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Ignazia

Di

Editore: Fazi

4.0
(28)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Altri

Isbn-10: 886411064X | Isbn-13: 9788864110646 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Ignazia è una storia scritta al femminile ambientata nell’isola di Marettimo. La protagonista per sua scelta non lascerà mai la sua isola se non in punto di morte. Ignazia è una bambina vivace e misteriosamente saggia e una tessitrice di trame incantate per quel regno che Enzo Di Pasquale evoca con molta delicatezza, tra sogno e realtà. Il romanzo è ambientato a Marettimo, l’ultima delle Egadi, con le sue notti avvolte nel silenzio rotto solo dalle onde che schiaffeggiano la costa, in una comunità che vive della pesca del tonno. Scandita dalla vita del mare, dall’eco degli eventi del continente e del nuovo mondo – il passaggio della cometa di Halley, la guerra, lo sbarco sulla luna – questa storia intreccia personaggi fiabeschi e reali, ancorati a una terra aspra che evoca la nostalgia propria delle cose lontane, perdute
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  • 5

    Di Pasquale ambienta la sua storia nell'isola di Marettimo, che conosce molto bene. A Marettimo nasce, cresce e muore, senza mai essersi mossa di lì (solo una volta, convocata dal podestà di ...continua

    Di Pasquale ambienta la sua storia nell'isola di Marettimo, che conosce molto bene. A Marettimo nasce, cresce e muore, senza mai essersi mossa di lì (solo una volta, convocata dal podestà di Trapani) Ignazia. Una figura femminile straordinaria: donna bellissima, un po' dea protrettrice, geniale (impara a leggere e a scrivere da sola; suona l'organo con grande maestria, senza avere mai studiato musica); generosa e prodiga (costruisce, a sue spese, la scuola e compra miriadi di libri per la biblioteca). Una prosa che spesso diventa poetica; una storia raccontata con molta intensità e coinvolgimento.

    ha scritto il 

  • 4

    Immergersi in un altro mare, in un altro tempo, con gli occhi disincantati ma, nonostante tutto, pieni di speranza. L'isola, la chiesa, la scuola...la forza di una donna...

    ha scritto il 

  • 0

    Una storia in cui sono rimasta impigliata per caso. L'ho presa in libreria qualche mese fa perchè Ignazia, il nome femminile che fa da titolo, mi aveva colpito. Di solito non leggo i risvolti, ...continua

    Una storia in cui sono rimasta impigliata per caso. L'ho presa in libreria qualche mese fa perchè Ignazia, il nome femminile che fa da titolo, mi aveva colpito. Di solito non leggo i risvolti, quindi lo porto a casa senza sapere esattamente cosa c'è in quelle pagine. Lo lascio un po' sullo scaffale in attesa che la mano peschi di nuovo il libro quando è il suo momento. E il suo momento arriva ed è un momento molto bello. Non so se Ignazia sia esistita davvero. Se così fosse ci vorrebbe un'Ignazia in ciascuna delle nostre isole, quelle vere, geografiche, e quelle dell'anima. Ci vorrebbe quest'anima a sua volta che con semplice determinazione ci spinga o ci preceda verso una strada impervia, verso una decisione difficile da prendere, uno scoglio impossibile da superare, ci mantenga legati ad un sogno che non vorremmo più perseguire perchè la sua distanza dalla vita reale è troppa. Quello che certamente è Ignazia è una metafora, dolcissima, che consente all'autore di esprimere tutto il suo più profondo amore per l'isola di Marettimo, ma soprattutto il suo profondo amore ed attaccamento per un ruolo centrale nella vita di un paese: quella del maestro. Imparare a leggere e a scrivere e far di conto è tanto necessario quanto mangiare e bere per diventare compiuti, per trovare più avanti un senso di se e avere una definitezza all'interno della nostra società, per non rimanerne ai margini. Il maestro, ed ovviamente anche la maestra, hanno quindi un ruolo chiave e determinante che può cambiare completamente il destino di una persona all'interno delle nostre società.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche io sono Ignazia.

    E' il magico racconto dell'isola di Marettimo lungo il 19esimo secolo, ma non solo. Dentro c'è tutta l'atmosfera che si respira nelle isole minori della Sicilia anche oggi, soprattutto se si evita ...continua

    E' il magico racconto dell'isola di Marettimo lungo il 19esimo secolo, ma non solo. Dentro c'è tutta l'atmosfera che si respira nelle isole minori della Sicilia anche oggi, soprattutto se si evita l'alta stagione: il rispetto ed il timore del mare, la presenza ad ogni angolo di una cappella votiva ed il contrasto tra l'attaccamento a quel fazzoletto di terra ed la voglia di fuga. Poi mettici dentro un pò di spiritismo alla Allende, un pò di favola e ti trovi in mano questo apprezzabilissimo testo. E' facile innamorarsi di Marettimo, anche ad Ottobre, ma il mio è amore debole che dimentico quando ritocco terra. Allora, ad ogni viaggio di ritorno da un isola, che sia Ustica, Pantelleria, o Stromboli mi è rimasta attaccata un pò di invidia per la vita semplice che vivono i veri isolani. Ed i veri isolani - come mi ha fatto notare il mio ragazzo - li riconosci perchè camminano scalzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcune pagine di questo racconto meriterebbero di essere tradotte in film...alcune immagini. Ho anche il nome del regista. Chissa'... Comunque un grazie a Marianna perche' l'ho scovato nella sua ...continua

    Alcune pagine di questo racconto meriterebbero di essere tradotte in film...alcune immagini. Ho anche il nome del regista. Chissa'... Comunque un grazie a Marianna perche' l'ho scovato nella sua libreria..

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella favola che ti lascia una voglia matta di abbandonare la città per rifugiarti su una piccola isola circondato dal mare, dalla natura e da poche persone.

    ha scritto il 

  • 5

    ..." Marettimo è un'altura rocciosa e selvaggia, un masso che un gigante scagliò con rabbia dalla costa trapanese. Ci fu un tempo in cui tre colossi si dovettero sfidare per contendersi u ...continua

    ..." Marettimo è un'altura rocciosa e selvaggia, un masso che un gigante scagliò con rabbia dalla costa trapanese. Ci fu un tempo in cui tre colossi si dovettero sfidare per contendersi u mammarinu, una sorta di foca che di notte prendeva le sembianza di un'ammaliante sirena. Questa per evitare che i tre giganti si scannassero, promise loro che si sarebbe concessa a chi dei tre avesse lanciato il macigno più distante. Perchè si fosse sicuri del risultato pregò Nettuno di fare galleggiare i massi scagliati. Il primo gigante, per mostrare la propria forza, scelse il macigno più grosso. Nacque Favignana. Il secondo contendente ne scelse uno più piccolo e nel lancio uguagliò lo sfidante. In quell'esatto punto si collocò Levanzo. Il terzo gigante scaraventò un macigno di medie proporzioni e superò nella gittata gli altri due". Fu quindi il turno di Marettimo ...E così nacquero le Egadi...e come nelle migliori favole...fiaba dentro fiaba...storia dentro storia, queste paradisiache isole immerse nel Tirreno...offrono un incantevole scenario a questo stupendo romanzo, che racconta la storia del secolo scorso vissuta dalla comunità isolana di Marettimo ben guidata dalla dolce Ignazia, punto di riferimento per tutti…la picciridda…la fidanzata…l’amante segreta…la nonnina che racconta favole e che fa sognare. Bambina- fanciulla- donna che è al contempo un importante simbolo di amore, solidarietà e bontà.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro. Una piccola favola delicata, ma anche ironica; ben scritta, tenera senza essere sdolcinata; fantastica ma con un attaccamento alla "terra" quasi neorealista. Una bambina che è una specie di ...continua

    Bel libro. Una piccola favola delicata, ma anche ironica; ben scritta, tenera senza essere sdolcinata; fantastica ma con un attaccamento alla "terra" quasi neorealista. Una bambina che è una specie di fata, che ha il potere di cambiare la vita di quelli che incontra, e di cambiare la piccola isola dove vive, piano, con la forza e la tenacia di chi crede nei sogni, e che anche da vecchia continua ad avere la stessa inarrestabile fiducia di una bambina. Una metafora sull'unico progresso possibile: quello portato dall'amore e dall'istruzione; una piccola iniezione di fiducia in un momento, questo, in cui se ne sente davvero il bisogno.

    ha scritto il 

  • 4

    Una prosa asciutta e veloce, chiara ma efficace per una storia romantica alla vecchia maniera che parte piano e cresce via via. Un libro immaginifico che sa trasformare le parole in sensazioni ...continua

    Una prosa asciutta e veloce, chiara ma efficace per una storia romantica alla vecchia maniera che parte piano e cresce via via. Un libro immaginifico che sa trasformare le parole in sensazioni tattili e visive, con quel gusto di sale marino che rimane sujlle labbra. Il personaggio migliore? Luca il Tonnarotto, eroico, romantico platonicamente innamorato di Ignazia. O forse qujalcosa di più? Non si sa, fa parte della malizia dell'autore e dello scenario classico della tradizione meridionale. Veramente bello, peccato solo per la fine forse un pò troppo pacata. Comunque in linea con lo stile del testo.

    ha scritto il