Il Barone Rampante

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore

4.1
(13960)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Galego , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Polacco , Finlandese

Isbn-10: 8806027522 | Isbn-13: 9788806027520 | Data di pubblicazione:  | Edizione 17

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Il Barone Rampante?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Una lettura al di fuori di quelle consuete eppure molto gradevole. La scrittura è molto evocativa e i personaggi sono veramente fantastici, una menzione particolare per il bassotto Ottimo massimo che ...continua

    Una lettura al di fuori di quelle consuete eppure molto gradevole. La scrittura è molto evocativa e i personaggi sono veramente fantastici, una menzione particolare per il bassotto Ottimo massimo che è veramente spettacolare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "...e corre e corre e si sdipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed è finito."

    Il barone rampante, secondo capitolo della trilogia "I nostri antenati" ("Il visconte dimezzato" 1952, "Il barone rampante" 1957 e "Il cavaliere inesistente" 1959) è un romanzo pieno di spunti di rifl ...continua

    Il barone rampante, secondo capitolo della trilogia "I nostri antenati" ("Il visconte dimezzato" 1952, "Il barone rampante" 1957 e "Il cavaliere inesistente" 1959) è un romanzo pieno di spunti di riflessione quali, "rifiuto delle regole preconcette e di accettazione delle diversità." (citazione da Wikipedia)
    Dei tre libri, questo è stato quello che mi ha dato più emozioni contrastanti ma forti: da un inizio sfolgorante con l'avvenimento cardine del racconto, quale: Cosimo, ragazzino che a dodici anni decide di rifiutare un piatto di lumache (cioè rifiuto di un obbligo imposto dai genitori, qui simbolo di potere) e la conseguente decisione di vivere "lassù sugli alberi" (cioè affermazione di vita fuori dagli schemi e quindi accettazione delle diversità).
    Per poi passare alla passione per i libri ed arrivare all'amore sconfinato per Viola, ragazza dal carattere non così semplice da capire! Ma... c'est la vie :-P
    Però ci sono stati momenti (nella seconda metà del libro) in cui mi sono sentito quasi un estraneo, leggevo ma niente, non c'era empatia e non riuscivo a capire il perchè, dato che la prima parte mi aveva talmente coinvolto, quasi mi sembrava di essere lì sugli alberi con Cosimo a vivere quella vita talmente ribelle, da sembrare "normale".
    Quindi non saprei davvero che votazione mettergli, dalle 5 stelle al quadrato per la prima parte, alle 3 (alle volte anche 2) stelle della seconda parte... forse è stata "colpa" di Viola, che dopo aver avvizzito la vita di Cosimo, nel racconto, lo avrà fatto anche della mia, da lettore?
    Resta il fatto che la scrittura di Calvino sia una boccata d'aria fresca, ossigeno puro per il cervello, sarò forse troppo di parte (Calvino è tra i miei scrittori preferiti) ma la sua prosa è qualcosa di stupefacente: ricca di umorismo, di poesia, di frasi ricercate e particolari...

    "Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il romanzo scritto nel 1957 è il secondo capitolo della trilogia araldica I nostri antenati, insieme a Il visconte dimezzato (1952) e Il cavaliere inesistente (1959).
    E’ ambientato in un paesino immag ...continua

    Il romanzo scritto nel 1957 è il secondo capitolo della trilogia araldica I nostri antenati, insieme a Il visconte dimezzato (1952) e Il cavaliere inesistente (1959).
    E’ ambientato in un paesino immaginario della riviera ligure, Ombrosa, dove Biagio, fratello minore del protagonista, narra la storia di un giovane barone, Cosimo Piovasco di Rondò, primogenito di una famiglia nobile decaduta. Il racconto prende spunto dalla vicenda di un futile litigio tra il giovane e suo padre, dopo il quale Cosimo salirà sugli alberi del giardino di casa per non scenderne mai più.
    Con questa incredibile e affascinante "metafora" della fuga fra gli alberi, Calvino intende svelare come il venir meno alle regole e l'osservare il mondo dall'alto, sebbene comporti rinunce dolorose, voglia dire soprattutto affermare la propria vera personalità, senza lasciarsi condizionare dal mondo nel viaggio della propria vita.
    Il protagonista vivrà in un rapporto verticale con il mondo ma la sua natura e i suoi bisogni rimarranno genuinamente umani e ancorati verso il basso, cambierà semplicemente il suo punto di osservazione, perché ai suoi occhi sarà permesso di vedere orizzonti preclusi agli altri.

    Il racconto è scritto in terza persona, sebbene il narratore sia interno. Nel romanzo Biagio afferma di raccontare ciò che il fratello, da anziano, gli ha narrato. I suoi racconti però non sono del tutto veri e contengono diversi elementi fiabeschi aggiunti da Cosimo, il quale amava raccontare le sue avventure alla gente, sempre aggiungendo nuovi particolari di sua inventiva. Infatti Biagio, durante tutta la narrazione, fa diversi interventi per spiegare queste fantasie e discordanze.

    Dopo il litigio, la vita di Cosimo si svolgerà sempre sugli alberi, prima nel giardino di famiglia e dopo nei boschi del circondario. La vita di Cosimo sarà piena di eventi, a partire dai ladri di frutta fino alle giornate trascorse a caccia o immerso nella lettura e non mancheranno fatti amorosi. La sua fama si diffonderà con rapidità: all'inizio come un fenomeno da baraccone tanto da creare nella sua famiglia vergogna, in seguito acquisterà valore per le grandi capacità, di organizzazione e sociali, che saprà dimostrare. Al termine della sua esistenza, Cosimo, ormai malato, verrà aiutato dall'intera comunità di Ombrosa che gli si stringerà intorno in un affettuoso abbraccio di solidarietà. Un giorno sorprendendo tutti si arrampica sulla cima di un albero altissimo e, approfittando di una mongolfiera di passaggio, vi si aggrappa; così, senza tradire il suo intento di non rimettere più piede sulla terra, scompare nel cielo, senza che nessuno lo veda morire.

    Cosimo Piovasco di Rondò, il protagonista della storia, la cui reazione alla lite inziale con il genitore è esagerata, è testardo e irremovibile nelle sue decisioni e ha il coraggio di ribellarsi inizialmente ai suoi genitori e in seguito al mondo intero. Le sue virtù più forti sono la costanza e l'orgoglio. Un suo pregio è la capacità e la semplicità con cui riesce a aggregare le persone, a volte diverse tra loro, ma tutte con un unico scopo in comune. Cosimo tuttavia rimane un personaggio semplice, altruista, ottimista e simpatico ai suoi amici.
    Viola, il cui vero nome sarebbe Violante è la figlia dei Marchesi d'Ondariva, vicini della famiglia di Cosimo; ha un carattere variabile: si comporta come una bambina in alcune occasioni e da persona matura, in altre. Sarà l'unico vero amore di Cosimo, fin dal primo giorno che la vedrà.
    Biagio, il fratello minore di Cosimo, ha quattro anni meno di lui. È l'unico compagno di giochi di Cosimo; ha un carattere debole, tranquillo e sottomesso, è inoltre altruista e molto attaccato al fratello. Nel romanzo tuttavia ha sempre una posizione neutrale o irrilevante.
    Arminio Piovasco di Rondò, il padre di Cosimo, barone d'Ombrosa, è un uomo distinto e schizzinoso. È preoccupato della successione del suo titolo e tiene molto alla sua immagine. Si vergogna oltre modo per gli atteggiamenti bizzarri e incivili del figlio e teme soprattutto per le conseguenze dinastiche che il fatto provocherà.
    Generalessa Corradina, la madre di Cosimo, ha vissuto l'infanzia al seguito del padre che se la portava dietro quando andava in battaglia. È autoritaria e usa modi a volte bruschi, ma è premurosa e si prende cura, a distanza, del figlio, con amore materno.

    Un libro senza età capace di sprigionare la sua forza a ogni rilettura; l'uso che Calvino è riuscito a fare dell'italiano ha dello straordinario: è elegante, forbito, classico e innovativo insieme, e nonostante ciò è anche fresco, potente, evocativo come un quadro astratto. Con Calvino si ha sempre la certezza di cominciare un capolavoro e la certezza di compiere un bel viaggio, che nelle sue ultime pagine ha addirittura il potere di far commuovere il lettore.

    Una storia profonda e commovente che fa riflettere sul senso delle scelte e sull'importanza di credere in qualcosa che va aldilà del senso comune.

    ha scritto il 

  • 4

    Oh Cosimo...

    Io le storie fantastiche ho cominciato ad amarle quando lei, signor Italo, ha inventato il baroncino di Rondò.
    La cura degli aggettivi, l'italiano corretto, la scorrevolezza delle parole che sembrano ...continua

    Io le storie fantastiche ho cominciato ad amarle quando lei, signor Italo, ha inventato il baroncino di Rondò.
    La cura degli aggettivi, l'italiano corretto, la scorrevolezza delle parole che sembrano foglie che dondolano sugli imponenti alberi, il baroncino e la marchesina...
    Oh Italo, cosa volevi dirci con Cosimo che salta e vola sugli alberi?
    Dovremmo prendere la vita con leggerezza e cambiare prospettiva?
    E Viola, dannata e scontrosa Viola, vuoi ricordarci che l'Amore a volte è tiranno e ci vuole coraggiosi?
    Capaci di scendere e poggiare i piedi per terra invece di stare sempre con la testa per aria?
    Miei cari lettori, rispondete voi alle domande?

    ha scritto il 

  • 4

    Obbligo

    Tappa obbligata del percorso di crescita di tutti, è il secondo libro della trilogia araldica di Italo Calvino. Ammetto di essere di parte, Calvino è uno dei miei autori preferiti, ma in fondo è quest ...continua

    Tappa obbligata del percorso di crescita di tutti, è il secondo libro della trilogia araldica di Italo Calvino. Ammetto di essere di parte, Calvino è uno dei miei autori preferiti, ma in fondo è questa la forza dell' autore. Entrare nella vita del lettore, nonostante possa essere considerato da alcuni anacronistico. In questo libro con la sua semplicità riesce a trasmetterti i dubbi, emozioni e pensieri del protagonista. Partendo da ciò che può sembrare un capriccio, arriva a descrivere la ricerca di se stesso da parte di Cosimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo libro della trilogia araldica di Italo Calvino. Un ragazzo dodicenne sale sugli alberi e vi rimane per tutta la vita. Ciò che sembrava il solito moto di ribellione ad un’imposizione genitorial ...continua

    Secondo libro della trilogia araldica di Italo Calvino. Un ragazzo dodicenne sale sugli alberi e vi rimane per tutta la vita. Ciò che sembrava il solito moto di ribellione ad un’imposizione genitoriale si rivela, in realtà, l’espressione di una soggettività che nemmeno lo stesso protagonista credeva di possedere. Cosimo Piovasco di Rondò vive una vita ordinaria, nella sua straordinarietà: aiuta le persone, vive amori, legge e scrive, va in crisi, si schiera con la rivoluzione francese… Senza volerlo e senza che nessuno glielo riconosca mai apertamente, diventa un esempio e cattura la stima involontaria degli abitanti di Ombrosa. Calvino affascina con la sua fantasia, i suoi contenuti ed il suo modo di esporre. E’ un libro per chiunque e che chiunque dovrebbe leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    La ribellione più alta

    Cosimo Piovasco Barone di Rondò passerà la vita a saltare da un'avventura all'altra come i suoi piedi fanno tra i rami del bosco che circonda le terre di famiglia. Una selva di personaggi adorabili e ...continua

    Cosimo Piovasco Barone di Rondò passerà la vita a saltare da un'avventura all'altra come i suoi piedi fanno tra i rami del bosco che circonda le terre di famiglia. Una selva di personaggi adorabili e affascinati circondano e accompagnano le peripezie del giovane nobile. Un libro che ho scoperto tardi ma che amerò per sempre. Alcune scene restano impresse nella mente del lettore che una volta poggiato il libro avanza per i boschi a testa alta, alla ricerca di un giovane con un cappello di pel di gatto, per continuare a sognare.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per