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Il Boia di Cater Street

Il primo caso dell'ispettore Pitt

Di

Editore: Mondadori

3.8
(126)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000046704 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Bel libro rovinato dal finale.

    Ho scoperto il nome di Anne Perry e i suoi romanzi quasi per caso, un giorno che andavo cercando romanzo di un'altra Anne. Ho ritenuto non essere una coincidenza che i libri di questa autrice fossero gialli, ambientati in inghilterra e per giunta un paio di secoli prima di noi, nell'età Vittorian ...continua

    Ho scoperto il nome di Anne Perry e i suoi romanzi quasi per caso, un giorno che andavo cercando romanzo di un'altra Anne. Ho ritenuto non essere una coincidenza che i libri di questa autrice fossero gialli, ambientati in inghilterra e per giunta un paio di secoli prima di noi, nell'età Vittoriana. Tutti elementi di cui io vado ghiotto e dunque la scelta di iniziare la lettura dei romanzi della signora Perry è stata scontata.

    Inizio con la saga dell'ispettore Pitt: Il Boia di Cater Street.

    L'approcio alla scrittura della Perry è senza dubbio elegante anche se non articolato - in altre parole, semplice. Non lo considero un difetto considerando si tratta di un romanzo giallo, dove per quanto mi riguarda la facilità di lettura è di importanza capitale nel giudizio complessivo dell'opera. La trama è allo stesso modo semplice ed esposta con chiarezza, non ci troviamo di fronte ad omissioni da parte dell'autrice che rovinano l'esperizna del lettore. Ho trovato l'idea della trama buona ma avrei preferito più attenzione nello sviluppo della stessa. I personaggi mi sono piaciuti: si potrà discutere se siano luoghi comuni o meno, ma nell'Inghilterra descritta da Anne Perry, essi sono perfetti. Molto bello che l'autrice si soffermi su vicende personali e sentimentali dei personaggi e non si concentri solo sul giallo in sè, senza però sconfinare nel romanzo rosa. Si creano simpatie ed antipatie (nel mio caso, la nonna di casa Ellison) e questo è fondamentale nel momento in cui eventi maggiorni accadono e il lettore viene coinvolto emotivamente.

    Altro dettaglio che mi ha lasciato un po' confuso è il ruolo dell'ispettore Pitt nel romanzo. Ammetto di aver letto dei commenti prima di leggere e mi ero fatto l'idea di un ispettore centrale - anche se il romanzo non fosse stato narrato dal suo punto di vista - ma quantomento il soggetto di mister Pitt sarebbe stato fondamentale - un po' alla Poirot o Sherlock Holmes. Invece in questo romanzo Pitt ha un ruolo di margine; nei pochi momenti in cui appare a volte non aggiunge niente alle indagini ma è solo come aggiunta nella trama di Charlotte (che ho amato, comunque). Quoto altri utenti che hanno descritto la figura dell'ispettore come una persona un po' stupida ed ingenua dal momento che la risoluzione del caso non fosse impossibile e, aggiungo, non ci viene mai data l'idea che egli stesse lavorando duramente e d'ingeno alla risoluzione dell'enigma.

    Il finale del libro è il punto assolutamente da criticare e ri-criticare, dal mio punto di vista trovo inaccettabile un libro che venga pubblicato con tale veloce e insoddisfacente finale. Dopo lo scoperta dell'assassino ci sarebbe stato spazio per un numero di altri evenimenti ma l'autrice ha invece scelto di finire il libro. Lascia l'amaro in bocca.

    Tutto sommato ho letto con piacere questo romanzo e proseguirò nella saga dell'ispettore Pitt, sperando di trovare la stessa e - spero - forse migliorata qualità!

    ha scritto il 

  • 4

    Prima indagine in cui incontriamo l'ispettore Pitt, personaggio che ricorrerà in tanti, tantissimi romanzi della Perry.
    Nell'inghilterra vittoriana assistiamo al perpetrarsi di diversi omicidi di donne giovani e belle.
    La famiglia centrale è quella degli Ellison, padre, madre, nonna e 3 sorelle d ...continua

    Prima indagine in cui incontriamo l'ispettore Pitt, personaggio che ricorrerà in tanti, tantissimi romanzi della Perry. Nell'inghilterra vittoriana assistiamo al perpetrarsi di diversi omicidi di donne giovani e belle. La famiglia centrale è quella degli Ellison, padre, madre, nonna e 3 sorelle diversissime tra loro. In questo mondo fatto di apparenze irromperà la morte e l'ispettore Pitt, di ceto sociale inferiore in quanto poliziotto, che scaverà in quella come in altre famiglie, scoprendo l'ipocrisia che sta al di sotto. Elegante e di stampo classico. Bello!

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole romanzo giallo ambientato nella Londra del 1881...trama accattivante (anche se poteva essere dato piu' spazio alle indagini vere e proprie svolte da Pitt!), personaggi gradevoli e buona ricostruzione della societa' vittoriana, con la sua rigida divisione sociale, l'ipocrisia, il falso p ...continua

    Piacevole romanzo giallo ambientato nella Londra del 1881...trama accattivante (anche se poteva essere dato piu' spazio alle indagini vere e proprie svolte da Pitt!), personaggi gradevoli e buona ricostruzione della societa' vittoriana, con la sua rigida divisione sociale, l'ipocrisia, il falso perbenismo...

    ha scritto il 

  • 2

    Mi sono annoiata moltissimo a leggere questo "giallo", benchè io sia un'amante dell'epoca in cui questo libro è ambientato e dei classici del genere. Però...questo primo romanzo con protagonista l'ispettore Pitt sconta probabilmente il fatto di essere per l'appunto l'apripista di una serie e quin ...continua

    Mi sono annoiata moltissimo a leggere questo "giallo", benchè io sia un'amante dell'epoca in cui questo libro è ambientato e dei classici del genere. Però...questo primo romanzo con protagonista l'ispettore Pitt sconta probabilmente il fatto di essere per l'appunto l'apripista di una serie e quindi di dover introdurre i personaggi che prenderanno piede nei libri successivi. Vero è che la Perry è molto brava nel tratteggiare una certa mentalità e la morale (maschilista-sciovinista) dell'epoca, con i diversi ruoli tra uomini e donne, le differenze tra classi sociali, e l'ambiente in generale in cui muovono i primi passi Charlotte e le sue sorelle. Tuttavia i dialoghi sono insulsi, noiosi, e la storia è prevedibile anche nella sua conclusione.

    ha scritto il 

  • 4

    BUENÍSIMA IMPRESIÓN...

    Para ser el primer libro de Anne Perry, me ha gustado mucho.
    Tuve reticencia sobre si leer los libros de esta mujer, porque no podía quitarme la idea de la cabeza del asunto que ocurrió con la autora en su adolescencia, pero creo que hay que admirar la obra, apartando el foco de lo personal.
    El ...continua

    Para ser el primer libro de Anne Perry, me ha gustado mucho. Tuve reticencia sobre si leer los libros de esta mujer, porque no podía quitarme la idea de la cabeza del asunto que ocurrió con la autora en su adolescencia, pero creo que hay que admirar la obra, apartando el foco de lo personal. El libro está muy bien hilvanado, aunque pensé que el inspector Pitt, por eso de ser el protagonista, saldría más. Me ha dado la sensación de que sólo salía para incordiar la trama, porque no se ha visto que haya ido resolviendo nada durante la novela. Hay dos cosas que no perdono a la autora: 1. Que haya matado a uno de los personajes que más me ha gustado de la novela. Para los que no lo hayan leído, no diré nada... pero para los que lo hayan leído, me refiero a la última de las víctimas del estrangulador. Aunque ya me olía que a ese personaje le iba a pasar algo, no pensé que fuera a morir. Para mí, ha sido el personaje que más ha madurado durante la novela. Empieza pensando de una manera y termina pensando totalmente opuesta a como empezó. Desgraciadamente, ya no sabré nada más de ese personaje. O sí, quién sabe... 2. Lo segundo que no perdono a la autora es el que el asesino sea alguien tan imprescindible en la trama...; me ha dado la impresión de que la autora haya pensado en el personaje más alejado de la mente del lector para ponerlo como asesino y que no nos lo esperemos nadie. En vez de sorprenderme y decir: hala, jamás lo hubiera esperado, he pensado: Vaya tontería que este personaje mate por esas razones... Pero bueno, la verdad es que la novela tiene personajes que se dejan querer por el lector y me ha dejado muy buen sabor de boca, con ganas de leer los siguientes.

    ha scritto il