale dieci: Amelie Nothomb. Che abbia scritto 'Igiene dell'assassino' a 25 anni quasi mi ...continua

    Per lungo tempo mi sono lamentata del fatto che la maggior parte dei romanzi che leggevo era scritta da uomini, e che conoscevo pochissime autrici donne interessanti. Fortunatamente, ne ho trovata una che ne vale dieci: Amelie Nothomb. Che abbia scritto 'Igiene dell'assassino' a 25 anni quasi mi terrorizza...

    ha scritto il 

  • 3

    in solitudine e in abiezione

    Uno dei più grandi romanzi di Prextestat Tach è "Apologetica della Dispepsia", l'opera omnia gli è valsa il Nobel.
    Allo scrittore ottantenne, colpito da una rara malattia, rimangono due mesi di vita ed è disposto a concedere un'intervista solo a cinque giornalisti.
    Orco e misantropo ...continua

    Uno dei più grandi romanzi di Prextestat Tach è "Apologetica della Dispepsia", l'opera omnia gli è valsa il Nobel.
    Allo scrittore ottantenne, colpito da una rara malattia, rimangono due mesi di vita ed è disposto a concedere un'intervista solo a cinque giornalisti.
    Orco e misantropo com'è, Tach si prende il disturbo di riceverli per il divertimento di metterli in fuga. Nessuno ce la fa a resistere al suo "veleno" tranne Nina, che ha letto tutto di lui e vuole sapere il finale di "Igiene dell'assassino",l' ultima opera rimasta incompiuta.

    Attenzione: il Signor Tach potrebbe distruggere anche lettori e critici, dai più umili ai più sofisticati. Munirsi di autoironia.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto particolare, surreale e dai dialoghi taglienti e molto divertenti.
    A metà la storia prende tutta un'altra direzione che, per quanto folle, ti fa venire voglia di sapere come andrà a finire.
    Si legge bene e in fretta.

    ha scritto il 

  • 3

    Es un libro demasiado denso, como para penetrar completamente en el, y muy complejo. Te cuesta mantener el ritmo, en parte por que la lógica del protagonista es aberrante y está muy distorsionada. Eso si, esto último solo lo descubres en la entrevista final, que dicho sea de paso, es lo mejor de ...continua

    Es un libro demasiado denso, como para penetrar completamente en el, y muy complejo. Te cuesta mantener el ritmo, en parte por que la lógica del protagonista es aberrante y está muy distorsionada. Eso si, esto último solo lo descubres en la entrevista final, que dicho sea de paso, es lo mejor de todo el libro. Y el final, aún con todo, me pareció de una simpleza y previsibilidad que clamaba al cielo.

    En resumen, a pesar de las críticas tan favorables, me ha parecido un libro arrogante, superficial y muy pomposo, como su protagonista. No me ha calado en ningún momento y tampoco te deja un mensaje claro al que pueda agarrarme. Sin embargo, y en su defensa, diré que está excepcionalmente bien escrito, sobre todo los diálogos que son de una brillantez absoluta, y que la autora es capaz de reproducir de forma sublime el ambiente asfixiante y cínico que te acompaña a lo largo de todo el libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto di un'anima, scritto in modo molto raffinato, con un certo sfoggio di figure retoriche e riferimenti letterari mediamente accessibili. E questo non mi ha entusiasmato. Però il dialogo tra lo scrittore e la giornalista è intrigante, un crescendo di paradossi, provocazioni, ironia. Il ...continua

    Il racconto di un'anima, scritto in modo molto raffinato, con un certo sfoggio di figure retoriche e riferimenti letterari mediamente accessibili. E questo non mi ha entusiasmato. Però il dialogo tra lo scrittore e la giornalista è intrigante, un crescendo di paradossi, provocazioni, ironia. Il tutto nella più assoluta mancanza di sentimentalismo pur parlando di sentimenti. Insomma molto particolare, devo leggere altro dell'autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    La funambolica Amelìe

    Primo approccio con la Nothomb, ed è subito amore. Uno stile schietto ma allo stesso tempo accurato. Una parabola ascendente, di un romanzo breve e inteso, tutto incentrato sulla dialettica.

    ha scritto il 

  • 3

    In genere sono molto incuriosito dagli scrittori divisivi, quelli che generano opinioni radicalmente discordanti, quindi ero curioso di leggere Amélie Nothomb, autrice in egual misura venerata e declassata ai limiti del bluff.
    Igiene dell’assassino, suo libro d'esordio, nella prima p ...continua

    In genere sono molto incuriosito dagli scrittori divisivi, quelli che generano opinioni radicalmente discordanti, quindi ero curioso di leggere Amélie Nothomb, autrice in egual misura venerata e declassata ai limiti del bluff.
    Igiene dell’assassino, suo libro d'esordio, nella prima parte è un ritratto grottesco delle interviste letterarie che spesso finiscono per adagiarsi nei luoghi comuni diventando contrapposizione di due diverse ipocrisie: quella del giornalista intellettualmente ozioso e culturalmente in soggezione (ma palesemente affamato di protagonismo) che pone domande banali e conformiste e quella dello scrittore famoso dal guscio duro e impenetrabile, che replica con risposte provocatorie e disoneste nella convinzione che per dimostrare di essere geniale e irraggiungibile sia necessario essere anche elusivo, scostante, intransigente, trasgressivo e perennemente contro. Il circolo vizioso si rompe quando una giornalista esce dai pigri binari delle convenzioni dimostrandosi più interessata alla persona che al personaggio: l’intervista diventa romanzo in forma di dialogo, indagine, duello, confessione e catarsi.
    In sintesi Igiene dell’assassino mi è sembrato un libro arguto e brillante ma molto schematico (una stella in meno) e con un finale davvero troppo forzato (un'altra stella in meno).
    Un appunto infine per la casa editrice Voland: ha un catalogo di tutto rispetto ma anche alcune tra le copertine più brutte del mondo.

    ha scritto il 

  • 2

    Questa é una recensione complicata, per motivi personali, perché il libro mi é stato consigliato da una persona, da un´amica che di solito ha un tasso di riuscita del 100% - consigli azzeccati/consigli dati.


    Non é che il libro non abbia motivi di interesse, intendiamoci, ma mi sono sentito ...continua

    Questa é una recensione complicata, per motivi personali, perché il libro mi é stato consigliato da una persona, da un´amica che di solito ha un tasso di riuscita del 100% - consigli azzeccati/consigli dati.

    Non é che il libro non abbia motivi di interesse, intendiamoci, ma mi sono sentito coinvolto (sempre di piú) in un gioco puramente intellettuale, puramente di cervello e anche un pochino meccanico, se vogliamo, giá dalla struttura puramente basata sul dialogo e "rigida", debitrice secondo me delle convenzioni di altri generi come la favole e la parabola (i 5 giornalisti che si avventurano nell´"antro" dello scrittore/mostro, i primi 4 che ne vengono respinti con perdite, l´ultima e donna che con la sua astuzia riesce ad abbindolare la bestia, qui il ricordo mi é andato anche a Goldoni e alla sua Mirandolina).

    Il discorso credo verta sulla moralitá della scrittura, i rapporti tra scrittura e veritá, ma non é poi cosí importante trovare un messaggio, diciamo che fino a un certo punto mi sono goduto la sublime cattiveria e le arguzie del protagonista-Baubau-Tach, poi appunto il giochino mi é diventato non indifferente (altrimenti non lo avrei finito a tempo di record) ma appunto freddino, del tipo "Ok, fatemi vedere voi personaggi quanto siete arguti, e tu scrittrrice quanto sei abile nel dialogo e nello sbrogliare la vicenda" ma senza una vera necessitá e senza che mi si muovesse qualcosa dentro.

    Non posso negare che la Nothomb sia brava, si vede che ha studiato, che domina riferimenti letterari, scientifici e filosofici, che ha letto (credo) i classici francesi, questo era il suo primo romanzo, le daró forse altre chance di convincermi, cosa che con questo libro non é accaduto.

    http://www.recensireilmondo.com/

    ha scritto il 

  • 4

    curioso

    un libricino molto particolare.
    scritto bene con molti spunti geniali e intelligenti senza che si percepisca un'eccessiva presunzione da parte dell'autrice dimostri un eccessivo ego.
    il suo modo di scrivere mi ha affascinata e sicuramente leggerò altro di suo

    consigliato.

    ha scritto il 

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