Il Cavallo Rosso

di | Editore: Ares
Voto medio di 262
| 67 contributi totali di cui 58 recensioni , 9 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Uscito nel 1983 Il cavallo rosso si è confermato col succedersi delle edizioni e delle traduzioni (spagnolo, francese, americano, lituano e romeno; a breve in giapponese) come un caso letterario. Le sue vicende romanzesche e insieme vere (ambientate ...Continua
Davide
Ha scritto il 02/01/18
Scrivo due righe in favore di questo romanzo perché come pochi altri mi ha lasciato qualcosa di concreto, permettendomi di crescere e maturare con i suoi personaggi e le loro vicissitudini. Ho apprezzato profondamente un romanzo storico e parzialment...Continua
Algo61
Ha scritto il 11/11/17
Un testo impegnativo e da leggere con mente libera da preconcetti. Descrive in modo insolito e fuori dagli schemi gli anni della guerra e il primo dopo guerra. Per molti indigesto ma non privo di note di verità. Astenersi idioti e amici di renzi ...Continua
Ocram
Ha scritto il 20/04/17
STUPENDO
Ricostruzione storica, narrativa, poesia, drammaticità e realtà, assemblati in un assieme "stupendo"! Mentre leggi vedi i luoghi descritti e senti e vivi quello che prova il personaggio ! Sarebbe bello conoscere le motivazioni del rifiuto "al premio...Continua
Olio&Rucola
Ha scritto il 29/03/17
Impegnativo
Libro ponderoso, impegnativo. Personalmente ho trovato molto bella la parte sulla guerra in Russia, un po' più faticoso il dopoguerra in Italia. Ma comunque un ottimo testo che fa luce su tante vicende che le scuole italiane ignorano o mistificano. ...Continua
SirJo
Ha scritto il 06/11/16
Un capolavoro
Qualcuno in Italia si mosse per candidare al Nobel questo autore, ed a ragione. Il libro è bellissimo, una scrittura coinvolgente e incisiva, con momenti di commovente poesia, che ti trascina nella Brianza dal primo dopoguerra fino alla fine degli 60...Continua

Serena
Ha scritto il Dec 18, 2011, 08:13
Rappresentava o no quell'arma un freno per i comunisti? Sì, per un certo tempo probabilmente essa avrebbe trattenuto gli eserciti rossi dal rovesciarsi sul mondo libero. Che fosse dunque la benvenuta.
Pag. 932
Serena
Ha scritto il Dec 13, 2011, 07:11
E in effetti ecco cos'era derivato dall'affermarsi dell'eresia: le decine e decine di milioni di morti prodotti dal comunismo e dal nazismo (...) gli veniva quasi voglia di giustificare l'inquisizione... (...) nell’epoca culminante, quella di Torque...Continua
Pag. 917
Serena
Ha scritto il Dec 12, 2011, 18:07
In compenso tuttavia, essendo - a guardar bene - più propriamente un rovesciamento dell'ebraismo che del cristianesimo, il nazismo finiva con l'essere di gran lunga meno universale del marxismo, e in conclusione - Michele pensava - meno pericolo per...Continua
Pag. 915
Serena
Ha scritto il Dec 09, 2011, 19:51
A Pino la prospettiva d'affidarsi, anche per poco, ai comunisti, non piacque: vero che verso di loro lo spingeva la sua innata curiosità; ma il fatto che essi avessero per programma finale di togliere di mezzo - probabilmente uccidere - persone come...Continua
Pag. 744
Serena
Ha scritto il Dec 03, 2011, 09:49
"Ecco perché io mi sono salvato" pensò Ambrogio mentre guardava (i genitori) allontanarsi: "ecco perché oggi sono qui e non là nell'erba a Posniacof, o in una di quelle buche davanti all'infermeria di Cercovo. Dice il Vangelo 'Bussate e vi sarà apert...Continua
Pag. 468

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