Il Circolo Dante

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.3
(3123)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 538 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese , Portoghese

Isbn-10: 8817016799 | Isbn-13: 9788817016797 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Zuppet

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Boston, 1865. In un'America appena uscita dalla guerra civile, un gruppo diletterati, tra i quali il poeta Longfellow, lavora alla traduzione inglesedella "Divina Commedia". Il comitato direttivo dell'università di Harvard, diferrei principi protestanti e conservatori, cerca di ostacolare la diffusionedelle superstizioni "papiste" di Dante, ma quando la città viene insanguinatada una serie di efferati delitti, i membri del Circolo Dante saranno gli uniciin grado di scoprire il colpevole. Sembra infatti che l'assassino si ispirialle torture e alle pene descritte nell'"Inferno" per martoriare le suevittime.
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    [...] Il Circolo Dante è un'associazione letteraria, effettivamente esistita, e questo elemento mi ha invogliata ancora di più a prendere in mano questo libro e finalmente leggerlo. Tale "circolo" è c ...continua

    [...] Il Circolo Dante è un'associazione letteraria, effettivamente esistita, e questo elemento mi ha invogliata ancora di più a prendere in mano questo libro e finalmente leggerlo. Tale "circolo" è composto da cinque uomini con un certo spessore letterario, persone di mondo, notorie e stimate dalla comunità di Boston. Lo scopo di questo gruppetto di gentiluomini è aiutare il fondatore del club esclusivo a tradurre per la prima volta La Divina Commedia di Dante Alighieri. Il loro fine è quindi far conoscere agli americani il poeta fiorentino e la sua avventura nell'aldilà, cosa che entusiasma parecchio, fino a un certo livello quasi ridicolo, questi personaggi, come se stessero intraprendendo un'importante impresa degna delle fatiche di Ercole. Ma già all'inizio del romanzo si capisce che questo quintetto dovrà fronteggiare non uno ma ben due problemi non poco banali. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=207

    ha scritto il 

  • 0

    Sicuramente l'autore conosce sia l'opera di Dante (è riuscito a farmela apprezzare un po' di più) che, soprattutto, la Boston di fine Ottocento e gli intellettuali del Circolo Dante (dei quali ero tot ...continua

    Sicuramente l'autore conosce sia l'opera di Dante (è riuscito a farmela apprezzare un po' di più) che, soprattutto, la Boston di fine Ottocento e gli intellettuali del Circolo Dante (dei quali ero totalmente ignorante). Inoltre, il materiale per un buon giallo c'è tutto.
    Però non è riuscito a tirar fuori qualcosa di ottimo né a creare suspence (se non a tratti). Le prime 150 pagine sono piuttosto confusionarie (motivo per cui ho interrotto la lettura una volta, per poi ricominciarla dall'inizio). E non so se sia colpa dell'autore oppure del traduttore, ma certi passaggi sono poco chiari, non si capiscono le azioni dei personaggi (fatto piuttosto imbarazzante per uno che vuole scrivere libri di tal genere).

    ha scritto il 

  • 2

    Purtroppo non mi piacciono i gialli!!!

    In uno dei gruppi che frequentavo qui su Anobii, qualcuno dopo averlo letto ne rimase talmente colpito che aprì una discussione per scambiare pareri, opinioni ed impressioni su questo libro, discussio ...continua

    In uno dei gruppi che frequentavo qui su Anobii, qualcuno dopo averlo letto ne rimase talmente colpito che aprì una discussione per scambiare pareri, opinioni ed impressioni su questo libro, discussione che tra l'altro andò avanti per molto tempo, supportata da commenti di lettori altrettanto entusiasti. Quando qualche mese dopo lo trovai nella biblioteca di un ospedale dove mi recavo spesso, per ingannare le lunghe attese iniziai a leggerlo, ma purtroppo nonostante la trama fosse avvincente, brillante ed il libro fosse ben scritto, non riuscì a coinvolgermi ed appassionarmi al punto da spingermi ad acquistarlo per finirlo, quando smisi di recarmi all'ospedale.

    ha scritto il 

  • 0

    Il circolo Dante - di Francesco Iurato

    Dante e la sua Commedia irrompono nell’America della seconda metà di ottocento, mentre i fumi della sanguinosa guerra di secessione si sono da poco diradati.

    Un ristretto circolo di letterati e di uom ...continua

    Dante e la sua Commedia irrompono nell’America della seconda metà di ottocento, mentre i fumi della sanguinosa guerra di secessione si sono da poco diradati.

    Un ristretto circolo di letterati e di uomini di cultura è intento a introdurre questo mostro sacro della letteratura occidentale all’interno della cosmopolita cultura americana. Mancano infatti le traduzioni in inglese del poema, e i conoscitori dell’italiano – soprattutto l’italiano arcaico e solenne del sommo poeta – si contano sulle dita di una mano. Il poeta e accademico Longfellow viene spalleggiato dalla ristretta cerchia di amici, accomunata dalla passione per la poesia del poeta fiorentino: tutti loro assieme formano il Circolo Dante.

    Ma non si tratterà solamente di un’azione culturale. Ben presto, gli incravattati uomini di lettere dovranno rimboccarsi le maniche e metter mano, fino al gomito, nella melma della criminalità. Una scia sanguinosa di delitti cosparge di sangue la città di Boston. Delitti crudeli, incomprensibili, portati a termine attraverso macabri riti apparentemente senza senso. Omicidi slegati, eppure accomunati da una sola figura: Dante e la sua descrizione delle pene infernali.

    Solo i membri del Circolo sono in grado di cogliere i sottili legami e i fini richiami “letterari” perpetrati dall’assassino. Una appassionante indagine che renderà il poema dantesco il principale testimone per la ricerca.

    Nel Romanzo di Matthew Pearl, Dante si tinge di giallo. L’infinità profondità della sua opera presta il fianco ad un poliziesco intrigante, che raggruma il fascino del medioevo con quello della criminalità dell’America di metà ottocento.

    ha scritto il 

  • 3

    Complesso

    Complesso. Non tanto per la trama, di per sé semplice, e nemmeno per il leitmotiv dantesco, il quale non richiede, a mio parere, profonde conoscenze. Quanto, piuttosto, nell'intreccio, a volte poco ch ...continua

    Complesso. Non tanto per la trama, di per sé semplice, e nemmeno per il leitmotiv dantesco, il quale non richiede, a mio parere, profonde conoscenze. Quanto, piuttosto, nell'intreccio, a volte poco chiaro: ho avuto difficoltà, in alcuni passaggi, nel comprendere i personaggi e il loro agire. Libro tuttavia piacevole, consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Anileve mi ha suggerito un'idea notevole riguardo questo filone "letterario": certi scrittori scrivono "troppo". Hanno una buona idea ma poi la devono per forza infilare in oltre quattrocento pagine q ...continua

    Anileve mi ha suggerito un'idea notevole riguardo questo filone "letterario": certi scrittori scrivono "troppo". Hanno una buona idea ma poi la devono per forza infilare in oltre quattrocento pagine quando, forse, ne bastavano trecento ben confezionate.
    La unisco alla mia di idea: che purtroppo certi scrittori "made in U.s.a." scrivono con una idea fissa: che il loro libro diventi un bel filmone hollywoodiano con attori di grido. In questo modo hanno sbancato e oltre alla villa con piscina si potranno permettere il macchinone e la barca a vela per incrociare i milionari (quelli veri) di Boston.
    *
    Ma passiamo al libro che è dignitosissimo ed anzi notevolissimo se inquadrato nel suo genere che è quello dei libri acqua levissima. Scordatevi indicazioni notevoli o interessanti su Dante Alighieri, chi scrive non è Benedetto Croce ma nemmeno Natalino Sapegno e a mala pena, forse, sa che esistono Auerbach e Segre e Anna Maria Chiavacci Leonardi. Quindi di Dante sa, più o meno, quanto sa uno studentello italiano che naviga con i suoi voti tra il cinque e mezzo e il sei (quando va bene).
    La vicenda giallistica invece è interessantissima e, temo, un poco preclusa nella comprensione di alcuni meccanismi, dal fatto che io degli Usa so a malapena dove stanno sul mappamondo.
    I brahamini di Boston non sapevo neanche per errore chi fossero e Longfellow, acclamato poeta ottocentesco degli Stati Uniti l'ho incontrato la prima volta sulle pagine di 'sto libro.
    **
    Ma se vi va di scoprire come suonava Boston dopo la guerra di secessione e perché un gruppo di testoni statunitensi non molto istruiti ritenesse che Dante fosse il "non plus ultra" questo libro fa al caso vostro.

    ha scritto il 

  • 4

    Consiglio di lettura: superare lo scoglio delle prime 150 pagine, poi la storia comincia ad appassionare.

    Un buon trhiller letterario, con corrispondenze storiche rigorose che corroborano la vicenda narrata.

    C’è un circolo culturale Il Circolo Dante (realmente esistito e mi pare tuttora esistente e annov ...continua

    Un buon trhiller letterario, con corrispondenze storiche rigorose che corroborano la vicenda narrata.

    C’è un circolo culturale Il Circolo Dante (realmente esistito e mi pare tuttora esistente e annoverante devoti adepti) che si forma nei pressi di Boston verso la fine dell’800 ad accompagnare la prima traduzione americana della Divina Commedia voluta dal poeta statunitense Longfellow, intorno al cenacolo letterario per gelosie nazionalistiche nell’ambiente universitario di Harvard e vicende varie maturano omicidi cruenti che, nelle modalità in cui si compiono, ricalcano alcune pene inflitte da Dante a personaggi del suo Inferno.
    L’enigma rimane oscuro fino all'ultimo e questo è un pregio per la dinamica della trama, lo è molto meno l'inutile moltiplicarsi delle pagine e lo stile di scrittura mediocre ma gli americani spesso usano così se c’è contenuto non c’è stile e viceversa.

    Una lettura che ha fatto rinascere in me la scintilla poetica dantesca, ridotta ad un flebile e tenue lumicino, ah! Avere il tempo di leggere il Poema per scelta e non più per obbligo scolastico…

    ha scritto il 

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