Il Cerchio

Di

Editore: Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.5
(616)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 391 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8804643706 | Isbn-13: 9788804643708 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: eBook

Genere: Computer & Tecnologia , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Mae Holland crede di aver fatto il colpo della vita quando viene assunta al Cerchio, la più influente azienda nella gestione di informazioni web (un incrocio tra Facebook e Google). Inizialmente Mae è eccitata dal nuovo lavoro: gli open space avveniristici, le palestre e le piscine distribuite ai piani, la zona riposo con i materassi per chi si trovasse a passare la notte al lavoro, le feste organizzate e le gare sportive, i club e perfino un acquario con rarissimi pesci tropicali... Mae continua a considerarsi fortunata anche quando la vita al di fuori del Cerchio non è più altro che un miraggio lontano, anche quando un ex collega cerca di farla riflettere su qualche operazione di cui le sfuggiva il senso, anche quando la sua stessa vita inizia a diventare sempre più pubblica, trasparente al mondo esterno. Presto quella che sembrava la storia delle idealiste ambizioni di una donna diventa una storia di suspense, un'indagine a tutto campo sulle questioni della memoria, della privacy, della democrazia e dei limiti (valicabili o meno) posti alla conoscenza umana.
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  • 4

    Un romanzo contemporaneo, a metà tra il genere distopico e quello fantascientifico, che conquista il lettore assetato di narrativa piacevole e raffinata.
    http://www.piegodilibri.it/recensioni/il-cerch ...continua

    Un romanzo contemporaneo, a metà tra il genere distopico e quello fantascientifico, che conquista il lettore assetato di narrativa piacevole e raffinata.
    http://www.piegodilibri.it/recensioni/il-cerchio-dave-eggers/

    ha scritto il 

  • 4

    La serie tv Black Mirror è del 2011, questo romanzo è del 2013, quindi è possibile che l'una sia stata di ispirazione per l'altro: in ogni caso, l'atmosfera e le situazioni sono simili.

    Estremamente ...continua

    La serie tv Black Mirror è del 2011, questo romanzo è del 2013, quindi è possibile che l'una sia stata di ispirazione per l'altro: in ogni caso, l'atmosfera e le situazioni sono simili.

    Estremamente avvincente, di quei libri che ti inchiodano alla poltrona, anche se in realtà lo stile non mi è piaciuto per niente: spesso, infatti, avanza come un saggio o, meglio, un pamphlet piuttosto che come un romanzo.

    Probabilmente una lettura obbligatoria, se si vuole parlare di distopie basate sui social network, l'ossessione della condivisione, i Signori della Rete.
    Probabilmente, anche, c'è qualcosa di scritto meglio.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una bella distopia praticamente vera, con una protagonista che gronda antipatia e che compie un arco di trasformazione da "buona" a "cattiva" che era da un po' che non apprezzavo (in modo forse un po' ...continua

    Una bella distopia praticamente vera, con una protagonista che gronda antipatia e che compie un arco di trasformazione da "buona" a "cattiva" che era da un po' che non apprezzavo (in modo forse un po' meccanico e qualcosa nel meccanismo scricchiola, ma, nel complesso: bel romanzo. Strano non abbia avuto più successo).
    Poi il tema è talmente attuale da essere urgente, e forse non è stato ancora raccontato per bene, in narrativa - o, almeno, non mi vengono in mente esempi. Molto nelle serie tv, invece (black mirror per citarne una a caso)
    EDIT: rapido giro su Google mi ha fatto scoprire che è in arrivo fresco fresco il film tratto da, quindi ritratto sul successo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il 1984 dei nostri giorni

    "...ma il problema della carta e' che la comunicazione muore con lei. Non ha alcuna chance di continuita'. Finisce con te. Come se tu fossi l'unica che improta."

    Il terrore! L'ansia, l'angosca dei qu ...continua

    "...ma il problema della carta e' che la comunicazione muore con lei. Non ha alcuna chance di continuita'. Finisce con te. Come se tu fossi l'unica che improta."

    Il terrore! L'ansia, l'angosca dei quei soli tre minuti di privacy. E poi un finale duro come ghiaccio...bello.

    ha scritto il 

  • 3

    INQUIETANTE

    Eggers mescola Google con spruzzate di Apple e Amazon e crea il Cerchio. Costruisce dei buoni personaggi e una trama, anche se non particolarmente avvincente, pone domande inquietanti, senza dare vere ...continua

    Eggers mescola Google con spruzzate di Apple e Amazon e crea il Cerchio. Costruisce dei buoni personaggi e una trama, anche se non particolarmente avvincente, pone domande inquietanti, senza dare vere risposte. La realtà del cerchio è distopica, sì, ma frutto di idee utopistiche e delle migliori intenzioni, non c'è un mad doctor. Non è un thriller, sono curioso di vedere l'adattamento cinematografico.

    ha scritto il 

  • 4

    Mae, tu sei solo incapace di lasciare che qualcosa viva in una stanza. Il mio lavoro esiste in una stanza. Non esiste in nessun altro posto. Ed è così che lo intendo io.
    ...
    Individualmente voi non sa
    ...continua

    Mae, tu sei solo incapace di lasciare che qualcosa viva in una stanza. Il mio lavoro esiste in una stanza. Non esiste in nessun altro posto. Ed è così che lo intendo io.
    ...
    Individualmente voi non sapete quello che fate collettivamente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Inquietante

    Tralasciando la naturale antipatia suscitata dalla protagonista e forse l'eccessiva lunghezza, devo ammettere che il libro mi è piaciuto.
    Eggers porta all'estremo le "preconizzazione" immaginando un m ...continua

    Tralasciando la naturale antipatia suscitata dalla protagonista e forse l'eccessiva lunghezza, devo ammettere che il libro mi è piaciuto.
    Eggers porta all'estremo le "preconizzazione" immaginando un mondo con il controllo totale da parte del web (e di una sola società).
    Il libro è del 2013, letto con gli occhi di oggi, 4 anni dopo, molte delle cose immaginate sarebbero teoricamente possibili, avete presente quando Amazon vi chiede un commento su un acquisto e vi ringrazia chiedendo di commentare ancora? Oppure vi chiede di aiutare qualcuno con dei dubbi? O Facebook che decide cosa pubblicare e voi non avete voce in capitolo, oppure non cancella pagine evidentemente offensive? E il suo boss che forse scenderà in politica? E Google con la sua Alphabet che tutto connette e tutto studia? Non mi sembra molto distopico il mondo immaginato dallo scrittore...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    L'idea di base è interessantissima e le possibilità erano infinite, ma il risultato non è dei migliori. Troppi punti lasciati in sospeso, abbandonati o trascurati e troppi argomenti trattati con super ...continua

    L'idea di base è interessantissima e le possibilità erano infinite, ma il risultato non è dei migliori. Troppi punti lasciati in sospeso, abbandonati o trascurati e troppi argomenti trattati con superficialità!

    La cosa che ho odiato di più è che Mae non riesce a capire chi è Kalden e non trova informazioni su di lui! Non c'è depistaggio o invecchiamento precoce che tiene se sei una star della Valley, nonché fondatore della società più importante del mondo e una tizia che lavora nella tua azienda non ti riconosce! Come se lavorassi per Facebook e non riconoscessi uno Zuckerberg leggermente camuffato.

    Un libro sicuramente da leggere e che ci mette di fronte a quella che in parte è già la nostra realtà.

    ha scritto il 

  • 4

    Orwell incontra Huxley che incontra Black Mirror.
    Stiamo davvero andando in quella direzione, velocissimi, felici e anestetizzati.
    Le ultime 100 pagine abbastanza prevedibili.

    ha scritto il 

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